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ALAGNA Vecchia funivia Punta Indren

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  • Ami
    ha risposto
    Farà concorrenza al Louvre

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  • Gianni
    ha risposto
    Notizie "non ufficiali" davano un interessamento per la creazione una sorta di museo della montagna.

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  • Flober
    ha risposto
    La seggiovia non arrivava dove arriva adesso. Era un po' più in basso e la scalinata era all esterno. Invece dalla balma l acceso era come indicato in foto. Almeno così mi ricordo.

    Il numero della corsa compariva su un oscermo, ma schermo di una volta è non dicitale, quello dove si vedono ruotare i numeri. Se non sbaglio i numeri non erano proprio progressivi ma si riusciva a capire dopo quanto si poteva salire.

    La cabina di indren lassù l unico suo futuro potrebbe essere un restauro, se tutto il complesso venisse trasformato in rifugio.

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  • bevobirra
    ha risposto
    Ehh mi, comincio ad avere una certa età e la memoria.......

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  • ags820
    ha risposto
    La scalinata è tra il piano funivie verso Zaroltu/Alagna e Indren che erano allo stesso livello (1P), e l'uscita della stazione (T)

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  • bevobirra
    ha risposto
    Eppure io ricordo una scalinata, con almeno una giravolta, all'interno della stazione Bocchette.......

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  • davATW
    ha risposto
    Grazie per le informazioni, non avevo mai visto una funivia dove davano un preciso scaglione di tempo per la salita.
    C'era un display per indicare la corsa o annunciavano a voce?

    Flober Da quello che ho visto girando intorno alla stazione, trascurando il fatto che il piano d'imbarco del 2° tronco è gradonato e quello del 3° è una rampa inclinata, i due sono alla stessa altezza (linea verde).
    Per chi arrivava invece dalla cestovia della Balma o dalla seggiovia da Pianalunga (linea azzurra) ci sarà sicuramente stato da attraversare la stazione e poi salire di un piano con una scala (freccia presunto ingresso) immagino faticoso con sci e scarponi:


    La gradinata in primo piano è a un livello sotto il piano di imbarco della seggiovia, quindi non credo fosse normalmente interessata da passaggio sciatori.
    Vista da monte:




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  • Paolo
    ha risposto
    Curiosità :ma l altra cabina di indren è in cima a indren?
    Assolutamente assurdo che non sia stata calata a valle prima di togliere le funi

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  • Flober
    ha risposto
    Forse la scalinata era chi arrivava dalla seggiovia. Forse mi sbaglio

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  • Ami
    ha risposto
    In realtà a Bocchetta niente scalinata salvo il solito sbarco inclinato

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  • Ami
    ha risposto
    Si .

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  • Flober
    ha risposto
    A me sembrava una genialata. Anche perché altre funivie, tipo Courmayeur, non avevano questo stratagemma e c era comunque la coda.il vantaggio ad Alagna era che, comprato lo skipass, sapevi a che ora saresti salito e perciò potevi fare colazione.
    A bocchetta la coda era notevole, se non sbaglio c era anche una scalinata da fare, percio le 2 funivie non erano sullo stesso piano. Perciò coda è anche scomoda. Ma in più c era la seggiovia, che però arrivava qualche metro più in basso, perciò, se dopo un giro in seggiovia volevi salire a indren, dove scarpinare un po'.

    Curiosità :ma l altra cabina di indren è in cima a indren?

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  • Ami
    ha risposto
    Ah notato ora che il biglietto era per Indren... ma succedeva anche ad Alagna. Comunque garantisco che i minuti erano 20 non 15

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  • Ami
    ha risposto
    Nei tempi d'oro c'erano code epiche, quindi insieme al biglietto si riceveva il biglietto col numero della corsa. Ogni corsa Alagna - Zar Oltu era di 15 minuti, quindi la 19 fate voi... a Zar Oltu si cambiava cabina. Il cinema era alla Bocchetta perché la cabina per Indren non era più sincronizzata, richiedeva 20 minuti e nonostante portasse 30 persone (rispetto alle 25 delle prime 2 tratte) altra coda (anche perché faceva ricircolo sulla Balma).
    In quegli anni infatti abbiamo scoperto lo sci di fondo

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  • gabri
    ha risposto
    io ho avuto occasione di prendere questa funivia storica (molti anni fa, penso verso gli inizi degli anni '90) però non ricordo proprio di questo particolare

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  • davATW
    ha risposto
    Ero di passaggio a Bocchetta il 25 settembre 2021, posso confermare che la cabina del terzo tronco non è stata portata via ma è appoggiata sul fondo della fossa sinistra, con la sospensione smontata e posta dietro di lei.
    Il portone in legno verso monte ha qualche fessura e si vedeva attraverso, purtroppo non sono riuscito a fare foto di questo particolare.

