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ALAGNA Vecchia funivia Punta Indren

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  • Ami
    Ami
    Utente
    • Oct 2009
    • 441

    Mah, a Indren ho sciato fin da quando avevo 3 anni e la funivia era per me un'avventura.
    Però era anche eterno arrivare a Indren: 3 tronconi, e l'ultimo che aveva portata inferiore ai primi due e non sincrono (per cui alla Bocchetta si facevano code eterne). Si facevano code eterne anche per scendere (se la Balma non era agibile).
    Una scala lunga e scomoda per uscire (un amico Guida diceva che era il pezzo più ripido e faticoso per andare alla Capanna Margherita!)

    Ero affezionato alla vecchia funivia, per motivi affettivi e perchè insieme alla cestovia della Balma faceva di Indren un posto "diverso", selvatico e grezzo, ben diverso dai grandi comprensori.

    Però va detto che gli impianti che ci sono ora sono un altro universo (ad eccezione della S2 per la bocchetta ma che è chiaro essere stata messa con la minima spesa per sfruttare bocchetta-indren fino all'ultimo).

    E' un peccato non sciare più a Indren, ma in effetti oggi le condizioni ghiacciaio-innevamento sono ben diverse da 30 anni fa... Forse si potrebbe fare qualcosa sul ghiacciaio di Bors, peraltro facile come pendenza (ma con difficile rientro ad Indren)

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    • Michelangelo421A BCF
      Curioso
      • Sep 2010
      • 79
      • Milano|Treviglio

      Mi presento..

      Ciao a tutti,

      mi chiamo Michelangelo, ho 31 anni, sono di Milano e abito a Treviglio da quasi due anni.
      Da un po' di tempo seguo "silenziosamente" questo forum in quanto è per me un’interessantissima fonte di informazioni, notizie e nozioni su una materia che mi affascina fin da quando ero bambino: le funivie.
      Grazie ai miei genitori, che mi hanno permesso di frequentare la montagna già dopo soli 2 mesi di vita (come tanti milanesi, la mia famiglia aveva una seconda casa in Valsassina), ho iniziato ad appassionarmi prima con la funivia Moggio-Piani di Artavaggio e in seguito, con tutti gli impianti frequentati nei corsi degli anni lungo tutto l'arco alpino, utilizzati in occasioni di sciate domenicali e settimane bianche.

      L'argomento trattato in questo topic dedicato alla vecchia funivia Alagna-Punta Indren mi sta particolarmente a cuore, per un legame affettivo (ho ancora impresso nella mente quell'unica volta che sciando sul ghiacciaio dell’Indren, ho avuto la possibilità di utilizzare quell'incredibile impianto composto da tre tronchi di funivia), ma soprattutto per un senso di rispetto per tutti gli uomini che con sforzi d'altri tempi hanno progettato e portato a termine la costruzione di quella ardita funivia, un opera di realizzazione che ho avuto modo di conoscere visionando il dvd dedicato alla storia degli impianti di Alagna Valsesia, scoperto proprio grazie a questo forum.
      Non ho ancora abbandonato la speranza che Monterosa Ski, Monterosa 2000, la Regione Piemonte e il sindaco di Alagna Valsesia abbiano un ripensamento e decidano di tenere in vita l’impianto, per me un patrimonio storico-culturale che andrebbe preservato, come memoria delle fatiche e delle tecniche utilizzate nel periodo di realizzazione.

      Anche se non più utilizzato come impianto turistico, la sua conservazione lo renderebbe a tutti gli effetti un museo a cielo aperto, visitabile da chiunque abbia voglia di compiere un viaggio indietro nel tempo, soprattutto se comparato ai moderni impianti che oggi caratterizzano il comprensorio. Il restauro delle stazioni e delle cabine (magari riportate allo stato originale), una mostra fotografica permanente unita alla proiezione di filmati storici che illustrano la costruzione dell’infrastruttura, una zona ristoro con servizi igienici, renderebbero quella che oggi viene considerata una funivia abbandonata, una vera attrazione culturale e turistica unica nel sui genere, una ricchezza per l'intera comunità da conservare nel tempo per le future generazioni.
      Cosa ne pensate?

      Vorrei scrivere alla Regione Piemonte, alla stampa e agli enti locali, per sensibilizzarli sul valore del patrimonio che rischiano di cancellare per sempre o tantomeno, per indurli a riflettere e a rimandare lo smantellamento dell’impianto, in attesa di tempi migliori o per lo studio di un restauro conservativo e di un eventuale ripristino.


      Ciao e a presto,
      Michelangelo

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      • angelo
        * Utente GOLD *
        • May 2004
        • 830
        • Alagna-Alpe di Mera

        Sarebbe una ottima idea: prova a sensibilizzare anche la classe politica locale e regionale visto che la Monterosa2000 di fondi non ne ha.
        La cosa positiva è che per ora l'impianto è ancora la suo posto funzionante, ma non aperto al pubblico.

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        • Ami
          Ami
          Utente
          • Oct 2009
          • 441

          Al suo posto è al suo posto...


          a voler ben vedere c'è ancora la teleferica di servizio...

          ... funzionante... mah... certo la bidonvia ha i cesti appoggiati lì in ordine come se potesse riaprire domani.

          Alla stazione di partenza c'è anche la pala per la neve.

          "tecnicamente" è anche "aperto al pubblico" (nel senso che la porta è aperta...)


          Diciamo che è "congelata nel tempo". Sembrava già qualcosa di un'altra epoca a me bambino negli anni '80.
          Ora ci porto io i bambini a vederla e il tempo sembra bloccato.


          Ciò detto, evocata la nostalgia: se qualcuno ha soldi da spendere li investirei nel rifare un impianto di risalita della Balma

          immagini di inizio luglio 2011

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          • Paolo
            ADMIN
            • Jul 2003
            • 23476
            • FVG

            L'emozione a prima vista fa sempre pensare ad idee come questa, la realtà è purtroppo un'altra; l'asse sciistico (e quindi economico) si è ormai spostato sui due Funifor; il progetto di rinnovo Balma è fermo e rinviato a data da destinarsi, la sostituzione della CLF con una CLD idem. Al momento non ci sono assolutamente finanziamenti per pensare ad un progetto del genere...e poi cosa mantieni? Solo la stazione di valle dato che le altre sono inaccessibili al grande pubblico (e se non arriva il grande pubblico pagante la funzione museale è da escludere in una zona non raggiungibile in altri modi); le funi vanno sicuramente tolte a causa dell'estrema pericolosità di esse se non manutenute costantemente, soprattutto in un'area che dovrebbe essere molto frequentata...

            Ha senso pensare ad un museo in luoghi molto frequentati, come hanno fatto alla Zugspitze, Gran Sasso e come si farà a Monte Bianco, dove la vecchia stazione è vicinissima alla nuova. Per il resto il turismo "funiviario" fine a se stesso è praticamente inesistente...tutti gli impianti che si lasciano in giro abbandonati è perchè non si vuole o non si può spendere per demolirli, niente altro.

            Sarà un impianto ardito sicuramente, ma le trovate tanto belle da mantenere queste orrende strutture di cemento e onduline senza una minima finitura estetica?




            E non raccontatemi che negli anni 50 non si utilizzava intonacare o migliorare esteticamente la parte edile...forse negli anni 50 no, ma l'impianto è rimasto aperto fino a pochi anni fa...ce n'era di tempo per rendere esteticamente gradevoli le stazioni, sostituire le vetrature con qualcosa di più gradevole, sostituire i serramenti....ci sono impianti in Austria o Germania di inizio secolo che nelle stazioni sembrano nuovi...
            l'edificio seguente è del 1929 eh?


            Certo che se quando è in servizio tieni un impianto come una macchina da trasporto che deve generare solo utili (come ad esempio si fa in molti impianti francesi) senza dedicarci un po' di attenzioni e cura anche nel presentarlo e non ci fai mai niente fin quando scade figurati se qualcuno ci pensa di mantenerlo come museo...

            ...e a Cervinia (e Monte Bove, e Sella Nevea, e Monte Agudo e infiniti altri) è uguale...se ci tieni a conservare la funzione storica di un impianto lo conservi, anche se non funzionante, se abbandoni pali e stazioni da un giorno all'altro e per sempre, semplicemente non significa che ti dispiaceva demolirlo, ma che non avevi voglia o fondi per demolirlo, ma non te ne frega niente se crolla da solo per vecchiaia, anzi.

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            • gigiotto98
              * Utente GOLD *
              • Sep 2003
              • 4201
              • QUEBEC , Trento

              Ma coi problemi di scrsità di capacità orari ache hanno, non converrebbe pensare ad una riapertura della funivia con rinfrescata generale? Costa molto meno che un impianto nuovo.

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              • Paolo
                ADMIN
                • Jul 2003
                • 23476
                • FVG

                Mah.. se non han finanziamenti per una 2CLF vuoi che investano in una revisione di qualche milione di euro che ti dura solo 20 anni? Se ti guardi la monografia è vecchio, Non è un holzl anni 80 come dirti vigo ciampiedie o rodella....li la tecnologia è del 50...cambi vetture argano e azionamento non so quanto spendi sapendo che poi devi buttarle...per fare un rinnovo vita tecnica basta che ti cambi il raggio di curvatura delle carelliere e non ne vieni più fuori se non demolendo mezza stazione...o ancori le funi e diminuisci la portata...e a quell'impianto ora ci arrivi con una CLF...aveva senso quando ci arrivavi in funivia...ormai l'asse si è spostato

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                • Ami
                  Ami
                  Utente
                  • Oct 2009
                  • 441

                  La prtata oraria era già insufficiente ai tempi in cui ad Alagna non bazzicavano orde di scandinavi assatanati di neve fresca. Alla Bocchetta si facevano code epocali.

