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CAMPIONE D'ITALIA Funivia mai terminata Lanzo d'Intelvi Sighignola

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Solo per info, sono salito oggi in vetta, il ristorante giace ancora in completo abbandono, nessuno ha delle novità?

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  • teush1980
    ha risposto
    è un vero peccato che non si sia potuto salvare un'opera del genere...

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Ieri ero a Lanzo e non poteva mancare un giro in vetta, ho fatto alcune foto.

    Il cartello che racconta la storia della funivia:










    Il pilone prima della stazione di arrivo visto dalla nuova balconata:






    Il nuovo balcone panoramico:




    Il riduttore con me al fianco per rendere l'idea delle proporzioni:

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  • madmax
    ha risposto
    Ciao tutti,
    visto che è tema di attualità, faccio un breve sunto di quanto visto fino ad ora ;-)
    a partire da:
    riporto l'estratto dell'articolo....che tradotto grossomodo dice:

    “...di fronte a Lugano verrà costruita una nuova funivia. Essa collegherà l’enclave Italiana di Campione, dalla riva del Lago di Lugano fino ai 1321 metri del Sighignola. Le cabine da 60 persone porteranno i turisti al vertice della montagna ad una cadenza di 600 persone/ora. Sarà il primo mezzo di trasporto via fune in Svizzera che trasporta silenziosamente le persona sopra e oltre il confine di stato. La stazione a monte verrà costruita a cavallo del confine e prevederà
    gli uffici doganali su entrambi i lati. Le persone arriveranno direttamente sul confine del suolo Svizzero. La terrazza del ristorante su suolo italiano verrà ingrandita. Le Licenze dai due paesi sono già state rilasciate. La funivia costerà 6 milioni e i lavori cominceranno questa estate…”
    descrizione dell’”avanprogetto”
    (…) nel 1962 il "Comitato promotore funivie Campione-Sighignola" presenta a Italia e Svizzera il progetto per due funivie per collegare l'enclave di Campione d'Italia al comune di Lanzo di Intelvi via Svizzera. Il progetto (Svizzero) aveva fini turistici e di utilità: i promotori volevano valorizzare la vetta del Sighignola, già denominata "balcone d'Italia" sulla Svizzera, all'epoca raggiungibile neve permettendo unicamente da una stretta strada "forestale", ed inoltre intendevano agevolare i comuni di Arogno, Pugerna e Caprino nella discesa a Lago e a Campione. Idem, con l'allargamento previsto dal progetto della strada su suolo Italiano tra Lanzo e il Sighiglola si voleva agevolare il turismo "sedentario" di Campione alla salita sulla vetta.... come pure la discesa dei residenti di Lanzo e dintorni in direzione della Svizzera e/o di Campione .
    Come detto il primo progetto prevedeva due distinte funivie a cavallo del confine Italia-Svizzera tra Campione e Arogno e arrivo in prossimità del confine italiano a monte. La prima interamente sul suolo dell'enclave, con partenza dal lido di Campione ed arrivo a San Evasio. Il tutto con una funivia indipendente, interamente gestita da personale Italiano ed interamente su suolo dell'enclave. La stazione di arrivo a San Evasio era poi direttamente collegata alla stazione di partenza della funivia per il Sighignola, tutto su suolo Svizzero. Dei cancelli avrebbero permesso di "chiudere" il confine tra i confini.

    (…) Lo sbarco al Sighignola sarebbe avvenuto in Svizzera e la stazione comprendeva un ufficio doganale per curare lo sbarco e imbarco tra passeggeri e merci dei due stati.
    Le funivie erano così pensate:
    - entrambe le sale macchine a S. Evasio (una nell'enclave e una in Svizzera);
    - a Campione i contrappesi per le portanti traenti della prima tratta;
    - invece per la seconda tratta i contrappesi per le portanti sarebbero stati a S. Evasio e al Sighignola per le traenti.

    Entrambe le tratte avrebbero avuto uno scartamento di 6 metri con due portanti per linea, la cabine sarebbero state uguali tutte e quattro

    La prima tratta avrebbe avuto una velocità di 5 m/s, due piloni in acciaio intermedi da 15 metri ed una pendenza di circa 53° (1330 %o)
    La seconda una velocità di 7 m/s, tre piloni in acciaio intermedi da 30 m il primo, rispettivamente 25 m gli altri due ed una pendenza dell'815 %o....
    La concessione viene data dal Comune di Campione l'anno seguente (non totalmente convalidata dagli uffici statali) e solo nel '64 dalla Svizzera... ma il progetto incontra i primi problemi di ricerca del capitale e dei permessi necessari dagli uffici della Commissione delle bellezze naturali.

    Questo progetto viene quindi accantonato e ne viene studiato uno nuovo.
    Le macchine sarebbero state della ditta Bell con Brown-Boveri e le cabine da 50 passeggeri della carrozzeria S.A. di Aarburg
    descrizione fasi del progetto 1962-1970

    (…)

    1962 completazione da parte del promotore del progetto di tutti i progetti inerenti le opere di "genio civile" relative alla due funivie, Campione-S.Evasio-Sighignola. Dimensionamento delle macchine, cabine e strutture funiviarie da parte della ditta Bell con la collaborazione della ditta Brown Boveri. Inizio della ricerca di finanziatori, della richiesta delle concessioni e altro.

    1964 il progetto incontra già grosse difficoltà: si devono assolutamente ridurre le spese, la zona di partenza della funivia è da cambiare ma soprattutto si incontrano i primi scetticismi sulle proiezioni circa il turismo futuro in quella regione e l'utilità alla doppia funivia per la regione. Uno dei principali finanziatori e, soprattutto, sostenitore del progetto fa dietro front. È un "cliente" Italiano.

    1964 viene comunque rilasciata la concessione Federale per la tratta, si attende quella Italiana.

    1965 febbraio, sempre sostenuto dal suo ideatore, che ne esegue le modifiche del progetto, il piano va avanti. Avviene un incontro con Italia e Svizzera per valutare il nuovo progetto e i nuovi termini.

    1965 in giugno viene fondata la società Funivia Campione-Sighignola S.A. Lugano. Il progetto prevede ora una singola funivia (più veloce) con stazione di partenza in zona Fornaci a Campione (quella attuale), un pilone in acciaio (in luogo di due previsti), una stazione intermedia (pilone in cemento armato), un secondo pilone in acciaio (in luogo dei tre previsti) e la stazione a monte, che comprende la sala macchine. Manca sempre la concessione Italiana per la funivia e in parte resta da risolvere la problematica doganale.