    Tra le varie cose abbandonate per terra nei dintorni mi è caduta l'attenzione su questo, che sembra un vecchio biglietto sbiadito:


    Da esso sembra di capire che le corse fossero numerate, con un display da qualche parte per indicarle, e che occorresse prenotarsi per una corsa specifica.
    Io non ho mai avuto la fortuna di prendere la storica funivia, e nella monografia non ho notato indicatori numerati: qualcuno ha più informazioni?

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  • radiant
    ha risposto
    Qualcuno ha delle foto della stazione intermedia a Zaroltu? Sono a conoscenza di pochissime, e nessuna di dettaglio. Ho solo vaghissimi ricordi di escursioni da bambino con mio padre.
    Esistono anche da qualche parte i progetti originali della linea?

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  • sir_Money
    ha risposto
    alealeale eh sì, si vedono facilmente dalle finestre a 2m da terra, che danno verso Pianalunga.
    Se vai a vedere la monografia su questo tronco, trovi molte altre foto degli interni.
    Per quanto riguarda la funicolare di Campodolcino, il topic si trova qui:
    https://www.funiforum.org/funiforum/node/1896

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  • alealeale
    ha risposto
    Cavoli cavoli sir_Money !!
    cosa vedono i miei occhi !!
    Le tome !!
    andando un attimo OT, chiedo scusa, della Ceretti Tanfani Campodolcino Alle Motta ? C'è un topic dedicato?

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  • sir_Money
    ha risposto
    Per quanto riguarda le demolizioni effettuate nel 2000, alealeale , qui trovi qualche foto:
    https://www.bertinicostruzioni.it/re...lta-quota.html
    Non ho alcuna immagine riguardante le ultime demolizioni effettuate a Bocchetta (taglio delle funi, rimozione sostegni...), ma sarei curioso anch'io di vederle.
    Ieri mi sono dimenticato di aggiungere quest'immagine:



    Anche a Bocchetta sono rimaste sulle tome almeno 3/4 giri di fune, e probabilmente tanti altri giri di scorta.

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  • faustodossi
    ha risposto
    dai che andiamo a provare il nuovo funifor

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  • alealeale
    ha risposto
    Buongiorno a tutti. Complimenti per le foto. Anche quelle di pag.5 e del video dei 2 sciatori che entrano in stazione a monte nel 2014... che belle le tome.
    Belli alcuni commenti del imbarco inclinato e delle risposte.
    Me la ricordo... e che triste vedere le cose finire così però.
    Ma nessuno ha foto delle dismissioni in corso d'opera??
    La cabina a monte che fine ha fatto?
    Quanto tempo è passato me la ricordo nel 1999.

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  • david
    ha risposto
    è una roba pazzesca...ruderi ovunque sulle nostre montagne. A Cervinia, non ne parliamo...ma la situazione è così in moltissimi altri luoghi. Queste foto sono l'ennesima dimostrazione che in Italia non rispettiamo la natura, l'ambiente, il paesaggio. E non c'è bisogno di scomodare gli ambientalisti.

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  • gabri
    ha risposto
    squallido lasciare tutti questi ruderi in un ambiente meraviglioso come questo: le leggi dovrebbero essere chiare, alla fine della vita tecnica di un impianto il costruttore deve prevedere a demolire e ripulire tutto, obbligatoriamente, senza se e senza ma: queste immagini fanno male la cuore di ogni appassionato di montagna

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  • sir_Money
    ha risposto
    Situazione di oggi:











    A quanto pare qualcosa si è mosso...
    Come si può notare sono sparite alcune cose, fra cui: la cabina nella fossa della stazione a Bocchetta, la stazione della teleferica e il primo sostegno (forse anche gli altri, ma le nuvole basse mi hanno impedito di verificare). Oltre a ciò, si nota come lo stabile sia in condizioni sempre più tristi, probabilmente anche a seguito degli ultimi interventi di demolizione (è buffo notare come la porta di entrata sia ancora chiusa a chiave, ma manchi completamente il muro retrostante).
    Chissà come si evolverà Bocchetta nei prossimi anni, io sono molto curioso!