                  Per quanto riguarda farne una meta di turismo... d'esate la Bocchetta delle Pisse è un luogo dimenticato da tutti.
                  Il sentiero che sale da Pianalunga è perso per più di metà del tracciato. Il giorno in cui abioamo fatto le foto (pianalunga - bocchetta - alpe bors - alagna) da Pianalunga all'alpe Bors non abbiamo incontrato NESSUNO.

                  In effetti nella solitudine questi vecchi edifici abbandonati fanno ancora più impressione

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                  • Ami
                    Ami
                    Utente
                    • Oct 2009
                    • 441

                    Sono, in effetti, dei "ruderi" (e la ruggine abbonda su tutto)
                    Quello che ci fa scendere una lacrimuccia non sono gli edifici.
                    Sono i ricordi:
                    - della Balma, che chi l'ha fatta sa che è unica, che oggi si può fare ancora, scarpinando un po' per accesso e rientro, e allora la nostalgia si mescola squisitamente con la neve fresca
                    - ma per me anche dell'"avventura" della bidonvia, sulla quale da bimbo salire faceva paura, e poi da grande ci si è portati amici, morosa, stavolta nella parte di quello "bravo" che saliva dietro.

                    Non ho fatto a tempo a portarci i bambini. Per poco. E questo mi dispiace perchè credo che l'avventura li avrebbe affascinati.
                    Ma del resto oggi si discute se rendere obbligatorie barre automatiche di sicurezza su seggiovie dalle quali per cadere ci vogliono tendenze suicide... il mondo è diverso (probabilmente migliore anche se un pizzico più noioso), e non credo ci sarebbe più posto per la bidonvia della Balma, con la corsa per salire, sotto l'occhio vacuo di personale abbastanza tagliato spesso (mai visto fermare l'impianto perchè qualcuno inciampava salendo!) e i numeri da ciorco per scendere senza schiantarsi a terra.

                    E del resto in estate la valle di Bors è... una valle dimenticata, poco bella in effetti nella parte alta, e fuori da qualunque itinerario.

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                    • krisu
                      MODERATORE
                      • Mar 2004
                      • 996
                      • Innsbruck / Austria
                      • * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

                      Ami, molti la pensano come tu.... ma dimentica, la vecchia Alagna non c'e più... Pensandoci bene, il fatto decisivo di quella atmosfera speciale era appunto il fatto "che non avevano soldi": Non solo gli edifici mancavano di colore (che a me non da fastidio), ma tutto era assolutamente minimalista: Niente megaterrazze, niente tenda birra, niente bandiere coca cola o chissa cosa, niente garage per 10 gatti, niente innevamento artificiale... era un luogo elitistico, magico!
                      Stranamente anche questi fattori hanno attirato una certa clientela...
                      Comunque dimentica Ami, e fai viaggi in Romania o Libano ... e li che oggi si trovano luoghi affascinanti con strutture e uomini come da noi 40 anni fa...
                      (pssst...poi rimane sempre Oropa per ora...)

                      Video Krisu del 2007:




                      Della cestovia ho mezz'ora di filmato...dovrei mettermi a montare quella roba un giorno.

                      Commenta

                      • Ami
                        Ami
                        Utente
                        • Oct 2009
                        • 441

                        Ah, non volevo dire che Alagna oggi fa schifo eh, tutt'altro!
                        Resta un comprensorio che frequento molto volentieri. E va detto che un funifor che porta 100 persone in 12 minuti da Pianalunga ai Salati offre molte più possibilità che la vecchia funivia da 25 posti...

                        D'altra parte sono felice per Alagna che si stia un po' tirando fuori (l'alternativa sarebbe stata una morte lenta...)
                        E capisco che Balma + bidonvia potevano essere il sogno di pochi, ma non certo sufficienti a sorreggere l'economia del sistema.

                        (Però quando ci portavi la morosa veneta che sciava molto meglio di te e al primo muro con le gobbe andava in crisi... bè, in effetti ti sentivi "diversamente sciatore") ;-)

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                        • Michelangelo421A BCF
                          Curioso
                          • Sep 2010
                          • 79
                          • Milano|Treviglio

                          Ciao,

                          le vostre osservazioni, soprattutto quelle di Paolo, mettono "purtroppo" in evidenza la difficoltà logistiche e, soprattutto economiche, che si dovrebbero affrontare qualora si volesse davvero preservare e restaurare la funivia, allo scopo di salvaguardarla come patrimonio culturale e turistico.

                          Detto ciò, osservando le fotografie che mostrano lo stato attuale delle stazioni, rimaste ferme nel tempo, con le cabine al loro posto, quasi fossero pronte a partire, risulta difficile pensare che un impianto come questo, ricco di storia e di fascino, denso di particolari che contribuiscono a creare un'atmosfera emozionante, a tratti magica come ben raccontata da Krisu, possa sparire per sempre e restare vivo solo nei ricordi, nei racconti e nelle fotografie..
                          E' vero, le stazioni, soprattutto quella a monte, non si contraddistinguono per accuratezza ed armonia nelle finitura estetiche, ma è anche vero che sostituendo le vetrature e i serramenti con qualcosa di più gradevole, intonacando le parti in cemento armato e rimpiazzando le strutture in onduline con una copertura in legno e pietra, si otterrebbe un risultato assolutamente suggestivo e caratteristico, pittoresco se lo si abbina al contesto paesaggistico in cui è incastonato.

                          Bisogna inoltre considerare che la funivia per Punta Indren è stata progettato e costruita "a mano", con sforzi immensi, calcoli e studi d'altri tempi ed essendo ancora un esempio vivente delle tecniche di realizzazione di impianti a fune utilizzate nel passato, penso che meriterebbe almeno di essere conservata per far sì che pervenga intatta fino a quando i tempi saranno maturi per ipotizzare e progettare una valorizzazione e un ripristino funzionale.

                          Proverò pertanto a contattare la stampa e la classe politica locale e regionale, per conoscere le sorti di questo impianto e soprattutto, per attirare l'attenzione sul patrimonio culturale e il valore storico che possiede questa funivia.


                          Ciao,
                          Michelangelo
                          Ultima modifica di Michelangelo421A BCF; 14-07-2011, 13:31.

                          Commenta

                          • Michelangelo421A BCF
                            Curioso
                            • Sep 2010
                            • 79
                            • Milano|Treviglio

                            Lorenzo,

                            ciò che dici non fa una piega, purtroppo.. Però, dato che l'impianto è tutt'ora integro e forse ancora funzionante, si potrebbe perlomeno conservare, come un'opera statica, testimonianza di un era sciistica che ha caratterizzato per decenni la Valsesia e oggi sorpassata dai nuovi impianti presenti sul versante valdostano del Monte Rosa.

                            In questo caso, gli interventi da fare sarebbero minimi e decisamente meno onerosi rispetto a quelli necessari a un rifacimento completo e ad una successiva gestione.
                            Un'accurata pulizia di tutti locali, il riordino delle sale macchine, la sostituzione di serramenti e vetrature danneggiate e magari una mano di pittura alle pareti interne e di intonaco alle strutture in cemento, sarebbero piccoli interventi di manutenzione finalizzati a trasformare il terzo tronco della Funivia Alagna-Punta Indren in una sorta di monumento, anzi, in un'affascinante opera architettonica, testimone della progettazione e del lavoro dell'uomo in luoghi "ostili".

                            Tutto questo per sì che il degrado non avanzi e la funivia "viva" per altri anni, immobile, come il tempo, che sembra essersi fermato osservando le foto dell'impianto, oggi purtroppo abbandonato a se stesso.

                            Sarebbe realmente un peccato cancellare una realizzazione così ardita e affascinante nel suo genere, tra le poche forse rimaste ancora intatte..


                            Ciao,
                            Michelangelo

                            Commenta

                            • cervatto
                              Curioso
                              • Dec 2006
                              • 419
                              • galliate (No)

                              purtroppo ogni idea di rivalutazione anche scopo museo non ha senso, io da appassionato della val sesia e di questo impianto vorrei che fosse eterno ma come dice lorenzo non avrebbe senso. Se ci fossero stati 30-40 mil di euro da spendere si sarebbere potuto rifare la funivia e sfruttare tutta la zona della Balma e il vallone del Bors con una S4 automatica, ma non ci sono neanche 3-4 mil di euro per rifare la cestovia della Balma quindi...Tra l'altro per demolire tutto ossia stazione di partenza, arrivo e pilone intermedio e trasportare a valle l'enorme quantità di materiali penso ci vogliano comunque 1-2 milioni di euro quindi penso che rimarrà li a combattere con la natura per i prossimi 15 anni almeno!