    1968 settembre: hanno inizio i lavori. L'italia è interessata al progetto, prepara le concessioni per la funivia ma non tratta la problematica "dogana". Ma si giunge alle seguenti decisioni: imbarco a Campione e sbarco a S. Evasio e viceversa: non necessita di controlli doganali particolari. Imbarco a Campione o S. Evasio e sbarco alla stazione del Sighignola: non necessita di controlli doganali particolari. Unico problema il transito delle persone dalla stazione del sighignola verso e dal suolo Italiano....Nella stazione viene progettato uno "scalo" doganale... D'altro canto la stazione dispone di "tutte" le infrastrutture per soddisfare un cliente salito in quota.....

    1969 marzo: viene stampata la brochure per i turisti, inizia la pubblicità. Prospetto illustrativo dei lavori per l’aumento del capitale. Messa in servizio prevista degli impianti per l'autunno dei quell'anno. Tutte le macchine sono piazzate e le cabine arrivate.... Ma il progetto viene improvvisamente fermato.

    '70 non ho più trovato documenti, in particolare del molto ottimista promotore dell'impianto, che si dimette da tutti gli oneri a causa di discordanze (?)

    (…) Forse i problemi sono nati davvero avvicinandosi alla parete rocciosa con la stazione di partenza, cosa non prevista dal progetto iniziale, che tra l'altro prevedeva una distanza tra le due vie di 6 metri, aumentato a 10 metri in seguito

    la marca degli impianti è proprio la BELL di Kriens.

    Una lista di una parte di modelli costruiti:

    1961 25PB Lungern-Schönbüel (Schweiz)
    1962 40PB Andermatt-Gurschen Andermatt (Schweiz) Umbau Garaventa
    1962 12PB Guadalupe Medellin (Kolumbien) In Betrieb
    1962 50PB Stone Mountain Park, Atlanta (USA) ersetzt durch Von Roll Pendelbahn
    1963 40PB Gurschen-Gemsstock Andermatt (Schweiz) Umbau Garaventa
    1964 60PB Sandia Peak, Albuquerque (USA) In Betrieb
    1968 60PB Cry d'ErBellalui Crans/Montana (Schweiz) In Betrieb
    1970 60PB Campione-Sighignola (Schweiz) Nie ganz fertig gestellt, Winter 2009 abgebrochen.
    descrizione del progetto “Fornaci”
    Nel '65, ottenuti (quasi) tutti i permessi e raccolto il capitale iniziale viene costituita la società "funivia Campione-Sighignola S.A." e viene presentato il nuovo progetto ad una unica tratta. Il progetto viene rivisto altre 3 volte per arrivare a quello attuale che prevede la partenza alle vecchie cave di calcare, a ridosso delle (ancora visibili) fornaci per il trattamento del minerale. In pratica la stazione di partenza e notevolmente allontanata dal "centro" di campione, il lido viene lasciato intatto e si intende sfruttare i terrazzi e le pareti praticamente verticali della vecchia cava. In progetto quindi anche l'attuale cunicolo pedonale per il raggiungimento della stazione di partenza ed un più grande cunicolo per il passaggio delle autovetture fino ai posteggi che sarebbero stati ricavati appunto nei terrazzi della cava. Non credo che sia stato perforata completamente quest'ultima galleria: anche se esiste un portale ed alcune centinaia dii metri di tunnel oggi adibiti a deposito....
    La funivia è notevolmente semplificata nei lavori da eseguire (una sola sala macchine, due cabine, contrappesi delle portanti a monte e traente/zavorra a valle, un unico pilone in cemento armato a San Evasio in luogo delle due stazioni e "solo" due piloni in acciaio).

    I dati tecnici:
    quota portanti stazione a valle 287.50 m s/m
    quota portanti stazione intermedia 555.00 m s/m
    quota portanti stazione a monte 1298.90 m s/m
    dislivello 1011.40 m
    lunghezza efettiva della funivia 1933 m
    pendenza massima 82%
    scartamento 10 m
    diametro funi portanti 50 mm
    diametro fune traente 32 mm
    diametro fune zavorra 28 mm
    numero posti cabine 60
    velocità max 10 m/s
    durata viaggio 4 minuti

    alla stazione di arrivo era previsto ristorante e chiosco, ma anche l'ufficio doganale: si era arrivati a stabilire che l'entrata/uscita da campione non comportava alcun problema a livello di dogana (percui alla fine il pilone a San Evasio è stato notevolmente semplificato nell'ultima versione del progetto) mentre fino all'ultimo è stato trattato il problema del valico doganale in vetta... La società era disposta a incaricarsi e impegnarsi alla costruzione di eventuali infrastrutture doganali italiane.
    Il resto dello stabile era comunque "autonomo" per le questioni turistiche, per i passeggeri imbarcati a Campione o Svizzera non era necessario far dogana per fermarsi sulla terrazza panoramica, al ristorante o su suolo Svizzero ...
    Le prime due tappe della costruzione, iniziate nel 1968 e con il termine previsto a autunno '69 prevedevano, possibilmente in parallelo, la costruzione delle opere in cemento e la posa delle macchine e funi.... La terza tappa prevedeva la finitura delle opere e l'installazione di servizi e ristortante.
    Coordinate tratta finale
    in pratica, partenza a Campione, zona vecchie cave-fornaci, coordinate e altezza funi portanti:
    718967.0 92787.0 287.5 metri

    poi un primo pilone in acciaio, abbattuto, altezza del pilone 28 metri circa a quota 415.8 m s/m, coordinate e altezza funi:
    719137.0 92683.3 444 metri

    il pilone-stazione intermedia in cemento armato, anche lui demolito (1993), con fondamenta ad altezza 523.3 m s/m e alto un po' più di 30 metri, coordinate e altezza funi:
    719317.0 92573.5 555 metri

    il pilone in acciaio ancora presente, alto circa 30 metri, coordinate e altezza funi:
    720115.1 92086.6 1120 metri

    e la stazione a monte, coordinate e altezza funi all'arrivo:
    720371.5 91930.2 1298.9
    1969
    (…) le tappe avanzano in parallelo e secondo i tempi stabiliti: per questo oggi i resti ci presentano le opere "portanti" in cemento praticamente finite e le macchine installate.

    Il problema è che i costi, in particolari della mano d'opera e del materiale, sono stati troppo sottovalutati a livello di preventivo.... o meglio: se tutto (o quasi....) era stato "correttamente" previsto nel '65, i ritardi provocati da tutti i contrattempi dell'ultimo minuto che la società ha dovuto affrontare hanno portato i 4 milioni preventivati ad oltre 6 milioni. In più la "crisi" ha fatto in modo che parte degli azionisti non hanno liberato i capitali promessi e le banche non hanno concesso i crediti previsti.... sono anche stati sottovalutati per esempio i costi di trasporto, i problemi causati dal periodo invernale a cavallo del '68-'69, ecc..... vedi foto: gli operai lavorano nel cantiere parzialmente innevato...
    ....per rispettare i tempi c'è voluta mano d'opera in più... e quindi soldi in più..

