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LAVIS Funivia "Direttissima della Paganella"

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  • campolino
    * Utente GOLD *
    • Feb 2004
    • 1535
    • Firenze Le Regine (PT)

    LAVIS Funivia "Direttissima della Paganella"

    Fino a non molti anni fa' partiva da Lavis (Tn) una funivia che dopo un
    percorso molto ardito raggiungeva la cima della Paganella. Questa Funi-
    via venne innaugurata nel maggio del 1956 .
    Per molti anni è rimasta in servizio, poi non conosco per quale motivo,
    è stata dismessa.
    Chi ha notizie più precise su questo storico impianto? Da chi fù costruita?
    Ciao
    Campolino
  • Leo
    Leo
    Curioso
    • Dec 2003
    • 56
    • Trento Fassa Italia UE

    intendi l'impianto di zambana?

    io so che nel 1955 un'immane frana caduta dal monte sovrastante distrusse in pratica tutto il villaggio di Zambana, compresa la stazione di partenza della funivia per Fai, un evento che ebbe vasta eco sulla stampa nazionale. Il paese fu fatto sgomberare e ricostruito più a valle.

    Quest' inverno era uscita la notizia di un nuovo progetto di ricostruzione di una funivia da Zambana all'altopiano della Paganella, tale impianto rilancerebbe il turismo nel paese e allegerirebbe il traffico dalla valle dell'adige all'altopiano

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    • campolino
      * Utente GOLD *
      • Feb 2004
      • 1535
      • Firenze Le Regine (PT)

      Non mi riferisco alla funivia di Zambana, ma proprio alla funivia che partiva da Lavis e che era chiamata "direttissima della Paganella".
      Questo impianto molto ardito, lo si poteva vedere sulla sinistra della
      Autostrada del Brennero dopo l'uscita di Trento in direzione di S. Michele
      all'Adige, all'incirca all'altezza dove il fiume Avisio si getta nell'Adige.
      Era costituito da un unico tronco, credo in due o tre campate. Il pilone
      o i piloni erano a metà percorso sulla roccia.
      Campolino

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      • gigiotto98
        * Utente GOLD *
        • Sep 2003
        • 4080
        • QUEBEC , Trento

        Dopo la distruzione della Zambana-Fai venne costruita la direttissima per la Paganella. Non so quando è stata smantellata, ma io non l'ho mai fatta. Credo intorno alla fine degli anni 70. Comunque i miei genitori l'hanno fatta, ed era arditissima ( 1900m di dislivello in un'unica campata). Credo che sia sempre stata un "buco" economico, e con portata bassissima. La stazione a valle è ancora visibile a poche centinaia di m dall'autostrada di fronte a Lavis. Il progetto invece di rifare l'impianto per Fai è roba attuale.

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        • malagutista
          Curioso
          • Jan 2004
          • 307
          • Alpi centrali
          • Non esistono problemi. Esistono solo soluzioni.

          Mio padre (ragioniere) mi raccontó la seguente storia (abbastanza curiosa):

          Fu necessario cambiare la fune dell'impianto, quindi il geometra dell'impianto ordinó la fune. Quando arrivó la fune si scoprí che era stata ordinata troppo lunga di 50 metri. Quindi il geometra fece tagliare questi 50 metri e poi, al momento del motaggio, si riveló che la fune era stata accorciata 10 metri di troppo. Quindi la societá licenzió il geometra e non riaprí mai piú la funivia.

          Per un bambino (come ero allora) la storia suona plausibile e in un certo modo simpatica. E a mio padre piaceva raccontarmi di questi "incidenti", cioé di tecnici che per qualche errore di calcolo erano in grado di mandare in ballotta un'azienda, soprattutto a lui come ragioniere, probabilmente perché a lui non sarebbe mai potuto succedere una cosa simile
          Non só quanto ci sia di vero in questo racconto (anche perché sono sicuro che anche oggi mi ripeterebbe la stessa versione), anche perché oggi só che le funivie necessitano di un pezzo di fune di riserva, quindi un taglio della fune troppo corto di alcuni metri comporterebbe una fune di riserva corta e perció magari il cambio della fune anticipato, ma sicuramente non l'immediata chiusura dell'impianto...

          Comunque mi interesserebbe sapere quanto c'é di vero in questa storia e quali siano stati i veri motivi per la chiusura dell'impianto, anche perché a ogni passaggio in autostrada mi incuriosisce la stazione di valle in mezzo al prato, perché é vermante impressionante pensare che l'impianto saliva fino in cima al monte.