                              Commenta

                              • Michelangelo421A BCF
                                Curioso
                                • Sep 2010
                                • 79
                                • Milano|Treviglio

                                Beh, se un giorno venisse attivato un collegamento tra il funifor Salati–Roccette e l’arrivo della vecchia funivia di Punta Indren, la stazione potrebbe essere un base di appoggio, magari come punto di ristoro, da tenere aperta in anche occasioni speciali, come avviene se non erro a Cortina d'Ampezzo, con cene a lume di candela durante il periodo estivo.
                                Terrei pertanto l'impianto integro così com'è oggi, lasciandolo intatto in tutte le sue caratteristiche, soprattutto se in un futuro non troppo lontano, venisse davvero connesso al funifor, ripristinando quindi la pista V6 che da Indren arrivava a Bocchetta delle Pisse e giustificando così un'ipotetica revisione e riutilizzo dell'impianto.
                                Per quanto riguarda le funi, non essendo un tecnico, speravo che potessero restare così per diverso tempo, vista la situazione analoga con la vecchia funivia Des Glaciers, che vede ancora presenti funi e cabine.

                                Lo so, forse è pura fantascienza, nulla però mi impedisce di tentare a sensibilizzare le istituzioni locali e scongiurare lo smantellamento della funivia..


                                Ciao,
                                Michelangelo


                                P.S.
                                Se dovessi vincere l'intero jackpot del SuperEnalotto, ora sapete su cosa lo investirei!

                                Commenta

                                • cervatto
                                  Curioso
                                  • Dec 2006
                                  • 419
                                  • galliate (No)

                                  Lo spirito di alagna comunque in parte è ancora rimasto, purtroppo le normative impongono mille attenzioni alla sicurezza rispetto a 20 anni fa, alagna era una delle località sciistiche più ostiche e lo è ancora, in generale ricalca le caratteristiche di tutta la valsesia che è una valle ostile all'uomo, dove esso per vivere ha dovuto combattere contro tutte le difficoltà della natura, a me questo affascina molto!

                                  PER PAOLO:
                                  Hai ragione quando dici che negli anni dei lavori potevano essere fatti, però considera che quando i soldi non ci sono le strade da percorrere non sono molte, si cerca di ingegnarsi per andare avanti ma se a disposizione c'è solo il picco e il fil di ferro non c'è molto da fare. Senza polemiche ovviamente!

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                                  • Michelangelo421A BCF
                                    Curioso
                                    • Sep 2010
                                    • 79
                                    • Milano|Treviglio

                                    Che costo avrebbe una revisione dell'impianto che prolungherebbe la vita tecnica, come è stato fatto per la funivia Moggio-Piani di Bobbio?

                                    Mah, un'accurata pulizia di tutti locali e delle sale macchine, la sostituzione vetrature danneggiate e magari una mano di pittura alle pareti interne sarebbero interventi di manutenzione a costo contenuto, che permetterebbero all'impianto di non essere una vecchia funivia abbandonata a se stessa e sopratutto, di divenire la base di un futuro potenziamento generale del comprensorio sciistico sul versante di Alagna.

                                    Ciao,
                                    Michelangelo
                                    Ultima modifica di Michelangelo421A BCF; 14-07-2011, 18:19.

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                                    • Paolo
                                      ADMIN
                                      • Jul 2003
                                      • 23476
                                      • FVG

                                      A Lecco-Piani di Erna revisione quarantennale (non vita tecnica!!) con rinnovo argano, cabine, azionamento e qualche lavoro accessorio di sistemazione piano imbarco e simili hanno speso circa 2,5 ME, ed è una cabina da 30 posti e non sono stati fatti lavori sulle funi. Revisione quarantennale di Bormio (se si farà) andrà dai 2 ai 3 milioni di euro.
                                      E questi impianti avranno altri 20 anni di vita, poi scadenza di vita tecnica e probabile demolizione e ricostruzione completa.

                                      Indren ha anche sostegni da manutenere , vetture piu grandi e stazioni da restaurare; se non sbagli l'alimentazione elettrica è esclusivamente diesel? Quindi anche gruppi probabilmente da sostituire...

                                      Basta che guardi la monografia per capire che se inizi a metterci le mani anche su telai contrappesi, volani arrugginiti e compagnia non ne esci piu..

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                                      • Michelangelo421A BCF
                                        Curioso
                                        • Sep 2010
                                        • 79
                                        • Milano|Treviglio

                                        Ho capito Paolo, la revisione è assai più complicata e onerosa rispetto a quella degli impianti da te citati..

                                        A proposito, perchè in alcuni casi parli di scadenza di vita tecnica e probabile demolizione e ricostruzione completa?
                                        Tra vent'anni sarebbe comunque più costoso sostituire le singole componenti che demolire e rifare completamente gli impianti?

                                        Per quanto riguarda Indren, non resta che sperare in un grosso investimento sul versante di Alagna per ipotizzare un ripristino della funivia. In quel caso, costerebbe meno revisionarlo da cima a fondo o rifarlo completamente?
                                        Ho visto la monografia in diverse occasioni, ed ogni volta provo un senso di sconforto misto a rabbia nel constatare l'incuria con cui è stato gestito oper anni quello storico impianto, che penso che non debba comunque essere smantellato per tutte le ragioni precedentemente descritte.
                                        Commovente è invece il video di Krisu, da pelle d'oca..

                                        Ciao,
                                        Michelangelo

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                                        • Paolo
                                          ADMIN
                                          • Jul 2003
                                          • 23476
                                          • FVG

                                          Se fai vita tecnica devi adeguarti alla nuova normativa

                                          cabine piu pesanti perchè rinforzate = diminuzione della portata, già bassa
                                          differenza di raggio di curvatura delle carrelliere che fanno parte della struttura in calcestruzzo della stazione...che si fa?
                                          Sostituzione argano...si passa in sala macchine o bisogna demolire muri come fatto in varie parti?
                                          Chi rischia a firmare la certificazione dei sostegni fatti 50 anni fa?

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                                          • krisu
                                            MODERATORE
                                            • Mar 2004
                                            • 996
                                            • Innsbruck / Austria
                                            • * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

                                            Paolo, giustamente noti che altrove mantengono gli edifici in ordine. Pero, li, mantengono anche buona parte della parte meccanica, anni 1930 o giù di li... quindi la necessità di buttare tutto non e data da dio... e chissà se la "fine di vita tecnica" fra 20 anni esisterà ancora, o se sarà sostituita da una modalità di controlli periodici e certificazioni più pragmatici...

                                            Se costruisci nuovo, devi considerare anche i costi dei capitali
                                            (<polemica> ok, vale la pena ormai fare megadebiti...almeno hai qualcosa di reale che poi infine pagano gli altri ... quando tutto affonda...</polemica>)

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                                            • Paolo
                                              ADMIN
                                              • Jul 2003
                                              • 23476
                                              • FVG

                                              Probabilmente non esisterà piu...altro motivo per tenere in ordine meccanica ed edifici...
                                              D'altra parte anche la tua auto sai che ti durerà 15 anni...ma non per questo non la lavi mai o la fai riparare se ti prendi la grandine...

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                                              • BALLA77
                                                MODERATORE
                                                • Jan 2005
                                                • 3176
                                                • Piacenza

                                                no beh, la revisione quarantennale la fai anche con 800 mila euro eh.... non sempre è necessario buttare via tutto e soprattutto è stupido farlo per una revisione che ti da solo 20 anni... paradossalmente la revisione dei piani d'erna è un'idiozia allo stato puro poichè con quella cifra minimo minimo si doveva fare rinnovo vita tecnica!

                                                qui si potrebbe:
                                                - rifare argano motrice con sostituzione motore elettrico, sostituzione puleggia motrice (con fascia freno), sostituzione (per adeguamento normativo) delle centraline freni e conseguentemente sostituzione freno di servizio e freno di emergenza, revisione in officina (presso terzi) del riduttore: stima 200.000 euro
                                                - revisione delle pulegge di rinvio e deviazione dell'anello soccorso e trattivo (con PND e sostituzione materiale d'usura) 70.000 euro in loco (con tecnico esterno e personale interno)
                                                - sostituzione carrelli delle vetture con nuovi dotati di freno d'emergenza comandato da centralina idraulica elettrica alimentata dalle batterie di vettura 180.000 - 240.000 euro
                                                - revisione delle sospensioni (con PND e sostituzione parti d'usura) in loco 25.000 euro
                                                - revisione delle cabine con installazione di porte elettriche in carrozzeria a scelta del cliente 50.000 euro
                                                - adeguamento (ossia sostituzione) circuito sicurezze di linea con EAG 120.000 euro
                                                - sostituzione azionamento elettrico di potenza e di controllo con uno nuovo di un fornitore a scelta (anche non legato al costruttore meccanico) 200.000 - 250.000 euro (con assistenza di personale interno per la posa)

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                                                • Paolo
                                                  ADMIN
                                                  • Jul 2003
                                                  • 23476
                                                  • FVG

                                                  Originariamente inviato da BALLA77 Visualizza il messaggio
                                                  no beh, la revisione quarantennale la fai anche con 800 mila euro eh....
                                                  Si si, dipende di cosa ti accontenti e da quanto ci tieni alla cura dell'impianto come ho già detto ... se spendi un milione di euro e continui a presentare al cliente le cabine di 50 anni fa...il cliente tutti gli altri interventi non li vede...se gli presenti le vetture nuove per il cliente l'impianto è nuovo.

