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Funivia ENEL Fabrezza - Salarno CITA

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  • Paolo
    ADMIN
    • Jul 2003
    • 23116
    • FVG

    Funivia ENEL Fabrezza - Salarno CITA

    Impianto dismesso di cui sono rimaste solo le stazioni

    La linea

    Due tronchi con doppia stazione






    A vedere le scarpe sembra una Badoni, ma la targhetta sul pulpito è CITA, costruttrice italiana trasporti alpini - Milano



    Le foto sono di andre72 instancabile escursionista funiviario

    Si cercano notizie di tale costruttore....Skywalker e Patrucco arruolati!
  • Skywalker
    * Utente GOLD *
    • Jun 2004
    • 1617
    • Milano

    ^ #2
    CITA nasce a Milano dopo la Seconda Guerra Mondiale, sede storica Via degli Assereto 11, nel 1963 si ha il cambiamento di denominazione in SACIF e nell'estate dello stesso anno si ha il trasferimento da Milano all'attuale stabilimento di Villapinta-Buglio in Monte.

    Le referenze che si trovano a questo link http://www.funivie.org/pagine/storia..._1952_1975.pdf precedenti al 1963 sono di fatto attribuibili a CITA.

    Provvederò a chiedere a SACIF notizie di quest'impianto, sarebbe interessante completare la lista delle referenze con questi impianti tipo funivie-teleferiche.
    Ultima modifica di Skywalker; 28-07-2008, 11:28.

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    • andre72
      MODERATORE
      • Nov 2005
      • 1768
      • Trieste

      ^ #3
      Ecco pronto il reportage su questo impianto ENEL ormai dismesso. La funivia serviva per collegare i 2 bacini artificiali (di cui uno è oggi scomparso) della val Saviore, il lago Salarno e l'ex lago Macesso.


      A pochi chilometri dalla frazione di Saviore dell'Adamello, inizia una strada, dapprima asfaltata, che in seguito diventa una mulattiera sempre più ripida che conduce ai laghi e che proseguendo porta fino al rifugio Prudenzini dove volendo si può continuare su sentieri abbastanza impegnativi verso altre valli.




      Questo è il fabbricato della ex stazione di valle della funivia,


      che sorge proprio di fronte al rifugio-albergo Fabrezza, raggiungibile in auto e visibile nella foto a sinistra. Si nota la nuova vasca di carico della centralina idroelettrica Fabrezza-Brata. La strada visibile in foto è la mulattiera ENEL di cui parlavo poco fa, che normalmente è chiusa da una sbarra.
      Ultima modifica di andre72; 17-09-2008, 22:49.

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      • andre72
        MODERATORE
        • Nov 2005
        • 1768
        • Trieste

        ^ #4
        Dopo circa 2 ore di cammino e 600m di dislivello, si raggiunge la diga dell'ex lago di Macesso, che dal 1935 non esiste più




        L'edificio che si vede era la stazione intermedia del collegamento, dismesso nei primi anni 90'. La funivia Fabrezza-Macesso entrava da destra, mentre a sinistra partiva la linea verso il lago Salarno, che si trova ad una quota leggermente superiore. Le due funivie erano indipendenti.


        L'ingresso in stazione era quasi orizzontale e coperto da questa lunga struttura in muratura. La stazione del ramo verso valle era motrice, mentre l'altra era di rinvio.


        Probabilmente la linea era dotata sia di vettrure che di carrelli per il trasporto materiali


        Il carrello è stato curiosamente lasciato in posizione, come se dovesse mai servire. A destra la porta della sala macchine, che visiteremo dettagliatamente.


        Tramite un vagoncino e un tratto di binario, i trasporti potevano proseguire piuttosto scomodamente sull'altra linea verso il lago Salarno.




        Dal lato opposto, troviamo la stessa tipologia di stazione, che però era di rinvio.


        A giudicare dal tipo di cavi usati, sembra che l'impianto sia stato messo a norma attorno agli anni 90', cioè poco prima di essere dismesso.




        La stazione a monte, che però è stata completamente svuotata




        E infine una panoramica della diga Salarno. La prossima volta daremo un'occhiata alla parte meccanica, che nella linea verso valle è stata preservata perfettamente intatta.

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        • Skywalker
          * Utente GOLD *
          • Jun 2004
          • 1617
          • Milano

          ^ #5
          Nell' archivio Sacif ho trovato il progetto della funivia , prossima volta me ne farò una copia.

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          • andre72
            MODERATORE
            • Nov 2005
            • 1768
            • Trieste

            ^ #6
            Vediamo ora la meccanica di questo vecchio impianto, che come dicevo si è preservata intatta ed è ancora in discrete condizioni:








            Il riduttore è abbastanza compatto e trasferisce il moto mediante un pignone che ingrana su una corona calettata direttamente sulla puleggia.






            Il freno a ceppi sull'albero veloce


            Il giunto disinnestabile di accoppiamento tra motore e riduttore


            Trasmissione a catena del motore di recupero






            Motore Diesel di recupero Lombardini LDA 672 (bicilindrico-1300cc-33kW) con ancora la batteria di avviamento connessa.




            Pulpito di comando


            Che integra anche l'impianto elettrico di potenza


            In primo piano un contattore bipolare di produzione CGE (oggi General Electric). Da notare la cura di una volta nell'esegure il cablaggio e la perfetta conservazione dell'isolamento dei conduttori.


            Dalla parte opposta c'è la meccanica dell'altra linea, che sale al lago Saviore.
            Si nota la puleggia di rinvio che era tensionata mediante contrappeso.


            A destra si vede una toma di ancoraggio delle portanti


            Di questo secondo tronco non rimane nulla a parte l'edificio della sazione a monte.

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            • Skywalker
              * Utente GOLD *
              • Jun 2004
              • 1617
              • Milano

              ^ #7
              Davvero belle foto andre72, ti ringrazio tanto. Testimoniano tutta la cura e la sapienza che CITA ci metteva nel costruire gli impianti. Spero di riuscire quanto prima a tornare alla Sacif in modo da avere qualche notizia tecnica più precisa.

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              • andre72
                MODERATORE
                • Nov 2005
                • 1768
                • Trieste

                ^ #8
                Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
                Davvero belle foto andre72, ti ringrazio tanto. Testimoniano tutta la cura e la sapienza che CITA ci metteva nel costruire gli impianti. Spero di riuscire quanto prima a tornare alla Sacif in modo da avere qualche notizia tecnica più precisa.
                Grazie Skywalker, speriamo che tu riesca a reperire altro materiale quindi; se qualcuno fosse a conoscenza di qualche dato tecnico o avesse qualche foto di questo impianto non finirei mai di ringraziarlo se si mettesse in contatto con la redazione :-).

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                • Paolo
                  ADMIN
                  • Jul 2003
                  • 23116
                  • FVG

                  ^ #9
                  Tutte le foto perse ringraziamo Imageshack... [MENTION=784]andre72[/MENTION]

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                  • andre72
                    MODERATORE
                    • Nov 2005
                    • 1768
                    • Trieste

                    ^ #10
                    Per fortuna le ho tutte, basta ricaricarle su server più affidabili. Appena possibile provvedo

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                    • Paolo
                      ADMIN
                      • Jul 2003
                      • 23116
                      • FVG

                      ^ #11

                      http://www.funivie.org/funigallery/t...php?album=1271

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