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  1. Top | #81
    ADMIN L'avatar di Paolo
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    E' complicatissima, @gioto sa com'è fatta

  2. Top | #82
    * Utente GOLD * L'avatar di gioto
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    Ciao a tutti, nello scusarmi per le mie lunghissime assenze, intervengo per alcuni cenni sulla linea aerea del Translohr di Venezia.
    E' un sistema particolarmente avanzato con sistema di tensionamento automatico (piuttosto raro sulle tranvie): circa ogni 400 metri è presente un palo di "R.A." (=Ritenzione Automatica) che, con una sorta di molla al suo interno, provvede al mantenimento di un certo carico sulla linea di contatto, a prescindere dalla temperatura esterna e delle conseguenti dilatazioni. Con tale sistema non è necessario alcun intervento di regolazione stagionale, al contrario ad esempio di Padova. I pali di R.A., inoltre, sono dotati di un sensore di movimento del filo stesso il quale deve rimanere all'interno di un "range" prestabilito. Qualora il movimento o il carico registrato sul filo sia al di fuori dei range normali, allora interviene la sicurezza che disalimenta la sezione di linea. E' chiaro che, soprattutto agli inizi, vi sono stati problemi di "taratura" di tali sistemi. Altri problemi sono (stati) riconducibili sia ai tiranti (lotto di fornitura apparentemente difettoso) sia alla protezione sui sovraccarichi di alcune sottostazioni (in alcuni casi sembra riconducibili alla fornitura ENEL 20.000V). Trovo comunque curioso che il Ministero se ne interessi adesso, quando il sistema (forse "eccessivamente sicuro") ha raggiunto una discreta affidabilità.
    Giovanni T.

    "vuolsi così colà ove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare"

  3. Top | #83
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    Molto interessante, non sapevo fosse particolare. Avevo notato quei dispositivi di cui parli (delle specie di avvolgitori cilindrici appesi ai pali).

    Nell'articolo dicono che si sono staccati dei bulloni (uno dei quali ha colpito un'auto), più altri problemi che hanno causato dei blocchi del tram, credo i motivi siano questi (in realtà non ho capito se i bulloni fossero uno o più di uno). In un altro articolo ho letto che tutti i bulloni sono stati sostituiti e fissati con delle fascette per evitare cadute sulla carreggiata.

  4. Top | #84
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    Non era meglio a quel punto una alimentazione aerea simil-ferroviaria con catenaria di sostegno e contrappesi a tensionamento costante passivo?

  5. Top | #85
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    E' Deragliato anche il tram Gemello.
    Andrea

  6. Top | #86
    * Utente GOLD * L'avatar di carlo depi
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  7. Top | #87
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    La cosa migliore a questo punto sarebbe convertire le linee Translohr realizzate a linee tranviarie classiche su binari.
    È il problema che capita quando si decide di lanciarsi su tecnologie fuori standard dai dubbi vantaggi rispetto alle necessità, ovvero quando bastava un sistema tranviario tradizionale...

  8. Top | #88
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    Esatto...ma su questo si sono giocati un'intera campagna elettorale esattamente poco prima di procedere con l'affidamento dei lavori (per altro era previsto un tram tradizionale!!!)
    Il guaio è che in questo periodo hanno ottenuto i fondi per la linea 3... e per i mezzi ricorrerebbero a quelli rimasti in giacenza presso gli stabilimenti Translohr relativi alla linea di Latina (abbandonata, come pure quella de L'Aquila). Sarebbero 4 i mezzi disponibili, Padova ne ha 16+a cannibalizzato per fornire i pezzi di ricambio. L'attuale linea 1 uso 12 mezzi, quindi sulla linea 3 potrebbero impiegare gli altri 4 più quelli della ex linea di Latina...
    So per certo che in Francia una linea simile è stata convertita in linea tradizionale con una spesa non troppo impegnativa...penso che Padova dovrebbe seguire la stessa via...
    Leit

  9. Top | #89
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    Non è da rifare tutta la via di corsa? Pensi che possano scavare nel calcestruzzo le gole per le due rotaie?