                                                  Confrontiamo la presenza al cliente di un rinnovo come quello della Tofana (impianto che rimane identico anche se ci butti dentro un milione di euro) con uno come Piani d'erna o Albino/Selvino o Plateau Rosà con nuove vetture...se ti accontenti della minima si torna al discorso che l'impianto lo sfrutti solo per far soldi e non per immagine globale della località...allora è inutile parlare di restauri estetici come è stato richiesto e di confrontarli con gli impianti piu curati...

                                                  Tipico altro rinnovo minimo? Zugspitze, prezzo biglietto da furto, argano completamente nuovo, azionamento completamente nuovo e vetture e sospensioni di 50 anni fa...e quando le vedi prendi paura a salire...

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                                                  • Mr.MarcoPelle
                                                    Curioso
                                                    • Sep 2010
                                                    • 638
                                                    • Cuneo

                                                    Sfortunatamente non ho avuto modo di provare questa funivia Ceretti & Tanfani.
                                                    Di certo mi auguro che non faccia la fine di rudere che rimane li per secoli.
                                                    È ovvio che magari lo sciatore, una volta arrivato, preferisca una bella ATW nuova fiammante con strutture in acciaio e vetro in confronto alla solita vecchia funivia ritoccata qua e là.
                                                    Non sono conoscenza di come stanno le finanze del MonteRosaSki, ma immagino che siano scese a causa della nuova MGD del Gabiet e la ventennale della MGD dei Salati...
                                                    Se si scegliesse di rinnovare l'impianto speriamo che almeno vengano sostituite le pedane, che dalla monografia sembrano molto scomode, soprattutto con gli scarponi.
                                                    Non so...magari una bella ATW come ho ipotizzato prima stile sciatore non ci starebbe male...ovviamente!
                                                    Ma anche una piccola rinnovazione ci sta.
                                                    Staremo a vedere, anche se temo che ce ne sarà da aspettare purtroppo prima che qualcosa si muova (oltre alle cabine, almeno quelle un giretto ogni tanto lo fanno!)

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                                                    • filippomacugnaga
                                                      MODERATORE
                                                      • Apr 2008
                                                      • 624
                                                      • Macugnaga (VB)

                                                      Trasformare quei ruderi in un museo funiviario sarebbe un sogno, purtroppo irrealizzabile in quanto economicamente insostenibile. Per quanto a malincuore io mi auguro che si trovino i fondi per demolire quelle strutture che oggi hanno ancora un certo fascino ma che un domani diventeranno solamente dei ruderi esteticamente orribili e pericolosi per chi si addentrerà. Curiosa la questione dell'utilizzo per servizio (diesel per il GE dei ripetitori) ma come fanno con le norme ?

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                                                      • gigiotto98
                                                        * Utente GOLD *
                                                        • Sep 2003
                                                        • 4201
                                                        • QUEBEC , Trento

                                                        Non metto in dubbio che revisionare un impianto de genere non sono briscolini. Ma dato che il Funifor, da quello che dicono, non ha una portata sufficiente, un ammorsamento o un ulteriore funifor costerebbe ben di più. poi non conosco tutti i dati.

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                                                        • Paolo
                                                          ADMIN
                                                          • Jul 2003
                                                          • 23476
                                                          • FVG

                                                          Ma non è il caso di passare a pannelli solari per i ripetitori?

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                                                          • Paolo
                                                            ADMIN
                                                            • Jul 2003
                                                            • 23476
                                                            • FVG

                                                            La teleferica bifune agganciamento è servita solo per trasportare il calcestruzzo del sostegno?

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                                                            • Ami
                                                              Ami
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                                                              • Oct 2009
                                                              • 441

                                                              Mi risulta la teleferica servisse per la costruzione di tutto l'impianto: quello è solo il terzo tronco, gli altri non esistono più.
                                                              C'è una discussione dedicata.

                                                              Le miniere d'oro risalgono a mooolto tempo prima.

                                                              L'idea di fotografare tutto, tenere qualche pezzo e poi disintegrare i ruderi non mi sembra brutta.
                                                              Vedi ad Alagna: finalmente hanno demolito (per fare altro) la vecchia partenza della ovovia belvedere e due cabine + un sostegno le hanno risistemate e messe all'ingresso del paese. Fanno proprio una bella figura :-) Mentre la vecchia stazione di Bocchetta non fa bella figura. Fa nostalgia ai pochi che ci hanno sciato, ma l'interesse "storico" credo non vada oltre un pugno di fanatici delle vecchie funivie!
                                                              Però sicuramente costa! (mentre recuperare due ovetti del Belvedere è stato sicuramente facile!)

                                                              Tra l'altro: al di là dei nostri discorsi non credo che a nessuno passi neanche per la testa di revisionare l'impianto.
                                                              Pe rquanto riguarda i limiti di portat adel funifor... ripristinare la funivia di punta indren aggiungerebbe ben poco! E - peraltro - fino a qualche anno fa a punta indren non si arrivava - ora sì! (e sul funifor salati-roccette difficilmente si fa coda). Semmai quello che manca è la risalita dalla Balma.

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                                                              • GiorgioXT
                                                                * Utente GOLD *
                                                                • Jun 2005
                                                                • 1330
                                                                • Padova & Tai di Cadore

                                                                Una demolizione "seria" costerebbe diversi milioni di euro ... non si tratta di metterci dell'esplosivo e far saltare tutto, ma di portare su escavatori con pinze , demolire , frantumare e portare a valle metri cubi di rovine ...senza conoscere bene l'impianto sono pronto a scommettere su migliaia di metri cubi più che centinaia ...ed immagino che non ci sia una pista dove poter far passare i dumper a 4 assi.
                                                                In più andrebbe forse bonificata l'area da residui di olii e combustibili...

                                                                Una revisione minimale per la rimessa in funzione forse sarebbe la scelta più economica (però in Italia in questi casi in genere per evitare gli obblighi di ripristino si fa un bel fallimento e tanti saluti... magari dopo aver passato le attività valide ad una nuova società)

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                                                                • Michelangelo421A BCF
                                                                  Curioso
                                                                  • Sep 2010
                                                                  • 79
                                                                  • Milano|Treviglio

                                                                  Wow, quanti messaggi, con il mio primo intervento sono riuscito a rianimare questa discussione; speriamo che sia di buon auspicio per la funivia! ;-)


                                                                  Stando ai conti ipotizzati da Balla77, se non ho inteso male, basterebbe circa 1 milione di Euro per rimettere in esercizio l'impianto, è corretto?
                                                                  Qualora riuscissi a mettermi in contatto con la stampa e le istituzioni locali ed esporre la situazione e le possibili soluzioni di recupero, posso fare riferimento a quella lista di interventi primari indicati per il ripristino della funivia?

                                                                  Nei mesi scorsi il Sindaco di Alagna mi aveva comunicato che il sogno di rivedere in funzione l'impianto, era un desiderio fortemente caldeggiato anche da tutta l'amministrazione comunale, garantendomi il suo personale impegno per scongiurare lo smantellamento della funivia; a breve lo contatterò nuovamente per avere nuovi riscontri ed eventualmente, per chiedere sostegno per esporre la questione in Regione.



                                                                  @ Michelangelo: per Pista V6 intendi la Balma? Non c'era pista che andasse da Indrea a Bocchetta (impossibile).
                                                                  Intendevo la pista illustrata nel seguente estratto di mappa e denominata V6 :


                                                                  A Punta Indren ho sciato una volta sola, più di 15 anni fa (ma i ricordi sono ancora vivi come se fossi lassù fossi stato lo scorso inverno) e non essendo pertanto pratico della zona, non so distinguere le piste per nome.. Chiedo venia!

                                                                  Se non sbaglio, nonostante la presenza del funifor, oggi non si arriva più esattamente a Punta Indren (l'arrivo del funifor è più spostato a Ovest) e la suddetta pista non più è servita da alcun impianto e pertanto, in caso di ripristino, la vecchia funivia riaprirebbe l'uso di quella pista, oltre ad essere utile come alternativa al funifor, nell’ipotesi illustrata da Cervatto.





                                                                  Tipico altro rinnovo pellegirno? Zugspitze, prezzo biglietto da furto, argano completamente nuovo, azionamento completamente nuovo e vetture e sospensioni di 50 anni fa...e quando le vedi prendi paura a salire...
                                                                  Mah, se le cabine venissero completamente revisionate e tirate a lucido (magari riportandole nella colorazione bianca e rossa originale), unitamente a una bella rinfrescata delle stazioni (soprattutto ricoprendo con modanature di legno l’onduline in bella vista presso la stazione di monte), la funivia apparirebbe come un'impianto degli anni '60, revisionato, perfettamente funzionante e tenuto egregiamente.. Un vero gioiellino incastonato tra le Alpi!
                                                                  L’impianto Moggio-Artavaggio, adotta ancora le vecchie cabine accuratamente revisionate e non credo che mettano paura all’utenza, tutt'altro..!



                                                                  Sono d'accordo anch'io che un museo funiviario in loco non si possa fare. Però smontare dei pezzi, fare dei reportage fotografici professionali, e fare un museo ad Alagna potrebbe essere un ottima idea, di sicuro più a buon prezzo! Foto, vecchia cabina, qualche argano, la fune...insieme anche ai racconti eroici di quando l'hanno costruita...potrebbe venirne fuori una cosa davvero bella!
                                                                  Questa sarebbe una soluzione da adottare solo se l'impianto non fosse più integro e funzionante, oppure in procinto di essere smantellato, ma in questo caso accantonerei questa ipotesi verso una soluzione di conservazione atta ad un futuro ripristino!