    Ma in particolare sono stati i previsti, ma ampiamente sottovalutati, lavori di sbancamento del fianco sinistro che hanno liquidato i fondi....

    Rispetto al progetto iniziale la stazione di partenza si è spostata sempre più a nord...fin contro alla vecchia cava, luogo che pur dando alcuni vantaggi imponeva di togliere parecchio materiale....Soprattutto per la decisione, a lavori iniziati, di adottare le normative italiane per l’enclave di Campione. Inoltre per passare da San Evasio ci si è dovuti spostare ancor più a nord per non intaccare il casolare li presente ("monumento" storico, antico convento e masseria )... I progetti precedenti prevedevano tutti di passare a sud dell'edificio...
    (…)
    I lavori si interrompono quindi a fine '69... le ditte si ritirano a inizio '70...
    Nuova Sighignola S.A.
    Nel '77 si costituisce la società "Nuova Sighignola S.A." che acquista quanto costruito e rinnova le concessioni, "sostenuta" da interessati di entrambi gli stati..... nel '79 si dichiara il fallimento della vecchia società.... i lavori non riprendono e tutto viene definitivamente abbandonato. Solo nel 1990 viene cancellata anche la Nuova Sighignola S.A. ...

    Restano ancora alcuni punti da chiarire... per esempio se le funi sono state tirate (le funi ci stavano, non toccavano la roccia e le cabine erano già li!)....(…)
    1978 nuove perizie tecniche, inventario del materiale
    per le cabine
    massa cabine e fune traente/zavorra kg 3000
    massa installazioni in cabina kg 525
    carico utile persone (61x75 kg) kg 4575
    ----------------------------------------------------
    totale carico volante kg 8100

    per la linea:
    valore di trazione portante min kg 50625 max 74000
    valore di trazione traente min kg 3760 max 14000
    valore di trazione zavorra min kg 3760 max 8734
    contrappeso portante kg 74000
    contrappeso zavorra kg 8000
    corsa contrappeso portante 6.13 metri
    corsa con margine sicurezza 9.50 metri
    corsa contrappeso zavorra 9.04 metri
    corsa con margine sicurezza 12.00 metri

    dati relativi alle macchine:
    riduttore Kissling KDS 1060 per azionamento principale e di riserva
    giunto ELCO per collegamento alla puleggia motrice
    due gruppi freno diametro 630 mm per azionamento principale tipo BBC HD 125/6
    un gruppo freno diametro 400 mm per azionamento riserva tipo BBc HD 75/5
    motore principale a corrente continua BBC GCJ 506c da 420/670 CV -1500 giri/min
    motore di riservaBBC Nsa116 da 100 CV - 1000 giri/min
    gruppo regolatore Ward-Leonard

    poi dati su diametro pulegge, variazione angoli su piloni, lunghezza scarpa piloni, ecc...

    I dati relativi alle macchine fanno parte di un inventario, redatto da un Ing. incaricato della supervisione tecnica durante il rilancio del progetto, morto durante un incidente avvenuto nel novembre del 1978 durante la tesatura delle funi della funivia. Sarebbe diventato il direttore tecnico della funivia.... L'incidente (uno dei tantissimi episodi negativi di questa sfortunatissima funivia.....) provocò non pochi problemi e ritardi per l'aggiornamento delle concessioni per l'ultimazione dell'opera ....
    Dino Lora Totino e il collasso finale del progetto
    (…) non trovavo le ragioni per le quali Lora Totino abbia desistito allo sviluppo della funivia. L'ipotesi era quella della effettiva impossibilità tecnica nel mettere in servizio la funivia dettata da un errore di progettazione.
    Invece no: si ha notizia che Totino nel 1979 abbia sottoscritto un documento, dopo le dovute analisi durate quasi tre anni, per il ritiro di quanto era stato costruito di questa funivia e della ormai già semi-abbandonata funicolare di S. Margherita.
    Sembra che "l'abbandono" sia dovuto al cambiamento dello stato di salute del Conte che lo ha portato alla morte meno di un anno dopo.
    (…)
    (…)
    Alla ripresa del progetto, alla fine degli anni '70, i soldi c'erano. In larga parte grazie a Dino Lora Totino. A guastare il tutto solo pretese ingiustificate di proprietà di quanto allora costruito. Pretese risultate poi infondate ma sufficienti a far perdere troppo tempo (e pazienza...) ai vecchi promotori riunitisi in nuova società in pieno accordo con Totino. La morte di quest'ultimo ha poi minato il tutto. Nonostante l'interesse dei suoi eredi.
    (…)
    1993 la prima grande fase di demolizione
    Le cabine sono state asportate assieme alle ruote della stazione a valle e al primo pilone in metallo al momento dell'abbattimento del pilone in cemento armato. Con tutta probabilità vendute come rottame.

    Un responsabile dell'ufficio tecnico di campione dice che una cabina potrebbe essere finita nel lago... Ma come si è visto in precedenza attorno a questa funivia tante informazioni sono state un tantino "ricamate e reinventate
    .
    .
    .

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  • Umbri
    ha risposto
    OT

    confermo che tutta la dorsale tra il Bisbino e la Valle d'Intelvi è ricca di trincee e che la Sighignola era parte della linea Cadorna (sistema verament eimponente!!) . Fortificazioni simili si possono osservare in parte riportate allo scoperto sul Sasso Gordona.

    potete trovare la storia qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_Cadorna

    e alcune foto del sasso Gordona qui: http://www.ski4people.it/oltre-la-st...dona-1323.html e rendono bene l'idea del "punto strategico" per la particolare visuale!

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  • madmax
    ha risposto
    Ciao a tutti,

    domenica 14 ottobre ci sarà in vetta la cerimonia per il termine dei lavori (non del progetto) con pranzo offerto.

    Quindi per tutti gli interessati ;-)

    Vista la presenza "politica" degli anti ecomostro è possibile che il clima sarà anti-funivia di principio... e forse ancora una volta il progetto (ed il progettista) verrà denigrato ma vabbè...

    Verrà venduto un libro sulle vicissitudini legate a Svizzera e Italia, legate alla Sighignola: funivia compresa, per la quale l'autore, un anno fa circa, si fece riassumere le vicende.