  10. Top | #90
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    infatti...basterebbe rifare la soletta al limite, inserire i due binari (per altro di gran lunga meno pericolosi per le bici e moto) e sostituire le ruote ai tram...ripeto, in francia lo han fatto!!
    Leit

  11. Top | #91
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    So per certo che in Francia una linea simile è stata convertita in linea tradizionale con una spesa non troppo impegnativa...penso che Padova dovrebbe seguire la stessa via...
    In Francia ci sono due linee di Translohr a Parigi (recentissime, l'ultima risale a massimo un paio di anni) e una a Clermont Ferrand. Perfettamente funzionanti (pur con qualche problema). C'erano altre due installazioni simili (con una tecnologia mi pare Bombardier) che però avevano molti più problemi, se non sbaglio con deragliamenti continui e credo che queste (o almeno una di queste) siano in corso di conversione in un tram normale.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Caen_G...Transit#Safety

    A questo punto, visto che ci sono diverse installazioni in giro per il mondo, fino a che funzionano (incrociamo le dita) conviene tenerseli così, poi quando saranno da sostituire si penserà a cosa fare. Il fatto che ce ne siano due a Parigi credo sia una garanzia almeno per i pezzi di ricambio. Che figura ci farebbero alla Alstom?

  12. Top | #92
    * Utente GOLD * L'avatar di ALn.668
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    Alstom, costruttore di tram, treni e sistemi di segnalamento e controllo (e di questi cosi che aveva rilevato dalla fallita Translohr) si è fusa con Siemens, anch'essa costruttrice di tram, treni e sistemi di segnalamento e controllo.
    Hanno unito le due divisioni ferroviarie, e molto probabilmente la riorganizzazione complessiva è solo iniziata.
    Tenere in vita un sistema che conta appena una manciata di installazioni, che comunque non verrebbe più sviluppato visto che praticamente nessuno lo installa più dopo i "radiosi successi in giro per il mondo", sarà stato considerato un inutile accanimento, anche in considerazione del fatto che i tram su rotaia hanno una diffusione infinitamente maggiore e non sono dedicati al tipo di via di corsa e ad un sistema di guida specifico.
    Tireranno avanti finché potranno, e poi o si riconverte tutto, o si abbandona...

  13. Top | #93
    MODERATORE L'avatar di andre72
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    Citazione Originariamente Scritto da ALn.668 Visualizza Messaggio
    ...Tireranno avanti finché potranno, e poi o si riconverte tutto, o si abbandona...
    Temo la seconda che hai scritto, dal momento che sarebbe molto costosa un'eventuale conversione. Ho visto i lavori di realizzazione della soletta di calcestruzzo armato da circa 50 cm di spessore, e sarebbe di certo un lavoraccio demolirla a colpi di martellone. Quanto alla rete aerea e SSE, probabilmente sarebbero recuperabili senza grossi interventi.

  14. Top | #94
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    Appunto, visto i discorsi che si fanno in Italia sicuramente preferiscono demolire tutto.

  15. Top | #95
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    Siemens, che aveva ripreso l'attività della divisione VAL della Matra, stanno persino sviluppando un nuovo Sistema chiamato NeoVal, che invece dei pneumatici laterali di guida ...usa il sistema Lohr con rotaia centrale !
    Non posso non immaginare convogli che cadono dalla sopraelevata...

    Prototipo: https://www.ouest-france.fr/les-elus...cityval-598587
    * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

  16. Top | #96
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    Citazione Originariamente Scritto da andre72 Visualizza Messaggio
    Ho visto i lavori di realizzazione della soletta di calcestruzzo armato da circa 50 cm di spessore, e sarebbe di certo un lavoraccio demolirla a colpi di martellone. Quanto alla rete aerea e SSE, probabilmente sarebbero recuperabili senza grossi interventi.
    Anzi , a Padova basterebbe eliminare la pavimentazione delle vie di corsa , e fissare le rotaie sulla soletta in calcestruzzo , lo scartamento è possibile tenere quello standard , ma anche il metrico .
    Rete aerea e SSE resta la stessa .