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  • Ami
    ha risposto
    Oddio, se stai sotto dove c'era il piano di imbarco sì, sopra nel locale ristorante non credo. Le finestre sono ancora tutte su. Ovviamente il riscaldamento è spento...
    Disclaimer: non è un invito!

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  • sir_Money
    ha risposto
    Più che altro, non essendoci alcun sistema di riscaldamento attivo (ed essendoci molte correnti d'aria), non oso immaginare il freddo...

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  • Ami
    ha risposto
    Io so di gente che ha dormito accampata nel vecchio ristorante della stazione di Indren dopo la dismissione (non ha mai fatto servizio rifugio). Mi dicono anche che c'era parecchia gente. Descrizione: "sembrava di stare a Beirut".

    Ovviamente abusivamente.
    A me non invoglierebbe particolarmente.

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  • sir_Money
    ha risposto
    lucapp cosa intendi esattamente con "dormire dentro la vecchia funivia Indren"? Se ti riferisci al rifugio/ristoro che si trovava nella stazione di monte, temo che sia stato chiuso quando hanno dismesso la funivia (in ogni caso, non so nemmeno se ai tempi ci fossero dei posti letto là sopra!). Se invece ti riferisci alla stazione di partenza giù a Bocchetta delle Pisse, la questione dovrebbe essere la stessa.

    Se invece, per qualsiasi ragione, ti stessi riferendo ai due primi tronconi Alagna-Zar Oltu-Bocchetta delle Pisse, sappi che sono già stati completamente smantellati da quasi 20 anni, ormai

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  • Ami
    ha risposto
    in riferimento al messaggio del 4 agosto 2020: la foto interna è attuale? quindi ci sono ancora le portanti sulle tome? le hanno tagliate?

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  • lucapp
    ha risposto
    Scusate ma qualcuno sa se dentro la vecchia funivia Indren si riesce a dormire?

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  • david
    ha risposto
    ovunque ci saranno questi scempi qua. Diciamo che in Italia forse ci diamo da fare più che altrove nel lasciare così la montagna...

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  • cf
    ha risposto
    Sicuri che in Svizzera sia meglio?
    Cabinovia nei pressi del Gran San Bernardo, abbandonata da 10 anni:

    Altre foto: http://filipponi.info/montagne/95-menouve/indice.htm
    Discussione: https://www.funiforum.org/funiforum/node/10313
    Ciao ciao
    CF

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  • Paolo
    ha risposto
    Semplice, fanno solo rispettare le regole che già esistono

    Lascia un commento:


  • gabri
    ha risposto
    la Svizzera da questo punto di vista mi pare sia avanti anni luce

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  • david
    ha risposto
    altra vergogna come la conca del Breuil che è costellata di ruderi, scheletri, edifici diroccati...la montagna deve essere liberata dagli impianti dismessi, punto! pure i plinti, pure l'ultimo fil di ferro presente...così è uno sfregio! La Regione intervenga!

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  • Michelangelo421A BCF
    ha risposto
    @ags820: Hai ragione, ho fatto confusione!

    Ciao,
    Michelangelo

    Lascia un commento:


  • giuse64
    ha risposto
    Ciao a tutti, mi sono letto tutti i post su questa bellissima funivia, vi chiedo: il secondo pilone c’è ancora o è stato abbattuto? Nel caso fosse ancora al suo posto è possibile raggiungerlo a piedi (ovviamente con tempo bello estivo e adeguate scarpe)? Grazie

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  • Paolo
    ha risposto
    Sono semplicemente costi che le società non vogliono sostenere.

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  • Childerique
    ha risposto
    Con riferimento a Cervinia, avevo letto da qualche parte che i piloni e le stazioni dei precedenti impianti funiviari tra Plan Maison e Testa Grigia non sono stati smantellati in quanto, considerati gli anni di costruzione, ormai rappresentano delle 'rovine storiche' o qualcosa del genere (non volevo scrivere monumenti)... non so se sia una grande sciocchezza, ma se ci fosse davvero qualcosa di vero, non potrebbe essere la stessa cosa per Alagna e la sua vecchia stazione di arrivo a Punta Indren?