                                                                  Sono d'accordissimo con GiorgioXT: una revisione per la rimessa in funzione sarebbe di sicuro la scelta più economica, più delle ipotesi di smantellamento oppure di un abbandono totale, che prima poi presenterà un conto decisamente salato quando il degrado diverrà insostenibile (se non erro, la zona è considerata un sito di interesse Comunitario e sottoposta quindi a vincoli ambientali e paesaggistici).

                                                                  La funivia di Punta Indren è forse uno dei pochi esempi rimasti di impianti realizzato "a mano", un tipico esempio di progettazione e opera di realizazione in luoghi ostili e per questo, non merita di rimanese in stato di abbandono.


                                                                  Ciao,
                                                                  Michelangelo

                                                                  Commenta

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                                                                    Ami
                                                                    Utente
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                                                                    • 441

                                                                    Bravo, cercavo proprio una vecchia carta così e non l'ho trovata!

                                                                    In realtà la Balma... non è mai stata una pista! Almeno come la intendiamo ora, cioè non è mai stata battuta.
                                                                    I primi scendevano in fresca, gli altri.... su gobbe mostruose!

                                                                    Diciamo che la differenza rispetto ad un fuoripista è che era protetta nei punti critici (reti ecc) e controllata.
                                                                    Nota interessante: chiudeva alle 15.30! (sia perchèp in ombra, sia perchè... minimo ci andavano 25 minuti)

                                                                    Però noterai che non arriva alla Bocchetta, ma alla partenza della bidonvia.

                                                                    Vedo con piacere che è disegnata anche la "pista" dalla bocchetta alla partenza della bidonvia (v5) che citavo sopra... quando l'ho fatta io non era una "rossa" (sempre vero che essendo la balma nera... classificazioni un po' "locali" ;-))

                                                                    Per il ripristino... mah, se io fossi a pianalunga non avrei dubbi fra
                                                                    - funifor 1 (12 minuti per portare 100 persone da 2000 a 2900), funifor 2 (non ricordo quanto ma <10' sicuro), scarpinata 5 minuti per arrivare a Indren o
                                                                    - seggiovia, vecchia funivia per indren, temibile scala per uscire dalla funivia!

                                                                    Dovrebbe proprio esserci una bella coda in direzione Salati perchè convenga passare dalla Bocchetta!

                                                                    Commenta

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                                                                      Curioso
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                                                                      • 79
                                                                      • Milano|Treviglio

                                                                      Il percorso tra le stazioni di arrivo del funifor e della funiva è agevole?

                                                                      Osservando questa foto su cui ho evidenziato i due arrivi (l'ho recuperata tempo fa sul Web, ma non ricordo più la fonte), sembrerebbe il contrario:



                                                                      Se la funivia fosse attiva, credo che la Balma sarebbe decisamente più facile da raggiungere.

                                                                      Ciao,
                                                                      Michelangelo

                                                                      Commenta

                                                                      • Umbri
                                                                        Utente Sapiens
                                                                        • Nov 2005
                                                                        • 844
                                                                        • Ayas - Cernobbio
                                                                        • Cernobbio - Ayas dal 1979

                                                                        l'ultima volta che ho preso quella funivia avevo paura di finire al piano terra passando per il pavimento...il che la dice lunga sullo stato di conservazione delle cabine.
                                                                        un recupero è utopistico, l'utilizzo come museo una spesa che genera debito. Unica cosa sensata, anche se dolorosa: la demolizione.

                                                                        Note ai post precedenti:
                                                                        a) il passaggio tra arrivo funifor e indren è agevole, d'inverno anche battuto dai gatti
                                                                        b) la balma era indicata come "pista nera di 11 km" : in realtà non era battuta ed aveva la palinatura centrale per indicare il percorso.
                                                                        c) posso assicurare che la partenza della bidonvia avrebbe bisogno di un remake sostanziale...la salita nelle scalette di legno all'interno era il punto peggiore della Balma spero facciano la Sg2, c'erano problemi anche per il rischio valanghe in zona.
                                                                        d) volendo la pista è ancor percorribile e, se c'è neve, conun po' di ravanage si arriva anche a valle

                                                                        Commenta

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                                                                          * Utente GOLD *
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                                                                          • 1330
                                                                          • Padova & Tai di Cadore

                                                                          Ok, demolizione.
                                                                          Ma c'è modo di arrivare fino su con dei mezzi movimento terra e dei camion?
                                                                          perchè se si deve anche iniziare a tracciare/sbancare/realizzare una pista i costi non sono risibili ... ma se questo non è possibile i costi diventano astronomici! Qui non si tratta di qualche pilone , sono strutture in cemento armato belle grandi!

                                                                          La cosa peggiore sarebbe lasciare dei ruderi a distruggersi progressivamente, creando pericoli e perdendo completamente il senso che hanno avuto nella loro storia. la demolizione ha senso solo se si può ripristinare l'ambiente com'era in precedenza, creare una discarica ad alta quota sarebbe un crimine.

                                                                          Commenta

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                                                                            MODERATORE
                                                                            • Mar 2004
                                                                            • 996
                                                                            • Innsbruck / Austria
                                                                            • * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

                                                                            Secondo me non è giusto dedurre dallo stato degli edifici o dalla patina della carenatura dei veicoli alla stabilità o alla sicurezza globale dell'impianto di Indren (quando era ancora funzionante).
                                                                            Secondo la mia intuizione (che può dunque non essere corretta), la sostanza vera e propria era mantenuta come ad ogni altra funivia. Se poi non son pulite le fosse, se il cemento fuori sembra triste significa ben poco. Tutto dipende da come le risorse (sempre scarse) vengono impiegate, da come agiva il responsabile dell'impianto.

                                                                            Mi pare peraltro strano che in un forum di funivie c'è chi scrive che ha paura di prendere l'impianto: La sensazione di pericolo che si può o no avere dovrebbe essere almeno analizzata dopo dal buon senso quando ci si mette a scrivere...

                                                                            Altro: Dire che l'impianto "è vecchio" cose induce di conseguenza? E vecchio si o no, dipende dal punto di vista.
                                                                            In I svizzera le funivie va e vieni anche grandi costruite durante gli anni 1960 e tutt'ora in perfetto servizio sono tante, guardate questa ad esempio:
                                                                            http://www.seilbahninventar.ch/objek...;page=&lang=it


                                                                            Ovviamente e tutto pulito e dipinto come se fosse nuovo, anche se come si vede dall'architettura e dal tipo del carrello ecc. è un impianto della stessa epoca di quello di Alagna, e funziona nella nobile Davos!
                                                                            Aggiungo: Scrollate in basso alla pagina, e vedete che la maggior parte dei componenti sono sempre quelli dell'impianto originale!

                                                                            Oppure, un impianto assolutamente paragonabile a quello di alagna: La assai conosciuta funivia del Schilthorn, ha praticamente la stessa età (1965, rinnovata 1982) di quella di Alagna:
                                                                            http://www.seilbahninventar.ch/objek...;page=&lang=it

                                                                            Non so ... forse sono stato infestato dai piloni della funivia vai e vieni dietro casa mia, che passa su piloni ormai ottantatreenni, con tanto di ribattini e profilati L (più tardi saldati)...

                                                                            Non so ... come in Italia si arriva al volere avere "sempre tutto nuovo" e poi se ci sono due graffietti tutto sarebbe da buttare via. Di conseguenza chi non ha soldi chiude, o (peggio) paga lo stato...
                                                                            E poi infine chi ci perde e anche Kris... :-)

                                                                            (Aggiungo che per Alagna oggi le cose sono come sono...assai inutile discutere ovviamente, dio non ci ascolta. Quindi il discorso e indirizzato al forum stesso...)
                                                                            Ultima modifica di krisu; 16-07-2011, 00:29.

                                                                            Commenta

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                                                                              Ami
                                                                              Utente
                                                                              • Oct 2009
                                                                              • 441

                                                                              Non metto in dubbio la sicurezza e il rispetto delle regole della funivia di indren finchè funzionava (mai avuto paura di prenderla).
                                                                              Metto seriamente in dubbio la "sicurezza" della bidonvia della balma, nella quale salire e scendere era un numero da circo. Ho già detto sopra che secondo me faceva parte del divertimento (e sicuramente è più pericoloso scendere la balma che prendere la bidonvia). Notavo che faceva a pugni con la realtà di misure di sicurezza ora proposte, ma sono il primo a dire che se uno ha paura di cadere dalla seggiovia stia a casa...

                                                                              Il cemento a vista... mah, probabilmente a noi piace perchè l'abbiamo visto fin da piccoli e ci ricorda l'avventura di sciare da bambini in alta quota.
                                                                              Probabilmente il 99% degli utenti avrebbe gradito negli anni una bella mano di intonaco... si sa che anche l'occhio vuole la sua parte.