    Beh, almeno tutti gli ospiti vedranno strada +posteggi ;-) e si renderanno conto che con una funivia.... ;-)

    ...e per i più interessati al "tracollo":

    articolo parte 1
    articolo parte 2

    un'analisi molto "fredda" e colpevolizzante di quanto successo...
    Viene fatto notare come il promotore del progetto era anche il progettista, relatore tecnico, capoproggetto, cassiere, contabile ecc... Vengono quindi addossate a lui molte colpe.
    Il passaggio:
    Diese besagen, dass bei voller Last die Kabinen um 20% zur seite pendeln können. Dann Muss noch 1.50 m freier Raum verbleiben bis zum Hidernis.
    Rivela correttamente il disguido tecnico, ossia che per le norme italiane non era rispettato il criterio per il quale a pieno carico le cabine dovevano potersi inclinare lateralmente e liberamente del 20% (della loro larghezza? dell'inclinazione rispetto all'asse laterale?)
    Non si menzionano le divergenze nelle regole di sicurezza di evacuazione dei passeggeri (?).
    Va ancora ricordato che si era dato il nullaosta, anche per la tratta su Campione d'Italia, dell'applicazione delle norme Svizzere.
    Ultima modifica di madmax; 15-10-2012, 14:14.

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  • massy
    ha risposto
    il ristorante cioè lo stabile è comunale scaduto il contratto di affitto coi vecchi gestori,40anni, è li ad aspettare il suo destino

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    In teoria potrebbe diventare bituminoso se usato e dopo parecchio tempo esausto, in quelle condizioni era come se fosse nuovo, depositato sul fondo del riduttore come se fosse in una latta.

    - - - Updated - - -

    Scusate, dimenticavo, nessuno sa nulla della fine che farà il ristorante che c'è in vetta?

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  • madmax
    ha risposto
    Si ma è perfettamente stagno, dentro ci dovrebbe essere ancora il lubrificante originale
    :-) ... allora anche il lubrificante originale è piuttosto "speciale" ;-)
    dopo 45 anni ci si sarebbe potuti aspettare che l'olio fosse diventato una specie di materia bituminosa, ... invece gira tutto "fluido"
    ....beh, anche le due ruote di rinvio dell'anello di trazione, realmente esposte alle intemperie, giravano tiptop!

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  • andre72
    ha risposto
    Si ma è perfettamente stagno, dentro ci dovrebbe essere ancora il lubrificante originale.

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  • bifune67
    ha risposto
    Beh, anche se mai usato, è stato lì alle intemperie per 40 anni... che così arrugginito giri ancora perfettamente mi stupisce non poco...

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Per ora a ricordo resta il riduttore
    Si, riduttore con 40 anni di vita ma pressochè nuovo, mai utilizzato, ma non andiamo oltre, i motivi son già stati detti e ridetti.

    Speriamo che nel già discusso "pannello rievocativo" scrivano la "vera" storia e ricordino i promotori non come deturpatori dell'ambiente ma come progettisti di un impianto funzionale che avrebbe portato in vetta turisti con la massima velocità e nel massimo silenzio...
    Concordo, speriamo almeno questa volta, venga usata l'intelligenza, dicendo le cose come realmente sarebbero potute andare.

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  • roby75
    ha risposto
    a gia dimenticavo...... allora ai prossimi aggiornamenti......

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  • madmax
    ha risposto
    ;-)
    al suo posto ci sono ancora l'ultimo pilone in ac e la linea elettrica...

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  • roby75
    ha risposto
    bhe siamo arrivati alla conclusione anche di questa storia, chissa se ne riparleremo un giorno che decideranno di buttar giu anche la stazione a valle........

    ciao a tutti Roby

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  • madmax
    ha risposto
    Originariamente inviato da gigiotto98 Visualizza il messaggio
    Sarà stato parte del vallo alpino. detto anche linea "non mi fido", in onore all'asse Roma-Berlino
    Ciao gigiotto98... niente di così "recente", si tratta di resti di installazioni militari della prima guerra mondiale, i resti della "linea Cadorna".

    Probabilmente nessun reimpiego per la seconda guerra, e quindi per il "vallo alpino" (magari l'osservatorio...).

    per la situazione in vetta, a lavori terminati:








    Senza discutere sulla necessità o meno, sul costo o altro, ecc ecc .... il risultato finale assolutamente non mi dispiace.

    Per ora a ricordo resta il riduttore, collocato a mio parere, esattamente nella sua posizione originale. Forse con lo scarto di un paio di metri al massimo. Speriamo che nel già discusso "pannello rievocativo" scrivano la "vera" storia e ricordino i promotori non come deturpatori dell'ambiente ma come progettisti di un impianto funzionale che avrebbe portato in vetta turisti con la massima velocità e nel massimo silenzio...

    ciaooo!

    Lascia un commento:


  • gigiotto98
    ha risposto
    Sarà stato parte del vallo alpino. detto anche linea "non mi fido", in onore all'asse Roma-Berlino

    Lascia un commento:


  • roby75
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio
    massy ha perfettamente ragione.

    Si è già parlato nella discussione della presenza di resti di strutture militari, in particolare risalenti alla prima guerra mondiale e progettate da Cadorna.

    Resta poco di ben conservato al giorno d'oggi, e restano anche alcune "leggende". Se le molte trincee (un tempo presumibilmente ricoperte da un soffitto in legno) non si faticano a trovare, gli ingressi ed i cunicoli sono stati attualmente "riassorbiti" dal terreno.
    Infatti in molti punti si notano particolari "depressioni" e scavando si trovano tracce di queste piccole gallerie.
    Una buona tratta (almeno un centinaio di metri in discreto stato) si può ancora percorre entrando in uno dei quattro osservatori, raggiungendo poi tre diramazioni crollate come pure un secondo osservatorio è raggiungibile da un cunicolo parzialmente crollato che parte nei pressi della ex casermetta.
    Per ritornare alle "leggende":
    - pare che l'intera Sighignola, per la sua posizione e quota non indifferente, fosse ritenuto un punto altamente strategico per l'esercito Italiano, tanto da essere interamente attraversata da "elaborati" e profondi cunicoli. Personalmente posso confermare che perlomeno le due vette della montagna erano in effetti collegati da un cunicolo centrale, con delle traverse che univano i versanti nord e sud, ma niente di più che "normali gallerie pedonali" (certo occorre precisare che sono state scavate in "segreto" 100 anni fa).
    - sulla vetta più alta della Sighignola, dove attualmente si trova il ristorante "abbandonato", vi era una postazione campale per (probabilmente) due cannoni 149 in ghisa (probabilmente perchè degli obici o dei mortai non avrebbero avuto senso, dei cannoni di calibro più piccolo non avrebbero raggiunto le postazioni di artiglieria Svizzere, e i 149 in acciaio [più recenti tra l'altro] erano probabilmente destinati in punti più "caldi").
    Ecco: da qui le voci che il ristorante sorge a ridosso di un grande complesso sotterraneo di cui fanno ancora parte delle cantine del ristorante.
    ...hem... a cena con l'ex-proprietario stesso (il ristorante fu costruito da suo padre) ho ricevuto parziali (grandi) smentite a ciò. In effetti da una parete di un magazzino del ristorante partiva un cunicolo che portava in un piccolo locale che un tempo avrebbe potuto verosimilmente ospitare un gruppo elettrogeno (di cui "esiste" ancora il tubo di scarico) collegato al soprastante osservatorio. Il piccolo corridoio è poi crollato e in seguito l'apertura è stata murata (visto in foto). Il soprastante osservatorio, o meglio il cunicolo che da li partiva,dopo essere stato per alcuni anni utilizzato quale discarica è stato murato ed il locale dell'osservatorio è stato utilizzato come cisterna per l'acqua.
    - il belvedere in questione, molto più tardivo (dopo la seconda guerra mondiale), non dovrebbe avere collegamenti con quanto sopra. Di principio era la parte coperta del belvedere, si notino le ampie aperture verso Lugano, dava pure la possibilità di acquisto bibite e cartoline. In pratica come l'attuale semi provvisoria struttura. Quindi di principio non militare... in seguito sembra sia stato utilizzato quale deposito di materiale della protezione civile o del soccorso alpino.