    Lascia un commento:


  • Paolo
    ha risposto
    Gran parte delle società in Italia sono inadempienti se nessuno controlla né obbliga...

    Lascia un commento:


  • gabri
    ha risposto
    allora la società che deteneva la concessione è stata inadempiente?

    perdonate ma questa è una questione delicata, un pò come il rudere del Furggen, stessa cosa (e anche lì ci salii da ragazzo, un'opera meravigliosa, ma ora...che ci sta a fare quell'edificio fatiscente ai lati di una montagna di bellezza e fama internazionale come il Cervino, o meglio il Matterhorn)?
    Inoltre effettivamente ricordo molto bene il pilone di cemento di questa linea dell'Indren: non è paesaggisticamente uno scempio ora che non serve più a nulla?

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  • Paolo
    ha risposto
    Quando scade la concessione la linea va liberata di tutto fino, punto.

    Lascia un commento:


  • gabri
    ha risposto
    beh allora io imporrei lo smantellamento, perché così è proprio una struttura inguardabile e una cicatrice sulla montagna, al netto del valore storico (anch'io salii circa venticinque anni fa da Alagna fino a questa stazione e fu una splendida emozione)

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  • bevobirra
    ha risposto
    Si, ma a Punta Indren che riqualifichi? Non serve come rifugio per le salite al Rosa (ci sono già i rifugi Mantova e Gnifetti, oltretutto più in alto). Non ci arrivi più in funivia, non ci passi nemmeno davanti salendo ai due rifugi di cui sopra, a che cavolo potrebbe servire ? (a parte fantasie tipo museo, sai quanti visitatori!)

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  • FuniCampo57
    ha risposto
    gabri per fortuna non esiste una legge del genere, non riusciresti a salvare stabili che potrebbero essere benissimo riconvertiti, in posti dove è impossibile costruire a nuovo.

    Lascia un commento:


  • gabri
    ha risposto
    e se lo riqualificassero?
    tipo bar/albergo d'alta quota?

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  • Umbri
    ha risposto
    in teoria era tutto previsto con il primo progetto di impianto, poi bloccato. Ora come ora diventa un po' complicato imporre alla società lo smantellamento, c'era un piano per il recupero di due piloni, non so se si riesca poia fare altro

    Lascia un commento:


  • gabri
    ha risposto
    non esiste una legge che imponga di smantellare il rudere che rimane un pugno in un occhio in montagna?

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  • BALLA77
    ha risposto
    beh non c'è che dire, un rudere abbandonato in vero stile... togliere le funi all'impianto per lasciare la cabina appesa a un gancio in stazione... complimenti per l'ottimo lavoro

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  • ags820
    ha risposto
    Grazie, quanti ricordi...Non avrei mai immaginato che quel rivestimento in onduline resistesse per così tanto tempo.
    Quello è in realtà il ghiacciaio del Bors che si trova in Piemonte a destra della stazione.
    Ciò che resta del ghiacciaio Indren che è in VdA, sta alla sinistra del rudere sulla prima foto.

    Lascia un commento:


  • Michelangelo421A BCF
    ha risposto
    Punta Indren, tre giorni fa..



    Subito salta all'occhio l'assenza delle funi tese verso valle..



    La cabina è ancora lì, quasi pronta a partire e a da dare la parvenza che il tempo non si sia mai fermato..






    Ciò che resta del Ghiacciaio dell'Indren..






    Ciao,
    Michelangelo

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  • angelo
    ha risposto
    A Punta Indren (3260 m slm) non ci puoi più arrivare con gli impianti: l'unico modo è prendere il funifor Salati-Indren e poi camminare per circa 15 min in costa su quello che rimane del ghiacciaio.

    Lascia un commento:


  • lucians85
    ha risposto
    Grazie mille, tutto chiarissimo sulla mappa interattiva
    Ma quindi a punta Indren non ci si può più arrivare con gli impianti?