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          • PIEMONTE_FUNIVIE
            MODERATORE GLOBALE
            • Oct 2003
            • 381
            • Gaggiano - Milano

            Ciao a tutti; la storia di questa funivia nasce nel 1925, quando venne aperta la funivia Zambana-Fai, costruita su progetto dell’ ing. Wisniska di Bressanone. Questo fu il primo impianto turistico che iniziò la scalata della Raganella;
            la funivia aveva le seguenti caratteristiche:
            Lunghezza: 2130 m.
            Dislivello: 760 m.
            Velocità: 2,5 m/s
            Potenza: 50 CV
            N° cabine: 2
            Capienza cabine: 14 persone
            N° sostegni: 12 in cemento armato.
            La fune portante era unica, mentre le traenti erano 2

            Nel 1930 venne inaugurato il secondo tronco: Fai-Dosso Larici, simile al primo in alcune soluzioni tecniche.
            Dotato di una stazione intermedia in località La rocca, l’ impianto aveva due sezioni identiche.
            Caratteristiche dell’ impianto:
            Lunghezza: 2930 m.
            Dislivello: 872 m.
            Capienza cabine: 10 persone
            N° sostegni: 6


            Nel 1955 un’ enorme frana distrusse gran parte del primo tronco (Zambana-Fai) interrompendo così il collegamento da zambiana a Fai: ma la volontà dei trentini, oltre alla loro vocazione turistica permise la realizzazione della “Direttissima della Paganella”.
            Nel 1957 in Trentino vede la luce un’ ardita funivia dalle caratteristiche record: Nasce la “Direttissima della Paganella”, impianto in tronco unico che permette l’ ascesa diretta alla Paganella.
            La stazione a Valle venne ubicata a Lavis, in prossimità della valle sinistra dell’ Adige a 220 m. di altezza. La stazione a monte venne posizionata a 2080 m. di altezza, le funi devono appoggiarsi solo per mezzo di due piloni. Il primo venne ubicato alla sommità del muro verticale che s’ innalza a strapiombo, formando il primo gradone roccioso. Dal primo al secondo e ultimo sostegno si ha un’ altro sorvolo, essendo anche quest’ ultimo pilone posizionato su un gradone. Ultimo sorvolo, dal pilone numero 2 alla stazione a monte, ubicata sul ciglio di una parete verticale.
            Progettista di questo ardito impianto, che veniva anche chiamato “l’ ascensore delle Dolomiti” fu il prof. Ugo Carlevaro, mentre i rilievi geologici vennero eseguiti dal prof Ardito Desio e alla costruzione vide all’ opera anche la ditta Ing. Giuseppe Rosnati di Milano.

            Caratteristiche tecniche dell’ impianto:
            Lunghezza:3383 m.
            Dislivello:1860 m.
            Velocità: 8 m/s
            Pendenza massima: 105%
            Diametro funi portanti: 48 mm.
            Diametro funi traenti: 28 mm.
            Capienza cabine: 40 persone
            Peso cabine:1350 Kg
            N° sostegni:2
            Durata del percorso: 8 minuti

            L’ impianto ha chiuso da molti anni, e la stazione a valle non è più avvicinabile essendo diventata di proprietà di una ditta che la usa per la sua attività.
            La stazione a monte è ancora esistente, riempita di ripetitori e visibile da chi percorre l’ autostrada del Brennero o sosta nelle relative aree di servizio Paganella Est e/o Ovest.

            Vi mando alcune foto:




            Ecco come si presenta attualmente la stazione a monte......


            Spero di poter aver chiarito qualche dubbio riguardo a quest’ impianto che mi ha sempre appassionato (so quasi tutto a memoria su di lui).

            Ciao ciao.

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            • campolino
              * Utente GOLD *
              • Feb 2004
              • 1535
              • Firenze Le Regine (PT)

              complimenti, complimenti e ancora complimenti!
              Mi riferivo proprio a questo splendido impianto
              ciao
              Campolino

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              • gigiotto98
                * Utente GOLD *
                • Sep 2003
                • 4080
                • QUEBEC , Trento

                Ma perchè chiuse di preciso? E quando? Forse anche perchè arrivava troppo lontano dagli impianti? O c'era un'altro impianto a monte tra l'arrivo e la cima vera e propria? ( dove arrivano gli altri impianti )

                Commenta

                • giovanni
                  Curioso
                  • Aug 2003
                  • 84
                  • Fontaniva PD

                  Anch'io, da amici trentini, ho sentito raccontare l'anneddoto della fune corta che causò la chiusura definitiva dell'impianto

                  Commenta

                  • lorddsy
                    Curioso
                    • Jan 2004
                    • 27
                    • cesate (MI)

                    Incredibile, 1900 m di dislivello, non pensavo si potesse arrivare a tanto! Era l'impianto con il maggiore dislivello del mondo?