    Non riesco ad inserire le foto (che parlerebbero da sole)....
    A suo tempo avevo iniziato una discussione sul forum www.worldwar.it nel tentativo (invano) di ottenere informazioni maggiori. Purtroppo il forum
    (nel suo intero) è visitabile solo iscrivendosi...
    Agli iscritti è quindi possibile vedere l'intera discussione ;-), ma non so quanto appare ai non iscritti.... provate però a guardare

    http://www.worldwarforum.net/forum/v...p?f=84&t=23048


    e... per quel che riguarda la demolizione allego filmato dello stato attuale

    ragazzi si sa qualcosa della situazione ad oggi????

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  • madmax
    ha risposto
    si roby75, il filmato è di oggi ;-)
    Alberto, il progetto tocca la stazione a monte, l'ultimo pilone in acciaio, e la linea media tensione che sale da arogno e arriva nei pressi della stazione a monte (3-4 tralicci e le linee elettriche)

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  • ALBERTO
    ha risposto
    sono molti mesi che si parla solo della demolizione della stazione a monte. quindi vorrei chiedervi se il sostegno intermedio è stato demolito e cosa si farà della stazione di valle dato che ci sono molti progetti...

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  • roby75
    ha risposto
    caspita ormai siamo in piano........ sei salito oggi mad???

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  • madmax
    ha risposto
    massy ha perfettamente ragione.

    Si è già parlato nella discussione della presenza di resti di strutture militari, in particolare risalenti alla prima guerra mondiale e progettate da Cadorna.

    Resta poco di ben conservato al giorno d'oggi, e restano anche alcune "leggende". Se le molte trincee (un tempo presumibilmente ricoperte da un soffitto in legno) non si faticano a trovare, gli ingressi ed i cunicoli sono stati attualmente "riassorbiti" dal terreno.
    Infatti in molti punti si notano particolari "depressioni" e scavando si trovano tracce di queste piccole gallerie.
    Una buona tratta (almeno un centinaio di metri in discreto stato) si può ancora percorre entrando in uno dei quattro osservatori, raggiungendo poi tre diramazioni crollate come pure un secondo osservatorio è raggiungibile da un cunicolo parzialmente crollato che parte nei pressi della ex casermetta.
    Per ritornare alle "leggende":
    - pare che l'intera Sighignola, per la sua posizione e quota non indifferente, fosse ritenuto un punto altamente strategico per l'esercito Italiano, tanto da essere interamente attraversata da "elaborati" e profondi cunicoli. Personalmente posso confermare che perlomeno le due vette della montagna erano in effetti collegati da un cunicolo centrale, con delle traverse che univano i versanti nord e sud, ma niente di più che "normali gallerie pedonali" (certo occorre precisare che sono state scavate in "segreto" 100 anni fa).
    - sulla vetta più alta della Sighignola, dove attualmente si trova il ristorante "abbandonato", vi era una postazione campale per (probabilmente) due cannoni 149 in ghisa (probabilmente perchè degli obici o dei mortai non avrebbero avuto senso, dei cannoni di calibro più piccolo non avrebbero raggiunto le postazioni di artiglieria Svizzere, e i 149 in acciaio [più recenti tra l'altro] erano probabilmente destinati in punti più "caldi").
    Ecco: da qui le voci che il ristorante sorge a ridosso di un grande complesso sotterraneo di cui fanno ancora parte delle cantine del ristorante.
    ...hem... a cena con l'ex-proprietario stesso (il ristorante fu costruito da suo padre) ho ricevuto parziali (grandi) smentite a ciò. In effetti da una parete di un magazzino del ristorante partiva un cunicolo che portava in un piccolo locale che un tempo avrebbe potuto verosimilmente ospitare un gruppo elettrogeno (di cui "esiste" ancora il tubo di scarico) collegato al soprastante osservatorio. Il piccolo corridoio è poi crollato e in seguito l'apertura è stata murata (visto in foto). Il soprastante osservatorio, o meglio il cunicolo che da li partiva,dopo essere stato per alcuni anni utilizzato quale discarica è stato murato ed il locale dell'osservatorio è stato utilizzato come cisterna per l'acqua.
    - il belvedere in questione, molto più tardivo (dopo la seconda guerra mondiale), non dovrebbe avere collegamenti con quanto sopra. Di principio era la parte coperta del belvedere, si notino le ampie aperture verso Lugano, dava pure la possibilità di acquisto bibite e cartoline. In pratica come l'attuale semi provvisoria struttura. Quindi di principio non militare... in seguito sembra sia stato utilizzato quale deposito di materiale della protezione civile o del soccorso alpino.

    Non riesco ad inserire le foto (che parlerebbero da sole)....
    A suo tempo avevo iniziato una discussione sul forum www.worldwar.it nel tentativo (invano) di ottenere informazioni maggiori. Purtroppo il forum
    (nel suo intero) è visitabile solo iscrivendosi...
    Agli iscritti è quindi possibile vedere l'intera discussione ;-), ma non so quanto appare ai non iscritti.... provate però a guardare

    http://www.worldwarforum.net/forum/v...p?f=84&t=23048


    e... per quel che riguarda la demolizione allego filmato dello stato attuale

    Ultima modifica di madmax; 26-05-2012, 15:32.