    Lascia un commento:


  • Paolo
    ha risposto
    Da qui ci arrivi https://www.funivie.org/mondofunivia...appa/index.htm

    Lascia un commento:


  • lucians85
    ha risposto
    Scusate una domanda, forse di cui vi è già risposta nel forum, in caso mi scuso anticipatamente.
    C'è la possibilità di vedere una cartina con segnalati i tronchi (se no sbaglio 3) che da Alagna portavano a Punta Indren?

    Grazie mille

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  • Flober
    ha risposto
    In piu adesso per prendere indren nuovo devi pagare una maggiorazione nello skipass

    Lascia un commento:


  • FerroPlus
    ha risposto
    Originariamente inviato da Flober Visualizza il messaggio
    Dal nuovo arrivo ci vorra' 15 minuti.
    Al furghen come ci arrivi?
    Era una forzatura, solo per dire che luoghi raggiungibili si, ma non comodamente da turisti qualsiasi (si, magari in scarpe da tennis) difficilmente rappresentano una attrattiva che meriti un investimento tipo quello di cui stiamo parlando, tutto qui.
    Ultima modifica di FerroPlus; 25-02-2019, 08:27. Motivo: errore

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  • zzmike76
    ha risposto
    Originariamente inviato da Ami Visualizza il messaggio
    tipo? (a parte che "escursione" e "ghiacciaio" nella stessa frase secondo me fanno un po' a pugni...)

    Per quanto riguarda la Svizzera abitua bene sì - lì se vogliono lanciare un posto pensano a delle attrattive. La realtà di Indren è che i locali (nuovi) dell'arrivo del funifor sono vuoti. Ci sarà un perché...
    intendevo dire che un percorso in sicurezza e palettato secondo me dalla nuova stazione verso la vecchia (adeguata a rifugio) in inverno si potrebbe fare.

    ho piu' volte visto turisti normali salire alla nuova Indren e dopo 10 minuti tornare indietro visto che non c'era assolutamente nulla (neanche un cartello). Se sia voluto o meno non saprei, mi sorge il dubbio sul fare un impianto da circa 15 milioni di € per poi lasciarlo in quello stato

    Lascia un commento:


  • Ami
    ha risposto
    Originariamente inviato da zzmike76 Visualizza il messaggio
    forse mi sono abituato troppo bene in Svizzera..comunque con un sentiero palettato in inverno ci si potrebbe arrivare in 15 minuti a piedi, mentre in estate farebbe da comodo punto di partenza per mille escursioni sui ghiacciai
    tipo? (a parte che "escursione" e "ghiacciaio" nella stessa frase secondo me fanno un po' a pugni...)

    Per quanto riguarda la Svizzera abitua bene sì - lì se vogliono lanciare un posto pensano a delle attrattive. La realtà di Indren è che i locali (nuovi) dell'arrivo del funifor sono vuoti. Ci sarà un perché...

    Lascia un commento:


  • zzmike76
    ha risposto
    Originariamente inviato da Ami Visualizza il messaggio
    Io sono un nostalgico di Indren, ma oggi di lì non ha senso passare - se non d'inverno per andarsi a dare la Balma. Chi ci andrebbe al rifugio in questione?
    forse mi sono abituato troppo bene in Svizzera..comunque con un sentiero palettato in inverno ci si potrebbe arrivare in 15 minuti a piedi, mentre in estate farebbe da comodo punto di partenza per mille escursioni sui ghiacciai

    Lascia un commento:


  • Ami
    ha risposto
    Io sono un nostalgico di Indren, ma oggi di lì non ha senso passare - se non d'inverno per andarsi a dare la Balma. Chi ci andrebbe al rifugio in questione?

    Il vetro a chiudere la stazione... non la vedi da nessuna parte la fossa a meno di passare in elicottero o con un binocolo.

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  • zzmike76
    ha risposto
    che poi con i mezzi di rifornimento odierni (elicottero) si potrebbe anche ricavare un rifugio in quota (tanto piu che Vigevano e Guglielmina non esistono piu, il versante valsesiano è ormai inesistente come offerta)..insomma le idee ci sarebbero anche, manca la volontà

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  • Michelangelo421A BCF
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    Penso sia inutile pensare ad una conversione museale come fatto al Monte Bianco o al plan de Corones, dato che questo posto è praticamente irraggiungibile e non avrebbe nessun ritorno turistico.
    Se la concessione scade il concessionario deve rimuovere completamente l'impianto, non lasciare le spese di demolizione alle generazioni future. Non ha niente di antico, storico o artistico da dover essere mantenuto, è semplicemente vecchia e abbandonata.
    E' corretto quello che dici ma, nel caso specifico, il progetto di smantellamento prevede il mantenimento delle stazioni e visto e considerato che la cabina è stata "ancorata" in stazione, giacché è lì, perché non cogliere l'opportunità per preservarla?
    Oltretutto, nelle condizioni in essere, costerebbe di più rimuoverla che lasciarla lì.