                                                                              Negli anni '90 sarei stato d'accordo a mantenere e valorizzare gli impianti esistenti.
                                                                              Nel momento in cui è stata copstruita la telecabina per pianalunga sono state decise le sorti del vallone di Olen (che io preferivo SENZA pista) e di indren/valle di bors).
                                                                              La costruzione poi di una clf2 per andare alla bocchetta ha definitivamente segnato il destino della funivia per indren, che ha viaggiato finchè non c'è stato il funifor. Negli ultimi tempi andare a Indren era un parto: metti gli sci a pianalunga, sciroppati la seggiovia, togli gli sci, fai la coda alla bocchetta... quando con la vecchia funivia uscivi a bochetta a livello con la cabina successiva...

                                                                              OGGI (con tutto l'amore, la nostalgia) ripristinare la funivia, con la situazione impianti attuali mi sembrerebbe spreco di soldi.

                                                                              Va detto anche che OGGI l'utenza freeride è molto superiore a 10 anni fa. La gente andrebbe a Indren MINIMO per fare la balma (mentre negli anni '80 si andava anche e soprattutto per sciare sul ghiacciaio). Non credo la portata sarebbe sufficiente.

                                                                              SI DICEVA in passato che la funivia di Indren non fosse stata pensata per gli alpinisti... ma che a Indren fosse stato trovato l'uranio e che questo avesse motivato la progettazione-costruzione di un impianto (con la scusa degli alpinisti). Uranio poi non sfruttabile economicamente

                                                                              Commenta

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                                                                                MODERATORE
                                                                                • Jan 2005
                                                                                • 3176
                                                                                • Piacenza

                                                                                Originariamente inviato da Michelangelo421A BCF Visualizza il messaggio
                                                                                Wow, quanti messaggi, con il mio primo intervento sono riuscito a rianimare questa discussione; speriamo che sia di buon auspicio per la funivia! ;-)


                                                                                Stando ai conti ipotizzati da Balla77, se non ho inteso male, basterebbe circa 1 milione di Euro per rimettere in esercizio l'impianto, è corretto?
                                                                                Qualora riuscissi a mettermi in contatto con la stampa e le istituzioni locali ed esporre la situazione e le possibili soluzioni di recupero, posso fare riferimento a quella lista di interventi primari indicati per il ripristino della funivia?

                                                                                Nei mesi scorsi il Sindaco di Alagna mi aveva comunicato che il sogno di rivedere in funzione l'impianto, era un desiderio fortemente caldeggiato anche da tutta l'amministrazione comunale, garantendomi il suo personale impegno per scongiurare lo smantellamento della funivia; a breve lo contatterò nuovamente per avere nuovi riscontri ed eventualmente, per chiedere sostegno per esporre la questione in Regione.....
                                                                                I dati postati sono frutto di una stima fatta su un impianto "simile" per caratteristiche ma non se ne conoscono le condizioni in cui versa attualmente. Vista l'età quelli sono gli interventi che con buona approssimazione si può pensare siano necessari.

                                                                                Per il resto io continuo a guardare alla produttività dell'impianto e alla sua sicurezza... avere porte di cristallo, automatismi, musica, video, citofoni e cabine con aria condizionata, fa lasciare il cliente con la bocca aperta, ma se l'argano rimane quello di una volta.... rischi di lasciare il cliente col sedere per terra!

                                                                                Penso sia meno pellegrino ristrutturare l'esistente e metterlo in sicurezza meccanica ed elettrica che pensare all'estetica, quando non si hanno soldi da buttare al vento. Non dimentichiamo che siamo alla 40ennale, fra 20 anni VA BUTTATA. Le società non stanno in piedi solo per grazia divina, devono anche mantenersi e gli investimenti devono permetterlo!

                                                                                Commenta

                                                                                • gigiotto98
                                                                                  * Utente GOLD *
                                                                                  • Sep 2003
                                                                                  • 4201
                                                                                  • QUEBEC , Trento

                                                                                  Penso che su una cosa siamo daccordo tutti quanti.. Quei ruderi abbandonalti così non possono starci.

                                                                                  Quindi abbiamo 2 soluzioni:

                                                                                  1 demolire e bonificare costo, da quanto si legge, un 2 o 3 milioni.
                                                                                  Ricavo potenziale per il gestore 0

                                                                                  2 revisionare e rimettere in funzione 1 o 2 milioni. E pi si va avanti ancora un pò. Ricavo potenziale netto spese 200-300k anno.

                                                                                  Non dico che la seconda sia una grande soluzione, ma se fossero soldi miei me la rischierei.

                                                                                  Commenta

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                                                                                    Ami
                                                                                    Utente
                                                                                    • Oct 2009
                                                                                    • 441

                                                                                    Veramente con 2 o 3 milioni la si riaprirebbe?
                                                                                    Se io ci metto 1000 mi fanno sciare gratis tutto l'inverno per i prossimi 10 anni?:-)
                                                                                    Magari se ne trovano 2000 come me disposti a dare 1000....

                                                                                    Commenta

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                                                                                      Curioso
                                                                                      • Aug 2006
                                                                                      • 168
                                                                                      • Bergamo-Pila Valsesia

                                                                                      Che bello vedere ancora viva tanta passione per questa funivia !
                                                                                      Sempre restando nel campo delle ipotesi, e cioè che per qualche miracolo saltino fuori i soldi per rimetterla in sesto, la funivia è ferma da 4 anni ( salvo qualche sporadica corsa come si è visto dalle varie foto ); 4 anni fa è stata fermata ed era perfettamente funzionante anche se l'apparenza lasciava a desiderare, ora dopo 4 inverni con il clima rigido della zona in che condizioni sarà ?

                                                                                      Commenta

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                                                                                        MODERATORE
                                                                                        • Jan 2005
                                                                                        • 3176
                                                                                        • Piacenza

                                                                                        beh ha sempre vissuto in quel clima... sicuramente qualche parte ruggine in più (che con tutta quella ce c'era sarà difficile da distinguere) e gli oli indubbiamente invecchiati

                                                                                        Commenta

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                                                                                          MODERATORE
                                                                                          • Mar 2004
                                                                                          • 996
                                                                                          • Innsbruck / Austria
                                                                                          • * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

                                                                                          Le funi portanti sono del 1995 ...

                                                                                          Commenta

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                                                                                            MODERATORE
                                                                                            • Jan 2005
                                                                                            • 3176
                                                                                            • Piacenza

                                                                                            sarebbe interessante sapere se a livello normativo questo periodo di fermo viene comunque computato ai fini della vita tecnica delle funi portanti oppure no. in tal caso potrebbero avere una durata successiva al 2025.

                                                                                            Commenta

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                                                                                              * Utente GOLD *
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                                                                                              • 1330
                                                                                              • Padova & Tai di Cadore

                                                                                              prima o poi si dovrà iniziare ad affrontare anche dal punto di vista normativo il problema degli impianti dismessi; non si possono semplicemente abbandonare, ma non è nemmeno giusto (nè possibile) che siano solo gli impiantisti a farsi carico del problema quando nel tempo è stato un intero paese, valle o anche regione ad usufruirne dei benefici.
                                                                                              Una normativa meno "cartacea ed inderogabile" e più specifica sul caso per caso potrebbe certamente aiutare; non sono episodi isolati gli impianti chiusi per problemi di questo tipo.

                                                                                              Commenta

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                                                                                                Curioso
                                                                                                • Sep 2010
                                                                                                • 79
                                                                                                • Milano|Treviglio

                                                                                                Originariamente inviata da giogiotto98
                                                                                                Penso che su una cosa siamo d’accordo tutti quanti.. Quei ruderi abbandonati così non possono starci.

                                                                                                Quindi abbiamo 2 soluzioni:

                                                                                                1 demolire e bonificare costo, da quanto si legge, un 2 o 3 milioni.
                                                                                                Ricavo potenziale per il gestore 0

                                                                                                2 revisionare e rimettere in funzione 1 o 2 milioni. E pi si va avanti ancora un pò. Ricavo potenziale netto spese 200-300k anno.

                                                                                                Non dico che la seconda sia una grande soluzione, ma se fossero soldi miei me la rischierei.
                                                                                                Proprio in base a queste due ipotesi, il messaggio che vorrei che arrivasse ad istituzioni ed enti locali, è che la strada più logica ed economica non è quella di abbandonare la funivia a se stessa!
                                                                                                Credo che un ripristino, seppur con una portata oraria al di sotto di quella dei moderni funifor, porterebbe comunque un miglioramento rispetto alla situazione attuale.



                                                                                                Gli esempi riportati da Krisu relativamente agli impianti svizzeri coetanei a quello per Punta Indren, in esercizio e perfettamente mantenuti, sintetizzano in maniera assoluta il concetto che ho cercato di esprimere nei messaggi precedenti; non trovo che la funivia di Davos, che ha ancora le cabine originali, appaia vecchia e insicura, tutt'altro!

                                                                                                Se davvero ci fosse la volontà e la possibilità economica di intervenire sul nostro caro impianto, a questo punto non è necessario modernizzarlo sostituendo le cabine e/o rifacendolo completamente, ma è sufficiente revisionarlo e rimetterlo in funzione, apportando tutti quegli accorgimenti estetici che consentano di far apparire cabine e stazioni nello stesso modo in cui si presenta all'occhio del turista l'impianto svizzero sopra citato: http://www.seilbahninventar.ch/objek...;page=&lang=it
                                                                                                (resto sempre dell'idea che le cabine della funivia per Punta Indren, lucidate e riportate nella colorazione originale bianca e rossa, sarebbero decisamente più entusiasmanti e affascinanti di qualsiasi colorazione "moderna" ).