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  • massy
    ha risposto
    la zona è piena di trincee e cunicoli se non ricordo male la balconata sorge su un entrata di qesti cunicoli

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  • roby75
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio
    Ciao ;-)

    forse meglio specificare (faccio l'avvocato del diavolo....) che non si tratta di una "bonifica" atta a riportare il terreno allo stato primitivo. All'epoca vi è stato uno sbancamento roccioso non indifferente per permettere la costruzione della stazione. I pozzi non sono da intendere come degli scavi verticali che scendono nel terreno, ma piuttosto come una struttura verticale in cemento armato. A "bonifica" terminata i quasi 2/3 della parte inferiore della struttura resta, a sostenere una terrazza erbosa (vedi documenti allegati in precedenza).

    La soletta della sala macchine copre per quasi 3/4 l'interra superficie, ad esclusione proprio dell'apertura superiore del pozzo contrappesi.
    In poche parole, è la struttura in cemento armato ad essere riempita di calcinacci, non un'apertura naturale vera e propria...

    ;-)
    bhe certo ha ragione madmax, comunque la struttura esiste e anche se piena di calcinacci e varie non sono a contatto con il terreno e con l uomo.
    penso che a fine lavori chiuderanno tutte le entrate dei piani inferiori di modo da edere una struttura quadrata in cemento armato (dal di sotto e dal di sopra una balconata erbosa)
    anche la vecchia balconata è sorretta da un locale, anzi qualcuno sa cosa potrebbe esserci dentro??????

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  • madmax
    ha risposto
    a casa mia, non risulta che i calcinacci possano essere considerati elementi naturali compatibili con quell'ambiente e buttarli (sotterrarli nasconderli e via dicendo) all'interno di un pozzo di contrappesi non è sinonimo di bonifica.
    Ciao ;-)

    forse meglio specificare (faccio l'avvocato del diavolo....) che non si tratta di una "bonifica" atta a riportare il terreno allo stato primitivo. All'epoca vi è stato uno sbancamento roccioso non indifferente per permettere la costruzione della stazione. I pozzi non sono da intendere come degli scavi verticali che scendono nel terreno, ma piuttosto come una struttura verticale in cemento armato. A "bonifica" terminata i quasi 2/3 della parte inferiore della struttura resta, a sostenere una terrazza erbosa (vedi documenti allegati in precedenza).

    La soletta della sala macchine copre per quasi 3/4 l'interra superficie, ad esclusione proprio dell'apertura superiore del pozzo contrappesi.
    In poche parole, è la struttura in cemento armato ad essere riempita di calcinacci, non un'apertura naturale vera e propria...

    ;-)

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  • Paolo
    ha risposto
    Anche per i plinti degli impianti da demolire è richiesto che siano demoliti fino a circa 50 cm sotto il terreno, ma nessuno chiede di toglierli...tra 1000 anni troveranno i reperti archeofuniviari

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  • BALLA77
    ha risposto
    a casa mia, non risulta che i calcinacci possano essere considerati elementi naturali compatibili con quell'ambiente e buttarli (sotterrarli nasconderli e via dicendo) all'interno di un pozzo di contrappesi non è sinonimo di bonifica.

    altresì non mi risulta che le strutture metalliche dei contrappesi possano essere considerate componenti biodegradabili tali da poter essere lasciate dimenticate interrate in un pozzo dei contrappesi...

    in pratica, passiamo dall'ecomostro a vista, all'ecomostro nascosto....

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  • madmax
    ha risposto
    Ciao Dany 80,

    ...considera che gran parte del muraglione (nel punto più alto quasi la metà o più....) e la base della struttura della sala macchine vengono riutilizzati per la terrazza panoramica.

    A me pare che tutto quanto (inteso materiali ferrosi) contenuto al di sotto del livello di questa soletta attuale sia stato mantenuto, compreso quindi quanto sopra (contrappesi + accessori).

    Al contrario, tutto il resto è stato asportato e portato via (motori, riduttori, generatore, ruote, carreliere, sospensione) come pure le parti di muratura superiori sono state frantumate e l'acciaio di armature è stato tolto prima di spingere i calcinacci nel pozzo.

    In tal senso lo scopo della "bonifica" della parte demolita sarebbe raggiunto.... Il discorso dei contrappesi sarebbe più che altro per il fatto che la vendita quale rottame avrebbe magari avuto una resa positiva (ma dubito considerato il trasporto non "semplice").
    Ciao ;-)

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  • dany80
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio
    Nel frattempo si stà già riempiendo i pozzi dei contrappesi con gli inerti.... ma le gabbie delle zavorre e altri elementi in acciaio sono ancora nei pozzi. Penso quindi che rimarranno li (?)
    Ma daiii!! Max ma ne sei sicuro??!! Si fanno così le bonifiche solitamente??... è proprio vero il detto "occhio non vede cuore non duole", l'importante... è non guardare sotto! :confuso:

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  • madmax
    ha risposto
    ciao!
    in effetti la nuova macchina ha fatto quasi piazza pulita. I detriti sono tutti nei pozzi (quasi pieni) e le macchine sono state asportate.

    quindi... non resta quasi più nulla da vedere :-(

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  • madmax
    ha risposto
    ciao Roby75, scusa, ti rispondo assai in ritardo...

    Penso che con la nuova macchina portata in vetta i lavori siano ricominciati piuttosto velocemente, anzi presumo che le macchine di trazione siano state rimosse.

    Anche io sono due settimane che non salgo.

    Purtroppo non posso allegare foto, al max con MP mandami la tua mail che te le invio ;-)

    ciaoooo!

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  • roby75
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti,

    per info: da un paio di settimane sono "sparite" le macchine da taglio portate per la demolizione... ed hanno lasciato il posto ad una più "consueta" ruspa dotata di pinze che ha sbriciolato i blocchi in calcestruzzo armato e mattoni (per asportarne l'armatura).
    Ora sta attaccando la struttura: è già stato liberato lo spazio soprq le macchine che penso tra breve verranno asportate.

    Nel frattempo si stà già riempiendo i pozzi dei contrappesi con gli inerti.... ma le gabbie delle zavorre e altri elementi in acciaio sono ancora nei pozzi. Penso quindi che rimarranno li (?)
    ciao mad, è molto che non salgo, vorrei vedere com è la situazione................ a breve saliro su, se finalente arriva il caldo...... hai fatto qualche foto??????

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  • madmax
    ha risposto
    Ciao a tutti,

    per info: da un paio di settimane sono "sparite" le macchine da taglio portate per la demolizione... ed hanno lasciato il posto ad una più "consueta" ruspa dotata di pinze che ha sbriciolato i blocchi in calcestruzzo armato e mattoni (per asportarne l'armatura).
    Ora sta attaccando la struttura: è già stato liberato lo spazio soprq le macchine che penso tra breve verranno asportate.