                    Commenta

                    • gioto
                      * Utente GOLD *
                      • Sep 2003
                      • 343
                      • Verona
                      • Giovanni T.

                        "vuolsi così colà ove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare"

                      Riordinando le cartoline è staltata fuori anche questa!

                      Ciao,
                      Giovanni

                      Commenta

                      • Paolo
                        ADMIN
                        • Jul 2003
                        • 23234
                        • FVG

                        Ma nel 1990 era ancora aperta? Chissà quante volte che ci sono passato vicino allora in autostrada....

                        Commenta

                        • atomicfabio
                          Utente Sapiens
                          • Jun 2004
                          • 577
                          • Church In Malenco Valley

                          se non sbaglio la stazione e i tralicci ci sono ancora vero??

                          Commenta

                          • Giorgetto 41
                            Curioso
                            • May 2004
                            • 59
                            • Bologna/Modena /st.Moritz
                            • Ora sono libero, un uomo OLTRE
                              Pace a me che non so amare ancora ciò che ho e non so non amar quel che non ho. (Claudio Baglioni)

                            E le cabine

                            Commenta

                            • AGUDIO
                              Curioso
                              • Sep 2003
                              • 192

                              Guardate....
                              io mi ricordo che quando andavo in montagna a Corvara e facevo l'autostrada del Brennero , dopo la galleria di Trento avevo sempre la testa ruotata a sinistra verso la Paganella per vedere la funivia (guidava mio padre ).
                              Mi ricordo quanto segue:
                              i cavi li ho visti fino al 1987.
                              mi sembra proprio che i cavi li abbiano tolti nel 1988.
                              Questo lo ricollego anche al fatto che a Brescia i cavi li hanno tolti nell '86(la funivia di Brescia era del '55) e il dispiacere l'ho riscontrato poco tempo dopo sulla Paganella, ma non credo oltre l'88.( la funivia della Paganella era del '56).
                              ...posso sbagliarmi chiaramente ... avevo 13-14 anni!!!

                              Commenta

                              • gioto
                                * Utente GOLD *
                                • Sep 2003
                                • 343
                                • Verona
                                • Giovanni T.

                                  "vuolsi così colà ove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare"

                                Mi è appena arrivata un'ulteriore cartolina che raffigura l'impianto in tutta la sua spettacolarità.



                                Ciao!

                                Commenta

                                • andmann
                                  * Utente GOLD *
                                  • Aug 2003
                                  • 619
                                  • Roma

                                  10 e lode alla cartolina e, naturalmente, alla direttissima della Paganella ...secondo me l'impianto più ardito mai costruito in italia

                                  Commenta

                                  • staiano11
                                    Curioso
                                    • Nov 2004
                                    • 182
                                    • Padova

                                    Sì, la Paganella è uno dei + grossi centri sciistici del Trentino: x salire in cima alla Paganella ora bisogna andare con la macchina fino a Fai della Paganella o Andalo, e poi ci sono rispettivamente: da Fai 3 tronchi di seggiovia (1 SA4 Doppelmayr + 2 S2 Nascivera), da Andalo 1 di cabinovia (originale Agudio con cabine Pininfarina! dovrebbero cambiarla l'anno prossimo.... ) + 1 di una nuova SA4 Doppelmayr costruita in sostituzione di una vecchia biposto Nascivera.


                                    Se ti interessa altro questo è il sito ufficiale del Consorzio Skipass della Paganella:
                                    www.paganella.net

                                    Ciao
                                    Ciro

                                    Commenta

                                    • gigiotto98
                                      * Utente GOLD *
                                      • Sep 2003
                                      • 4080
                                      • QUEBEC , Trento

                                      Scusate se mi intrometto, ma al di là del fatto che sarebbe una salita molto suggestiva questo impianto non lo vedo molto. Innanzitutto per avere un minimo di senso come arroccamento agli impianti dovrebbe avere almeno 3000 p/h, altrimenti la sera la gente aspetterebbe di scendere da in cima alla Paganella per ore. Ed una funivia va e vieni con tale portata su tale lunghezza credo sia assolutamente improponibile. Inoltre sarebbe solamente un semplice arroccamento, per cui per definizione in passivo. E fare passivo su un impianto da 50 mld è un bel buco. A meno di non farlo pagare a parte sullo skipass, ma in quel caso non lo prenderebbe nessuno perchè il biglietto solo per coprire i costi dovrebbe stare a non meno di 15-20€, più l'incasso sul bip dello skipass.
                                      E poi sai che paura a prenderlo, è un salto nel vuoto! Se proprio vi va di provare emozioni forti lanciatevi dalla Paganella in parapendio.