                                                                                                Ciao,
                                                                                                Michelangelo

                                                                                                Commenta

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                                                                                                  Ami
                                                                                                  Utente
                                                                                                  • Oct 2009
                                                                                                  • 441

                                                                                                  Ricordo che la vecchia funivia di Indren aveva seri problemi di vento.
                                                                                                  La stazione di monte è molto esposta. Già con poco vento per entrare in stazione la cabina sbatteva di qua e di là.
                                                                                                  Spesso e volentieri l'impianto era chiuso...

                                                                                                  Se ci sono (fossero) dei sosldi da spendere (investire!) vedrei meglio prima rifare l'impianto di risalita dalla Balma (a indren comunque ci si arriva!).
                                                                                                  E rifare un impianto sul ghiacciaio di bors no? Quello non è conciato male come l'Indren.
                                                                                                  Oppure ancora un impianto in zona arrivo Funifor: stazione in alto dove arrivava il vecchio Roccette. Stazione in basso sul pianoro che c'è prima del canale dell'aquila.
                                                                                                  Insomma, prima di spendere per riaprire una funivia per la quale C'E' un'alternativa...

                                                                                                  (Prima che qualcuno si offenda, sono fantasie eh! non faccio i conti in tasca a nessuno) ;-)

                                                                                                  Commenta

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                                                                                                    MODERATORE
                                                                                                    • Jan 2005
                                                                                                    • 3176
                                                                                                    • Piacenza

                                                                                                    si si spero che si capisca che stiamo semplicemente chiacchierando

                                                                                                    Commenta

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                                                                                                      * Utente GOLD *
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                                                                                                      • 4201
                                                                                                      • QUEBEC , Trento

                                                                                                      Non conosco i dati dei passaggi. Ma so che il funifor porta al max 800 p/h.Sono francamente un pò pochine per una stazione moderna. Anzi, il rischio di trovarsi code lunghe a Pianalunga scoraggia ulteriormente gli utenti dalle scendere il versante di Alagna. Forse un rinforzo con la vecchia funivia tanto male non farebbe. Certo, vorrei vedere i dati dei passaggi sui vari impianti di alagna ed in generale del Monterosa ski. A quel punto potrei forse dire al meglio cosa converrebbe fare.

                                                                                                      Commenta

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                                                                                                        Curioso
                                                                                                        • Jul 2007
                                                                                                        • 280
                                                                                                        • Milano - Val d'Ayas

                                                                                                        Originariamente inviato da gigiotto98 Visualizza il messaggio
                                                                                                        Forse un rinforzo con la vecchia funivia tanto male non farebbe
                                                                                                        Il problema è che la vecchia funivia non serve nessuna pista in senso stretto, ma solo fuori pista palinati (e non). Questa tipologia di tracciato però non si addice allo sciatore medio, che è quello che genera coda. Ecco perchè, secondo me, non ha senso rifare la vecchia funivia di Indren.

                                                                                                        Commenta

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                                                                                                          Ami
                                                                                                          Utente
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                                                                                                          • 441

                                                                                                          @ Gigiotto:
                                                                                                          si vede che l'attuale utenza non sciava sulla vecchia funivia!
                                                                                                          Lì sì che si facevano code paurose alla Bocchetta. Se allora mi avessero citato una portata di 800 persone ora ad Alagna mi sarebbe sembrata fantascienza!

                                                                                                          (sicuro di 800 persone? Funifor pianalunga salati impiega 12 minuti, quindi 2 cabine = 4 corse in un'ora compreso carico scarico. Le cabine non sono da 100 posti?)

                                                                                                          PS ho guardato la monografia... cabine da 100 pax, tempo risalita 6 minuti 30'' .... mi sembra impossibile... quando c'è casino e sale in 12 minuti mi sembra vada già a manetta... ???

                                                                                                          Se è vero allora aggiungerne 75 all'ora per indren lascia il tempo che trova...
                                                                                                          ... oddio se sei uno dei 75 che vuole andare a far la balma e non trovi coda è bello, ma nell'ottica di chi deve scucire il grano...

                                                                                                          Commenta

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                                                                                                            Curioso
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                                                                                                            • 419
                                                                                                            • galliate (No)

                                                                                                            mah, il discorso principale è che comunque prima o poi bisognerà tracciare una pista da indren al gabiet, agli amanti del freeride non piacerà ma penso sia indispensabile per rientrare dagli investimenti del nuovo funifor.

                                                                                                            Commenta

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                                                                                                              Curioso
                                                                                                              • Jul 2007
                                                                                                              • 280
                                                                                                              • Milano - Val d'Ayas

                                                                                                              Non è la prima volta che sento questa considerazione, ma non capisco bene, forse qualcuno del settore, qualche operatore turistico può spiegare meglio:
                                                                                                              come può una singola pista far rientrare gli investimenti di un impianto? E' perchè attira più turisti? Cioè, con la pista Indren-Gabiet ci sarebbero più skipass venduti e quindi un recupero più rapido dell'investimento?

                                                                                                              Commenta

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                                                                                                                Curioso
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                                                                                                                • 419
                                                                                                                • galliate (No)

                                                                                                                Non sono un operatore ma cerco di spiegare per quello che so: Il numero di passaggi di ogni impianto è importante perche viene utilizzato per dividere gli incassi dei giornalieri tra le varie società appartenenti al comprensorio. In pratica a quelli di Alagna conviene far passare più utenti possibili sui loro impianti per prendere una maggior percentuale dall'incasso dei giornalieri venduti (appartenendo gli impianti ad una società diversa).

                                                                                                                qualcuno più esperto di me dica se sbaglio!

                                                                                                                Comunque essendo il funifor in territorio valdostano le perdit generate da esso vengono divise su tutta la parte valdostana quindi non peserà molto sul Bilancio.

                                                                                                                Commenta

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                                                                                                                  * Utente GOLD *
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                                                                                                                  • 4201
                                                                                                                  • QUEBEC , Trento

                                                                                                                  Non conosco il sistema dei riparti che utilizzano nel Monterosa ski. Ma se è simile a quello del DS, allora comntano i passaggi ed il tipo di impianto. Se fossimo nel DS il valore corsa del Funifor Pianalunga-Salati sarebbe decisamente elevato, ma anche per via del fatto che di passaggi ne può far pochi per via della scarsa portata oraria, ma il costo dell'impianto è molto elevato.
                                                                                                                  Il secondo funifor, a chi appartiene? alla societò di Alagna o quella di gressoney?

                                                                                                                  Commenta

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                                                                                                                    Curioso
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                                                                                                                    • 419
                                                                                                                    • galliate (No)

                                                                                                                    Originariamente inviato da Lorenzo
                                                                                                                    Il secondo funifor, Salati - Gabiet, e' di Monterosa S.p.A. di Gressoney/Ayas.

                                                                                                                    Lorenzo
                                                                                                                    Salati-Roccette (Indren) :-)

                                                                                                                    Commenta

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                                                                                                                      Curioso
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                                                                                                                      • 79
                                                                                                                      • Milano|Treviglio

                                                                                                                      Personalmente non sono d'accordo con questo criterio diffuso in Italia di smantellare e rifare gli impianti.. Gli esempi svizzeri riportati da Krisu qualche messaggio fa sono la dimostrazione che si può mantenere efficente anche una funivia che ha superato i quarant'anni di età (gli impianti di Argegno e Moggio, sono due ulteriori esempi).
                                                                                                                      E poi c'è anche una questione di sensibilità sui valori storici e culturali, viste le condizioni e le difficoltà affrontate dagli uomini che hanno progettato e realizzato "a mano" la funivia per Punta Indren.. No, per me questo impianto non merita di essere smantellato e/o abbandonato.
                                                                                                                      Poi si sa, in Italia come queste questioni vengono gestite (l'affondamento del piroscafo Plinio III, sul lago di Mezzola, è uno dei tanti esempi di noncuranza).

                                                                                                                      Ciao,
                                                                                                                      Michelangelo

                                                                                                                      Commenta

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                                                                                                                        Ami
                                                                                                                        Utente
                                                                                                                        • Oct 2009
                                                                                                                        • 441

                                                                                                                        Michelangelo, ma tu ci sei mai andato sulla Bocchetta-Indren?

                                                                                                                        Come ho già scritto, io ci sono andato fin da piccolo e quando ci ho portato amici morose conoscenti l'ho sempre fatto con orgoglio, perchè era qualcosa di diverso, di selvatico, di "montagna".

                                                                                                                        Ma già 20 anni fa (venti, non due) se facevi il confronto con impianti di comprensori nulla di speciale della Svizzera Vallese ti rendevi conto di come fossero non una ma due generazioni più recenti. Impianti comodi, veloci, capienti, in grado di viaggiare con il vento.

                                                                                                                        Ma sai quanto spesso arrivavi ad Alagna e "quel giorno" la funivia non adava per vento? (e il giorno dopo anche, e pure quello dopo).
                                                                                                                        E sciavi al Mullero (du maroni...) o andavi a Mera. E ci sono stati anni in cui la domenica dovevi arrivare ad Alagna all'alba per prendere la "prenotazione" per salire magari 2 ore dopo...