    Nel frattempo si stà già riempiendo i pozzi dei contrappesi con gli inerti.... ma le gabbie delle zavorre e altri elementi in acciaio sono ancora nei pozzi. Penso quindi che rimarranno li (?)

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Nelle varie voci di spesa mi è caduto l'occhio sui 20.000 euro del cartello informativo, ma di che materiale sarà fatto per costare così???????

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  • iso
    ha risposto
    Per gli interessati:
    http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicaz.../pdf/6497m.pdf

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  • madmax
    ha risposto
    ciao!
    ...nonostante il tempo passato...e il servizio in tele...

    i lavori sembrano sospesi dallo scorso dicembre.

    In vetta nessun cambiamento, le macchine sono ancora al loro posto... la situazione è quella del filmato postato nella pagina precedente

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  • ALBERTO
    ha risposto
    è stata finita la demolizione della funivia??

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  • davide f 3
    ha risposto
    Visto ieri! Molto interessante!

    Quote messaggio appena precedente non necessario.
    Ultima modifica di Sporty; 23-02-2012, 18:38.

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  • @rnoldi
    ha risposto
    Ciao a tutti, questo credo che questo link vi possa interessare ! Probabilmente qualcuno di voi l'avrà già visto, é un approfondimento mandato in onda sul QUOTIDIANO ieri sera !


    http://la1.rsi.ch/home/networks/la1/...low#tabEdition

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  • madmax
    ha risposto
    OK!

    scusa ma ero convinto che a Creggio arrivasse solo 1 impianto, quello appunto che parte vicino al paese!
    Questo perchè due anni fa spesso vi erano diverse macchine posteggiate "in basso" ed un gatto batteva fino in fondo!
    Ho evidentemente sbagliato ma magari ne possimo approfondire i dettagli qui:
    http://www.funiforum.org/funiforum/s...?t=2095&page=3 ?

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  • massy
    ha risposto
    chiarisco io ! oggi sono salito a sciare, il tappeto e lo skilift,quello in alto sono aperti la sua vita tecnica scade nel2016, l'altro quello che arrivava in paese è chiuso e smantellato da anni.

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  • Umbri
    ha risposto
    io avevo letto di apertura del campo scuola...però mi pare che la sciovia della Sighignola fosse ancora in condizione di funzionare e che fosse un'altra "storica" che era stata rimossa...

    vedrò di indagare!

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  • madmax
    ha risposto
    ciao a tutti,

    rispetto allo stato dello scorso 8 gennaio nessun cambiamento...
    i lavori sembrano sospesi, nulla è cambiato. C'è da dire che le condizioni meteo non sono le migliori....

    @alessio... ma non è aperto solo il tapis-roulant? non mi sembra che sciano fino in basso... anzi, mi sembra che lo skilift non abbia più le funi!

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  • alessio90
    ha risposto
    Nota positiva, al momento funziona lo skilift signignola con relativa pista rossa.

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  • roby75
    ha risposto
    non penso proprio, poi adesso mi sa che c'è un bel po di neve. madmax hai notizie?

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  • ALBERTO
    ha risposto
    è finita la demolizione??

    Lascia un commento:


  • madmax
    ha risposto
    ciao!
    @roby attualmente è un po' difficoltoso aggiungere una foto, a meno che tu l'abbia già caricata on-line (in questo caso basta mettere il link ;-) )

    Sotto parte della sala macchine vi è solo un piccolo locale sul lato a valle e dei comparti a monte... sul retro invece vi è il profondo pozzo dei contrappesi, con le gabbie ancora il loco

    di niente Ivan botta ;-)

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  • roby75
    ha risposto
    grazie per l aggiornamento, ma per curiosita quanti piani è la funicolare? sotto al piano nel filmato ce ne sono ancora? poi scusate ma volevo aggiungere una foto simpatica ma non riesco ancora, sono un po ritardato...........

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Grazie 1000 Madmax per l'aggiornamento dalla vetta.

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  • madmax
    ha risposto
    ciao a tutti!

    per gli interessati linko un filamatino che illustra lo stato dei lavori all'8 di gennaio 2012

    http://youtu.be/XEk1iWW3MlE

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  • pola91
    ha risposto
    Non sarebbe la prima volta che, per eliminare le "funi sbagliate" , si deve ricorrere alla dinamite... Un saluto a B. & B.

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Se tutto va bene, settimana prossima vengo qualche giorno a Tremezzo, faccio il possibile per fare un salto in vetta a fare qualche foto.

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  • madmax
    ha risposto
    ciao a tutti!

    Sulla vetta procedono i lavori... nettamente al di la dei termini fissati...

    Riporto un estratto di un articolo apparso sul www.ilgiorno.it ad inizio mese:
    L’impresa che ha in appalto i lavori ha trovato non poche difficoltà a tagliare in blocchi il calcestruzzo rimasto dal ‘74 esposto ai «quattro venti» e reso ostico anche da un’ossatura di ferro particolarmente complessa. Ecco perché sarà necessaria ancora qualche settimana per dare l’addio definitivo all’ecomostro.
    qui l'articolo completo

    Problematica riportata pure su un quotidiano Ticinese...

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  • massy
    ha risposto
    sono della valle....... parole sante pura verita!!!

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  • ski d' eté
    ha risposto
    Mi sembra superfluo specificare che intendessi che cosa di diverso si potesse fare ora del progetto.
    Che cosa si sarebbe potuto fare allora è chiaro a tutti.

    E' come ammazzare un cavallo irrimediabilmente azzoppato: non è certo una bella casa ma non c'è altro da fare...

    E' la follia di una valle meravigliosa che è riuscita costantemente (parlo di turismo invernale) a darsi la zappa sui piedi, autocastrando potenzialità interessanti.
    La funivia du cui diciamo qui, la funicolare, l'alebergo, la località sciistica ridotta ad un campetto... non parliamo del Monte Crocione....

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Daccordo al 100% con Madmax.

    Lascia un commento:


  • madmax
    ha risposto
    Specificare cosa? Come si può negare che sia un folle sperpero di denaro?
    Trent'anni per avere un rudere di cemento da abbattere...
    beh, ski d' eté ...

    C'è chi potrebbe non essere d'accordo sulle parole obbrobbrio, malagestione, utilizzo sconsiderato dei soldi di tutti noi (nota che era una società... non una costruzione pubblica a finanziare) e da ultimo un folle sperpero di denaro.

    Per avere l'impianto qualcuno doveva amministrare e spendere soldi... o no?