    Originariamente inviato da Flober Visualizza il messaggio
    ...Bisogna che rimanga memoria anche perché è uno dei pochi posti in Piemonte dove c'era lo sci estivo
    Concordo pienamente. Si è creata la possibilità di tenere viva una traccia del turismo sciistico che per decenni ha caratterizzato il ghiacciaio dell'Indren e che ora appartiene al passato.

    Considerato che a questo forum sono iscritti molti "addetti ai lavori" del mondo funiviario, qualcuno di voi saprebbe darmi indicazioni su potenziali interlocutori pubblici e/o privati a cui sottoporre l'idea di conservare realmente la cabina direttamente lì, dove oggi si trova come testimonianza di interesse storico, sociale e culturale, al fine di mantenere vivo il ricordo di questo impianto tra le persone?


    Originariamente inviato da Calvinf Visualizza il messaggio
    ... lo amate proprio questo rudere...addirittura da farlo diventare un monumento vetrato Io vedo solo due pareti in calcestruzzo e (credo) del materiale plastico in decomposizione con dentro dei rottami metallici pericolanti.
    Evidentemente la pensiamo diversamente, non voglio farti cambiare idea.
    Quest'impianto, oltre che ad essere l'ultima sezione del primo impianto funiviario del Monte Rosa, è stato e ed è testimonianza viva degli enormi sforzi compiuti in passato per realizzare opere di ingegneria che per l'epoca, hanno rappresentano una sfida affrontata con successo, considerati gli strumenti e i mezzi allora disponibili.
    Il film documentario che ripercorre la costruzione della Funivia del Monte Rosa, che all'epoca fu definita "una creazione romantica, realizzata con strumenti di ingegneria d'avanguardia, il trait d'union del fondovalle valsesiano con la "sua" eccelsa montagna", è stato per me una folgorazione; i volti, le fatiche e l'entusiasmo di quegli uomini, eroi per quel periodo, mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi.

    Punta Indren è una funivia che suscita sentimenti molto contrastanti tra tutti noi; una funivia così non merita di scomparire.

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  • Flober
    ha risposto
    Originariamente inviato da FerroPlus Visualizza il messaggio
    Certo che ci si arriva, come si arriva al Furggen, ma non certo "comodamente" per poter contare su una affluenza di pubblico "normale" da giustificare un'investimento del genere, anche pensando poi alla gestione.
    Dal nuovo arrivo ci vorra' 15 minuti.
    Al furghen come ci arrivi?

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  • Gianni
    ha risposto
    La stazione doveva essere ammodernata 20 anni fa. Era gia' "orribile" allora, figuriamoci ora.

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  • FerroPlus
    ha risposto
    Certo che ci si arriva, come si arriva al Furggen, ma non certo "comodamente" per poter contare su una affluenza di pubblico "normale" da giustificare un'investimento del genere, anche pensando poi alla gestione.

    Lascia un commento:


  • Flober
    ha risposto
    Comunque a indren vecchio arrivo ci si arriva da indren nuovo arrivo. E li, come qualcuno sopra ha scritto, si potrebbe fare un percorso su ghiacciaio protetto con la storia del ghiacciaio di indren.
    Bisogna che rimanga memoria anche perche è uno dei pochi posti in piemonte dove c era lo sci estivo

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  • FerroPlus
    ha risposto
    Concordo col post precedente. Non credo nemmeno all'opportunità di una riconversione a museo, dato che si trova lontana/scomoda da tutti i percorsi che non siano alpinistici. E agli alpinisti/scialpinisti, in generale, come minimo non interessa; lo sarebbe solo per noi appassionati. Se si trovano i soldi per farlo, sia per la stazione che per il sostegno, la migliore soluzione rimane la dinamite.
    Parere personale, ovvio.