                                                                                                                        Da quando c'è il funifor chiudono gli impianti di Gressoney ma ai salati ci si va. La gente si lamenta se fa 20 minuti di coda a Pianalunga nelle vacanze di Natale (quando se facevi solo 20 minuti di coda alla Bocchetta ti era andata di c...)

                                                                                                                        E poi... stiamo parlando di chiudere la stalla dopo che i buoi.
                                                                                                                        L'impianto non sta chiudendo. E' già chiuso, abbandonato, dimenticato (e l'impressione è che negli ultimi inverni quando non si sapeva cosa sarebbe successo è stato trattato come la macchina che sai che cambierai tra un mese o due...)

                                                                                                                        Per la seggiovia pianalunga bocchetta: prima che aprissero funifor d'estate ci si saliva a piedi per andare a punta indren. Ora non è mai (ovviamente) aperta d'estate.
                                                                                                                        La Bocchetta è una nostra meta abituale. Tolto il disagio del fatto che il sentiero è perso sei sicuro 100% di non trovarci nessuno.

                                                                                                                        Commenta

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                                                                                                                          Curioso
                                                                                                                          • Aug 2006
                                                                                                                          • 168
                                                                                                                          • Bergamo-Pila Valsesia

                                                                                                                          Il cuore dice di salvare la funivia, la razionalità purtroppo dice si smantellare. Consideriamo che per un utilizzo estivo anche solo panoramico significa tenere in funzione la seggiovia due posti con minimo due persone per l'esercizio, la funivia penso che richieda 4 persone per la gestione ( 1 macchinista, due vetturini ed un'altra persona a monte); a meno di tenere chiuso il funifor pianalunga-salati in estate e tenere solo la vecchia Indren per gli alpinisti diretti alla capanna Margherita due funivie in funzione lato Alagna diventerebbero un suicidio economico. Punta Indren è un posto bellissimo ma una famiglia di 4 persone non attrezzata per escursionismo non spende 25-30 euro a testa per salire fare una foto e scendere; io l'ho fatto diverse volte ma sono di parte, altrimenti non sarei quà a scrivere...

                                                                                                                          Commenta

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                                                                                                                            Curioso
                                                                                                                            • Dec 2006
                                                                                                                            • 419
                                                                                                                            • galliate (No)

                                                                                                                            Onestamente se ci fossero da investire dei fondi io li investirei nella costruzione di un impianto sul ghiacciaio di indren con relativa sistemazione del fondo pista e tracciatura di una pista che si colleghi a zona Gabiet. L'unica soluzione sarebbe una seggiovia carenata ma tra costi alti e problemi di vento non sono se varrebbe la pena. Chiaramente questo non vuol dire abolire il fuoripista però penso sia anche sbagliato escludere tutta quell'area ai cultori dello sci in pista.

                                                                                                                            Commenta

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                                                                                                                              MODERATORE
                                                                                                                              • Jan 2005
                                                                                                                              • 3176
                                                                                                                              • Piacenza

                                                                                                                              Originariamente inviato da Lorenzo
                                                                                                                              ............. e la Regione VdA cosa impone?

                                                                                                                              """"""""
                                                                                                                              8. di stabilire che la Società proprietaria della funivia bifune “Bocchetta delle Pisse – Indren” dovrà provvedere allo smantellamento della stazione di monte, ubicata sul territorio della Valle d’Aosta, all’asportazione del materiale e al ripristino dei terreni, ai sensi dell’art. 45, comma 5 della legge regionale 1° settembre 1997, n. 29,salva diversa valutazione dell’interesse pubblico.
                                                                                                                              """"""""
                                                                                                                              ...........Secondo voi come andrebbe a finire.... io credo di saperlo gia'....... e comunque concordo con quanto deliberato.

                                                                                                                              Lorenzo
                                                                                                                              Come andrà a finire? ....Salva diversa valutazione dell'interesse pubblico questa frase la dice lunga, molto lunga, meditate gente meditate.

                                                                                                                              Commenta

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                                                                                                                                Curioso
                                                                                                                                • Dec 2006
                                                                                                                                • 419
                                                                                                                                • galliate (No)

                                                                                                                                oltretutto il documento non penso proprio sia stati firmato dalla società valsesiana degli impianti! Secondo me quel documento ha il valore di carta straccia, che potere hanno in vda per obbligare la società a demolire la funivia a proprie spese? Mah. Purtroppo in zona nulla viene fatto con senso e logica.

                                                                                                                                Commenta

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                                                                                                                                  * Utente GOLD *
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                                                                                                                                  • 1330
                                                                                                                                  • Padova & Tai di Cadore

                                                                                                                                  Abbiamo un esempio proprio con la stazione mai terminata della Funivia Campione-Sighignola ... la demolizione costerà 1,5 milioni di FRS - 1,3 milioni di euro, con la differenza che lì la stazione è al grezzo senza copertura e che in vetta ci si arriva con una strada.

                                                                                                                                  In modo ottimistico servono non meno di 4 milioni di euro per demolizione e ripristino ...due stazioni, pilone in CA bello grande, cestovia, teleferica materiali (che potrebbe essere una mano santa per la demolizione ... se funzionasse e potesse essere rimessa a norma)
                                                                                                                                  mi chiedo se abbia senso.

                                                                                                                                  Commenta

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                                                                                                                                    ADMIN
                                                                                                                                    • Jul 2003
                                                                                                                                    • 23476
                                                                                                                                    • FVG

                                                                                                                                    Originariamente inviato da Lorenzo
                                                                                                                                    gia' il locale bar/ristorante in cima al vicino FUF Salati -Indren e' ancora "non utilizzato", bisogna trovarlo un gestore che ci investe e poi deve campare su un numero limitato di clienti.

                                                                                                                                    Lorenzo
                                                                                                                                    Ma neanche d'estate? Dovrebbe esserci la coda per salire...penso al Sass Pordoi dove l'80% dei turisti scende nuovamente in funivia e sale solo a guardare il panorama e a mangiare...

                                                                                                                                    Commenta

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                                                                                                                                      Ami
                                                                                                                                      Utente
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                                                                                                                                      • 441

                                                                                                                                      L'istituto Mosso è, da molti anni, inattivo.
                                                                                                                                      Ho condotto, con alcuni colleghi, più volte ricerche al Col D'Olen, appoggiandomi al rifugio Vigevano o all'albergo Guglielmina.
                                                                                                                                      Alla fine degli anni '90 (o primi 2000? vuoto di memoria...), dopo lunga burocrazia con l'Università di Torino (proprietaria dell'Istituto Mosso) avevamo avuto l'autorizzazione a utilizzarlo come appoggio. Poche settimane prima di andare è stato raso al suolo da un incendio (che s****...) come ben saprete.

                                                                                                                                      Anche la Capanna Margherita nasce come "osservatorio" e laboratorio di ricerca.
                                                                                                                                      Gli svizzeri ci lavorano con regolarità per ricerca medica (e qualcosa ci abbiamo fatto anche noi in passato).

                                                                                                                                      Dal punto di vista del ricercatore non vedrei nessun "appeal" nel vechio edificio di Punta Indren.
                                                                                                                                      (O meglio ho una mezza idea di fare qualcosa in futuro per cui la quota di 3200 metri sarebbe idonea, ma avendo ampi spazi vuoti all'arrivo del Funifor non avrei dubbi su quale spazio chiederei in uso nel caso!

                                                                                                                                      Commenta

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                                                                                                                                        Curioso
                                                                                                                                        • Dec 2006
                                                                                                                                        • 419
                                                                                                                                        • galliate (No)

                                                                                                                                        Ma l'istituto mosso negli ultimi anni (dopo l'incendio) mi pare sia stato ricostruito e sistemato, poi non so quanto sia utilizzato!

                                                                                                                                        Commenta

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                                                                                                                                          Ami
                                                                                                                                          Utente
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                                                                                                                                          • 441

                                                                                                                                          Infatti, è stato ricostruito (onore alla cosa! Una testimonianza molto importante della storia della fisiologia umana in alta quota).
                                                                                                                                          Mi risulta sostanzialmente NON utilizzato per ricerca scientifica.

                                                                                                                                          L'esempio era per dire che oggi non ci servono stazioni scientifiche a 3000 metri.
                                                                                                                                          La fisica non si fa lì. L'astronomia... non si fa più sul Monte Rosa.
                                                                                                                                          La fisiologia umana è stata scritta a 3000 metri all'inizio del XX secolo (ora è obsoleta anche a 8000 metri).

                                                                                                                                          Si fa qualcosa di fisiopatologia (cioè sul "malato") ma sono lavori di nicchia.

                                                                                                                                          Commenta

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                                                                                                                                            Curioso
                                                                                                                                            • Aug 2006
                                                                                                                                            • 168
                                                                                                                                            • Bergamo-Pila Valsesia

                                                                                                                                            Scusate ma è dall'estate scorsa che non salgo ad Indren, non ho capito una cosa: il bar all'arrivo del nuovo funifor è vuoto nel senso che non ci sono clienti che ci vanno o proprio è vuoto il locale ( nel senso che non esiste un bar) poichè nessuno l'ha preso in gestione?

                                                                                                                                            Commenta

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                                                                                                                                              Ami
                                                                                                                                              Utente
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                                                                                                                                              • 441


                                                                                                                                              non esiste un bar.
                                                                                                                                              esiste un locale vuoto che potrebbe essere adibito a tale

                                                                                                                                              Commenta

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