    Il problema sono i veicoli, che non sono recuperabili, ma a giudicare dalle vibrazioni non è detto che durino ancora a lungo.

  17. Top | #97
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    fissare le rotaie sulla soletta in calcestruzzo , lo scartamento
    Fra i punti a favore del translohr mi pare si leggesse che sarebbero stati necessari scavi meno profondi e solette più leggere. Poi non so effettivamente cosa abbiano fatto e se in effetti sia possibile fare una cosa del genere.

    Comunque ricambi garantiti da Alstom fino al 2040 https://nuovavenezia.gelocal.it/vene...040-1.17518508

    Tra l'altro nell'articolo vengono citate Padova, Venezia e Clermont, ma non Parigi che appunto ha due linee di translohr appena inaugurate (e piuttosto lunghe, quindi non roba da poco). Figuriamoci se le lasciano andare in malora (per colpa di un'azienda francese tra l'altro) quindi credo che i ricambi non saranno mai un vero problema.

    Poi sul fatto che a Padova vogliano addirittura costruire nuove linee (o prolungamenti, non ho approfondito perchè ogni giorno cambiano idea) con questa tecnologia utilizzando i veicoli già costruiti per Latina...mah sono perplesso. Piuttosto quei veicoli li comprerei (magari accordandosi con Venezia) per aumentare il servizio ed eventualmente alternandoli quelli già in uso per prolungarne la vita operativa.
    Ultima modifica di Calvinf; 07-12-2018 alle 13:26

  18. Top | #98
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    Il TVR di Caen è stato chiuso a fine 2017 e quello di Nancy durerà ancora un paio di anni, sostituiti da tranvie. Si tratta però di veicoli stradali guidati (il Translohr non lo è, legalmente e praticamente), che possono anche viaggiare autonomamente (senza guida e mossi da un motore-generatore diesel).

    Il Translohr circola su 9 linee in 7 città (Venezia e Parigi ne hanni due), il TVR solo su due linee e mezzo (Caen formalmente aveva due linee, ma con la maggior parte del percorso in comune) in due città, era quindi prevedibile che il Translohr avrebbe avuto un po' meno problemi (anche perché pur essendo più costoso di una tranvia ha molti meno problemi del TVR). Mi pare comunque una follia eprseverare con una tecnologia inutile e moribonda per la seconda linea di Padova.

    In una conversione Translohr/TVR ==> tram si possono riciclare sottostazioni, in parte la linea aerea e il tracciato ormai senza sottoservizi, tuttavia la via di corsa esistente va demolita e i binari posati ex novo, non basta scavare un solco nella strada/base in cemento e metterci due rotaie. I veicoli non si possono in alcun modo recuperare.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Rubber-tyred_trams
    http://www.milanotrasporti.org/
    http://funivie.fotopic.net/

  19. Top | #99
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    Citazione Originariamente Scritto da Calvinf Visualizza Messaggio
    Poi sul fatto che a Padova vogliano addirittura costruire nuove linee (o prolungamenti, non ho approfondito perchè ogni giorno cambiano idea) con questa tecnologia utilizzando i veicoli già costruiti per Latina...mah sono perplesso. Piuttosto quei veicoli li comprerei (magari accordandosi con Venezia) per aumentare il servizio ed eventualmente alternandoli quelli già in uso per prolungarne la vita operativa.
    Da quello che so i tram destinati a Latina sono stati acquistati tutti da BusItalia, gestrice del servizio a Padova, e dovrebbero essere rigirati. Qui notizia https://mattinopadova.gelocal.it/pad...433?refresh_ce

    Non ho mai capito questa tecnologia; infatti sta venendo dismessa, garantendo comunque la necessaria manutenzione per i mezzi esistenti.
    Ciao.

    P.s.: spero che il link vada bene. Nel caso avvisatemi che lo rimuovo.

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