                                      Commenta

                                      • andmann
                                        * Utente GOLD *
                                        • Aug 2003
                                        • 619
                                        • Roma

                                        Hai pienamente ragione, infatti il mio è un discorso puramente nostalgico e non tecnico-economico...però guardando la cartolina mi viene una gran voglia di salirci sopra, vorrà dire che proverò il parapendio

                                        Commenta

                                        • campolino
                                          * Utente GOLD *
                                          • Feb 2004
                                          • 1535
                                          • Firenze Le Regine (PT)

                                          un altro omaggio a questa storica funivia

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                                          • malagutista
                                            Curioso
                                            • Jan 2004
                                            • 307
                                            • Alpi centrali
                                            • Non esistono problemi. Esistono solo soluzioni.

                                            C'é una cosa... si tratta di una mia curiositá personale, visto che che da mesi questo tpoic sulla Paganella é online, all'inizio si era parlato dell'anedota che gira nel Trentino sulla chiusura dell'impianto (da leggere all'inizio del topic). Peró in tutti questi mesi nessuno ha saputo (o voluto)dare informazioni sul vero motivo della chiusura dell'impianto.

                                            Io ho provato a chiedere a "veterani" :| , peró neanche loro hanno saputo (o voluto) darmi informazioni.

                                            Beh, se qualcuno dovesse sapere qualcosa a proposito, sarebbe una gran cosa sapere quanto c'é di vero nell'anedota :wink:

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                                            • Paolo
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                                              • Jul 2003
                                              • 23234
                                              • FVG

                                              La stazione a monte della Paganella (l'argano c'è ancora?):

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                                              • Sporty
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                                                • May 2005
                                                • 1044
                                                • Roma

                                                Io penso che la società prima o poi la ricostruisce o con una va e vieni o con una cabinovia 2s o 3s. E' vero che costa molto, ma sarebbero molti i turisti e gli abitanti di trento che anzi che prendere la macchina e arrivare a monte bondone in 15 minuti sarebbero su, per non parlare delle piste che sono il doppio. Probabile che un progetto già ci sia e che stiano aspettando di finire a monte gli impianti per poi farla, bisognerebbe chiedere....
                                                Secondo me rifare la fai - zambana non servirebbe a niente in quanto già ci sono le seggiovie che servono la zona e si avrebbero più impianti sulla stessa zona e sarebbe uno spreco di soldi che potrebbero rimanere utili per altri progetti.

                                                ciao

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                                                • Paolo
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                                                  • Jul 2003
                                                  • 23234
                                                  • FVG

                                                  In quella tratta c'è assolutamente troppo vento, è addirittura stato abbassato il limite di velocità in autostrada per pericolo vento; l'unica soluzione sarebbe un 3s; rifare l'impianto vorrebbe dire togliere tutti i turisti alla zona di fai che naturalmente non gradirebbe assolutamente; per ora non c'è nessun progetto.

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                                                  • Sporty
                                                    MODERATORE GLOBALE
                                                    • May 2005
                                                    • 1044
                                                    • Roma

                                                    Non ci sarebbe nessun problema spostando la stazione di valle a trento così che fai non avrebbe problemi anche perchè se vai in montagna non vai nella città di certo e quindi la gente continuerebbe a salire a fai e andalo. Per il vento si potrebbe rimediare o con una 3s o con un funifor più stabile delle va e vieni.

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                                                    • BALLA77
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                                                      • Jan 2005
                                                      • 3164
                                                      • Piacenza

                                                      RIFARLO ASSOLUTAMENTE. Con le tecnologie che ci sono oggi non ci sarebbero i problemi che c'erano nel 70! impianto spettacolare e soprattutto comodo! non l'averbbero battezzata con quel nome altrimenti! e poi con tutti i finanziamenti erogati per impianti inutili dallo stato si potrebbe finanziare anche questo no? uno più uno meno che male fa?

