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Funivia aerostatica Alto Matanna

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  • Ski Civetta
    ha risposto
    Originariamente inviato da ioannesg
    Qua invece sta riscontrando un grande successo, specie tra i turisti... se volete una foto, la cerco...
    be diciamo che roma, è molto più turistica di bologna.....

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  • Ski Civetta
    ha risposto
    quello che c'era a bologna aveva il pallone giallo e la passerella dei passeggeri blu.

    Io l'avevo soprannominata L'IKEA BALOON, perchè aveva gli stessi colori dell'ikea..... lo vedevo sempre da scuola e poi dall'aula di musica, e la mia comagna di banco mi prendeva sempre in mezzo...... bei tempi quelli delle madie. non si faceva nulla rispetto a quelli delle superiori

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  • ioannesg
    ha risposto
    Qua invece sta riscontrando un grande successo, specie tra i turisti... se volete una foto, la cerco...

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  • Ski Civetta
    ha risposto
    può essere, perchè l'hanno tolta circa 3/4 anni fa... era stato un floap e toglieva del gran spazio nei giardini

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  • ioannesg
    ha risposto
    Ski, mi sa che è la stessa mongolfiera che sta ora a VillaBorghese qua a Roma...

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  • Ski Civetta
    ha risposto
    una vola qua a bologna nei giardini margherita (il parco più grande di bologna) avevano costruito un "pallone aereostatico prenato"
    In paratica una mongoilfiera che veniva tenuta ancorata a terra da una fune, che la tirava su e giù, e chiunque poteva andarci, a patto che volesse essere rapinato

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  • Evasive
    ha risposto
    ma li parla di guaina, non è che il cavo passasse dentro la guaina?
    secondo me al posto dei piloni aveva dei semplici supporti dove il cavo si appoggiava per non toccare terra...
    per scendere magari sgonfiavano il pallone come si fa con le mongolfiere...

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  • campolino
    ha risposto

    si tratta della più rara e costosa cartolina di Aerofilia Italiana

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  • Paolo
    ha risposto
    Quindi il carrello era a doppio effetto...altrimenti sarebbe volato su..
    Per scendere? Si piegava il pallone ogni volta?

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  • Evasive
    ha risposto
    vogliate gradire questo omaggio!


    -----
    La zona dell’ Alto Matanna è veramente splendida: ampi prati, boschi, rocce, un caratteristico laghetto (il Bozzone), animali (mucche e cavalli) allo stato brado, sembra di essere sulle Alpi e ben lo sanno le centinaia di persone che nelle domeniche primaverili ed estive affollano questi posti. Si parcheggia l’auto nel vasto parcheggio sterrato e ci incamminiamo verso l’ex albergo Alto Matanna: il monte è raggiungibile da due lati ma io propongo un percorso circolare, più vario, così non si sta a passare due volte nello stesso posto. Giunti davanti al grosso edificio si svolta a sinistra seguendo il sentiero CAI n. 3 che ci conduce in una ventina di minuti alla Foce del Pallone: il nome di questo passo è dovuto al fatto che qui si trovava la stazione di arrivo di una teleferica e la storia di questa è veramente interessante. Infatti nell’estate del 1910 fu realizzato un collegamento tra l’Albergo Alto Matanna e la zona di Grotta all’ Onda (vedi itinerario per Grotta all’Onda).
    Posta 300 metri più a valle: una navicella, trainata da un pallone aerostatico fatto scorrere a guisa di funicolare su un cavo sorretto da piloni, trasportava le persone fino alla Foce (che poi prese il nome dal pallone) dove le attendeva una carrozza trinata da cavalli che le portava fino all’albergo. L’ aeronave poteva trasportare fino a sette persone e funzionò egregiamente per tutta l’estate della sua inaugurazione, facendo sperare in un notevole sviluppo turistico della zona: purtroppo, però, nell’ inverno successivo tutta la struttura fu distrutta da un uragano e non venne più ricostruita .



    Queste le fonti:
    http://www.alpiapuane.com/corrispondenti/matanna.htm
    http://www.aerostati.it/ottoenove.htm

    Ciao a tutti! :wink:

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  • nikalte
    ha risposto
    Originariamente inviato da Coccodrillo
    Hai trovato qualcosa?
    Ora sono un pochino incasinato.
    Tra due settimane sarò più libero. Andro in biblioteca a Camaiore e cercherò qualcosa.
    Anzi ricordamelo!!!
    Ciao!!!

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  • Coccodrillo
    ha risposto
    Hai trovato qualcosa?

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  • nikalte
    ha risposto
    Io sono di Camaiore... Posso rovistare sui libri di storia del mio paese e vedere se c'è qualche foto... Credo do si perchè qualche anno fa fecero una festa con le mongolfiere dove una volta vi era la partenza della mongolfiera... E vi erano delle foto...
    Ora mi informo e vi faccio sapere.

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  • campolino
    ha risposto
    Credo ma è solo una mia supposizione, dal momento che non ho notizie
    più precise, che la discesa avveniva come in una normale mongolfiera
    e cioè sgonfiando leggermente il pallone aerostatico.
    Campolino

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  • Paolo
    ha risposto
    Quindi la forza del pallone veniva utilizzata come forza motrice per la salita? E per scendere? C'era un cavo traente utilizzato solo come freno?

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  • campolino
    ha risposto
    Il funzionamento da quello che ho letto, doveva essere molto semplice.
    L'impianto era costituito da un cavo, teso da valle a monte. Una cabina
    con un pallone (tipo mongolfiera, dirigibile) anzichè salire libera verso il
    cielo, scorreva credo per mezzo di rulli, lungo il cavo. Ecco il motivo per
    cui è stata chiamata Funivia aerostatica.
    Campolino

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  • Paolo
    ha risposto
    Spiega spiega il funzionamento di sta cosa........

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  • campolino
    ha iniziato la discussione Funivia aerostatica Alto Matanna

    Funivia aerostatica Alto Matanna

    Nel 1910 fu costruita su progetto dell'aeronauta Romeo Frassinetti con la
    consulenza dell'ing. Porro Lodi di Milano, l'unica Funivia aerostatica mai
    più realizzata in Italia.
    L'impianto costituito da un cavo e da un pallone aerostatico superava un
    dislivello di 800 metri ed una pendenza del 40%. I passeggeri venivano
    condotti in automobile da Viareggio a Candalla, paese vicino a Camaiore,
    sino alla Grotta all'Onda, da dove salivano sulla navicella del pallone.
    La navicella trasportava sei persone , fino al colle della Prata (m. 1114)
    dove si trovava un albergo.
    Alla fine della stagione, nel novembre 1910 una violenta tormenta
    distrusse l'hangar dove era ricoverata la navicella e spezzo il cavo, de-
    cretando solo dopo 4 mesi la fine dell'unica ed originale funivia aerostatica
    d'Italia.
    Campolino
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