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  • Paolo
    ha risposto
    Penso sia inutile pensare ad una conversione museale come fatto al Monte Bianco o al plan de Corones, dato che questo posto è praticamente irraggiungibile e non avrebbe nessun ritorno turistico.
    Se la concessione scade il concessionario deve rimuovere completamente l'impianto, non lasciare le spese di demolizione alle generazioni future. Non ha niente di antico, storico o artistico da dover essere mantenuto, è semplicemente vecchia e abbandonata.

    Lascia un commento:


  • Calvinf
    ha risposto
    La cabina? �� Io mi riferivo a quella
    Tu ti riferivi a quella ma il messaggio che hai citato credo si riferisse alla stazione O probabilmente ho capito male io. Comunque ero ironico, lo amate proprio questo rudere...addirittura da farlo diventare un monumento vetrato Io vedo solo due pareti in calcestruzzo e (credo) del materiale plastico in decomposizione con dentro dei rottami metallici pericolanti.

    Evidentemente la pensiamo diversamente, non voglio farti cambiare idea.

    Lascia un commento:


  • iw1bal
    ha risposto
    Originariamente inviato da Calvinf Visualizza il messaggio
    Perchè è brutta forte.
    Se pensi di eliminare tutte le cose brutte devi cominciare da qualche altra parte!....

    Lascia un commento:


  • Michelangelo421A BCF
    ha risposto
    La cabina? 🤔

    Io mi riferivo a quella, considerato che la stazione di arrivo non sarà smantellata ma riconvertita ad altri usi.

    Lascia un commento:


  • Calvinf
    ha risposto
    Perché demolirla?
    Perchè è brutta forte.

    Lascia un commento:


  • Michelangelo421A BCF
    ha risposto
    Originariamente inviato da Haddock Visualizza il messaggio
    Beh l'idea comunque è quella di "chiudere" la facciata della stazione a monte.. Il che sposta eventuali demolizioni molto in là nel tempo, credo...
    Perché demolirla?

    A questo punto si apre davvero la possibilità di conservare la cabina direttamente lì dove é sempre stata, rammentando alle future generazioni di escursionisti di passaggio che, decenni prima del loro arrivo, su quel ghiacciaio si sciava, anche in estate.

    Vi immaginate se parte della chiusura verso valle venisse realizzata in vetro, affinché la funivia fosse visibile anche dall'esterno?

    Non trovate che sia un valido modo di preservare la memoria di quell'impianto?


    p.s.
    Certo che questo impianto è sempre in auge e stupisce anche se inattivo; il numero di post di questa discussione ne è la prova!
    Ultima modifica di Michelangelo421A BCF; 21-02-2019, 23:37.

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  • Paolo
    ha risposto
    https://www.heliswissinternational.c...ernational.jpg
    http://www.fagioli.com/

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  • Flober
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    [MENTION=4128]Flober[/MENTION] Come pensi di estrarla da quella fossa con il burrone sotto? Sai quanto pesa?
    Ma cosa vuol dire kamov e fagioli?

    - - - Aggiornato - - -

    Visto che questo sito lo leggono anche persone normali, cosa vi costa a spiegare di cosa si tratta.

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  • Haddock
    ha risposto
    Beh l'idea comunque è quella di "chiudere" la facciata della stazione a monte.. Il che sposta eventuali demolizioni molto in là nel tempo, credo. E a quel punto, immagino che tagliare la cabina e trasportarla giù a pezzi sia un'opzione percorribile, tanto comunque il materiale per la nuova "facciata" in qualche modo deve arrivare su (e allo stesso modo si farà scendere la cabina?).

    Premesso che sono tutt'altro che esperto, a me stupisce che la cabina non sia stata fatta scendere quando l'impianto era chiuso ancora da poco, farlo a impianto fermo da più di dieci anni immagino comportasse dei rischi non indifferenti.

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  • Paolo
    ha risposto
    [MENTION=4128]Flober[/MENTION] Come pensi di estrarla da quella fossa con il burrone sotto? Sai quanto pesa?

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  • Flober
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    Incredibile, il modo di rendere ancora più costoso un inevitabile smantellamento futuro...

    Voglio vedere ad estrarla dalla fossa ora... neanche ad un kamov si riesce ad appendere dato che c'è tutta la sospensione e carrello... un lavoro per Fagioli
    Kamov? Fagioli?

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