    Se si è avuto questo epilogo è soprattutto per chi ha cercato secondi fini nell'impresa... portando ad un nulla di fatto.

    Per il cosa si sarebbe potuto fare:

    -30 anni fa si sarebbe potuto terminare il progetto. Senza per questo dire che oggi sarebbestato un successo.
    - negli ultimissimi anni invece si sarebbe potuto riutilizzare la parte in cemento armato ("segando" i supporti delle carrelliere) ed edificare buvette + terrazzo panoramico.

    P.S.: non sono contrario all'abbattimento! Al massimo non condivido la totalità del progetto. Ma come detto più volte sarebbe auspicabile ricordare le cose come sono successe e se proprio si parla di valorizzazione, di prendere in considerazione l'assieme della vetta!

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  • ski d' eté
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio

    assolutamente in disaccordo! sarebbe opportuno specificare...
    Specificare cosa? Come si può negare che sia un folle sperpero di denaro?
    Trent'anni per avere un rudere di cemento da abbattere...

    Tu cosa ne avresti fatto?
    Al di là delle idee romantiche, cosa si poteva fare che avesse un rapporto utile / costi in positivo?

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  • @rnoldi
    ha risposto
    Sono d'accordo con madmax ! E anch'io ritengo che si un pezzo di storia che se ne va! Personalmente parlando, quando mi sono accorto degli scheletri di questa funivia ne é iniziato il mio interesse, come del resto credo tutti i forumisti che hanno partecipato a questa discussione e che l'hanno voluta approfondire! Tanti anni fa (avrò avuto circa 6 anni) mentre mi stavo dirigendo con la mia famiglia verso Pugerna, ricordo di aver visto da vicino il pilone in cemento armato ma chiaramente non sapevo di cosa si trattasse esattamente , oltretutto non aveva i fili ! Quando 2 anni fa ho notato la stazione a valle, quella in vetta e il traliccio rimasto, il ricordo ormai sbiadito di quel pilone mi ha fatto capire che si trattava della funivia campione sighignola e da lì ho cominciato ad interessarmi! Spero che si continuerà a parlarne !

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    ...è il mio punto di vista
    Che poi è anche il mio.

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  • madmax
    ha risposto
    Ragazzi, non è un pezzo di storia.
    parzialmente d'accordo, non è storia, ma è una situazione che caratterizza un particolare tratto di confine tra due stati... senza poi parlare delle "leggende" createsi attorno al progetto

    E' un obbrobbrio frutto di malagestione ed utilizzo sconsiderato dei soldi di tutti noi.
    assolutamente in disaccordo! sarebbe opportuno specificare...

    Non serviva più a niente, avessero mai deciso di costruire una funivia (e non succederà mai) non avrebbero potuto più usare quella costruzione.
    beh... d'accordo su questo punto, non completamente sul fatto che non serviva più a niente...

    Poteva essere interessante per noi "funiviari" ma per il resto della popolazione era solo uno scempio, talmente brutto da nascondere la vista meravigliosa che c'è da lassù.
    d'accordo sul primo argomento, meno per la parte centrale, in disaccordo sulla parte finale

    Rallegriamoci che finalmente si faccia pulizia. Senza impianti e senza rimpianti.
    parzialmente d'accordo... ok a questo punto la "sistemazione" dell'area... con le considerazioni già argomentate nella discussione.

    Ma siamo davvero sicuri che è l'unico elemento "stonato" dell'armonia della Sighignola? Ma cosa c'è di tenuto bene in vetta? Ma a voi non dispiace per l'albergo-ristorante che va in rovina? Il Belvedere con i serramenti ruggini e marci (dove non murati)? La pseudo-buvette provvisorio-definitivo con annesso camper e gabinetto in plastica quale benvenuto in vetta? Scempio: a questo punto un appassionato di opere militari cose deve dire? Un punto strategico della prima e seconda guerra che presenta particolari elementi militari ormai completamente devastati? Cosa dire dello squarcio al bosco per creare la partenza dei parapendii (e lo dico da ex parapendiista)? Ben venda la valorizzazione.... ma auspicabile a 360°.... e aquesto punto? tanti altri soldi da spendere per un luogo raggiungibile solo a piedi (nessuno) o in auto (la maggiorparte che ci va....)

    ...penso che in fondo siano tutte posizioni di veduta molto personali

    p.s.: questo messaggio non vuole essere l'inizio di polemiche ...è il mio punto di vista
    Ultima modifica di madmax; 23-11-2011, 08:20.

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  • ski d' eté
    ha risposto
    Ragazzi, non è un pezzo di storia.
    E' un obbrobbrio frutto di malagestione ed utilizzo sconsiderato dei soldi di tutti noi.
    Non serviva più a niente, avessero mai deciso di costruire una funivia (e non succederà mai) non avrebbero potuto più usare quella costruzione.
    Poteva essere interessante per noi "funiviari" ma per il resto della popolazione era solo uno scempio, talmente brutto da nascondere la vista meravigliosa che c'è da lassù.
    Rallegriamoci che finalmente si faccia pulizia. Senza impianti e senza rimpianti.

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  • Ivan Botta
    ha risposto
    Che tristezza ragazzi, un pezzo di storia lungo 40 anni che se ne va.........:-(:-(

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  • madmax
    ha risposto
    ciao!
    ma nei piani sotto cosa c era secondo voi
    ... guarda le foto pubblicate nelle pagine precedenti

    Ancora installate, come detto, sono il motore principale e "ausiliario", i riduttori e le 3 pulegge di trazione (o meglio quella di trazione e le due di rinvio.

    Poi il profondo pozzo dei contarappesi, contenente ancora le gabbie delle zavorre e altro materiale "sfuso".

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  • roby75
    ha risposto
    e io piu di cosi non sono riuscito ad avvicinarmi, ma nei piani sotto cosa c era secondo voi, si riusciva ad arrivarci prima dei lavori?

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  • madmax
    ha risposto
    ciao!
    per info: motore riduttore e puleggie di trazione sono ancora al loro posto..... per chi volesse fare le ultime foto :-(

    Tra l'altro... anche il pilone in acciaio e la linea elettrica non sono ancora stati toccati dai lavori, per chi volesse avventurarsi a cercarli

    P.S.: la meta più facile da raggiungere è l'ultimo traliccio della linea elettrica, poco distante dalla vetta.

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  • roby75
    ha risposto


    eccone qui un po





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  • roby75
    ha risposto

    Lascia un commento:


  • Paolo
    ha risposto
    http://www.funivie.org/immagini_foru.../carica812.htm
    poi copia il codice e incolla nel forum

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  • roby75
    ha risposto
    ragazzi scusate ho delle foto ma non so come inserirle, mi date indicazioni? grazie mille

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