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                                                      • Werner
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                                                        • Aug 2004
                                                        • 2619
                                                        • Ortisei (BZ)

                                                        l impianto "giusto" sarebbe un funitel.
                                                        Si addice a percorsi ripidissimi, anche verticali,
                                                        si addice a dislivelli e portate altissime,
                                                        vento no problem
                                                        velocità abbastanza alta.
                                                        costo tutto sommato accettabile a causa del tracciato idoneo.

                                                        probabilmente appena la Paganella entra in un consorzio ampio come il dolomiti superski converrà rifare la direttissima. Adesso invece non sembra conveniente.

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                                                        • Werner
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                                                          • Aug 2004
                                                          • 2619
                                                          • Ortisei (BZ)

                                                          Originariamente inviato da pmghisalberti
                                                          Ma scusate a fronte di un investimento molto elevato con costi di gestione non trascurabili, secondo voi si potrebbe "appesantire" il costo dello ski pass o, sperare a parità prezzo, in un aumento delle presenze tale da giustificare tutto ciò.
                                                          I meccanismi regolatori dei flussi di persone sono interessantissimi.

                                                          Con skipass locale vale che bisogna stare attenti che il nuovo impianto "attragga" di più (persone e/o soldi) di quanto costa (passaggi).

                                                          Con skipass universale invece vale che una zona deve tentare di attrarre sciatori e farli fare tanti passaggi. è praticamente irrilevante se il big-skipass aumenti o nò di attrattività (persone e/o soldi). Il prezzo del giornaliero rimane invariato. Ci rimettono le altre zone.
                                                          Questo meccanismo perverso costringe le altre zone a fare altrettanto per non soccombere.

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                                                          • simon70
                                                            * Utente GOLD *
                                                            • Jun 2004
                                                            • 1531
                                                            • Prov.Brescia

                                                            Non vorrei spegnere gli entusiasmi, ma secondo me quell'impianto non verrà mai più rifatto..
                                                            Anzi, da quanto ho letto sulla stampa nemmeno la cabinovia Zambana/Fai sembra essere tra le priorità, almeno per il comune di Zambana, visto che hanno altre "beghe" politiche da risolvere.
                                                            Sempre rimanendo in tema di "Paganella", ho anche letto di recente che il comune di Cavedago vorrebbe proporre la costruzione di una seggiovia dal paese verso il comprensorio sciistico di Fai-Andalo...ma nemmeno questo sembra essere prioritario.
                                                            Mi sa che resterà tutto sulla carta, così come (temo) un progetto come la ricostruzione della Direttissima.

                                                            ps: Werner ha osservato che non sarebbe conveniente per la ski-area rifare la funivia almeno finchè non entrerà a far parte di un circuito maggiore. Per ora è parte del comprensorio Skirama Dolomiti-Adamello Brenta, che è 1/3 del Dolomiti superski.
                                                            Sicuramente vado off-topic, ma la cosa mi incuriosisce: qualcuno ha idea se in futuro sia ipotizzabile una possibilità di fusione, se non proprio fra Adamello-Brenta e Dolomiti Superski, almeno fra Adamello-Brenta e Ortler Skiarena, o addirittura una mega-fusione dei 3 ?

                                                            ...mi sa che sto viaggiando troppo con la fantasia...

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                                                            • Werner
                                                              * Utente GOLD *
                                                              • Aug 2004
                                                              • 2619
                                                              • Ortisei (BZ)

                                                              Originariamente inviato da simon70
                                                              qualcuno ha idea se in futuro sia ipotizzabile una possibilità di fusione, se non proprio fra Adamello-Brenta e Dolomiti Superski, almeno fra Adamello-Brenta e Ortler Skiarena, o addirittura una mega-fusione dei 3 ?

                                                              ...mi sa che sto viaggiando troppo con la fantasia...
                                                              Visto il mistrerioso improvviso interesse di certi dirigenti di includere come gemellaggio il Brenta nel Dolomiti Superski,
                                                              non è affatto utopico parlare di futura fusione.

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                                                              • gigiotto98
                                                                * Utente GOLD *
                                                                • Sep 2003
                                                                • 4080
                                                                • QUEBEC , Trento

                                                                Trento è proprio sotto la Paganella? Come roma sotto il gran Sasso!!!
                                                                Scherzi a parte così a occhio dalla partenza della funivia di Sardagna alla Paganella saranno occhio e croce 10 km in linea d'aria. Comunque tra l'impianto per fai e per la vetta credo che non vi siano dubbi sull'utilità e sulle priorità ( cioè per Fai). Per quanto riguarda il Dolomiti Superski ora cerca l'accordo con lo skirama, ma qualche anno fa, sbagliando completamente, ha permesso che lo skirama crescesse, rifiutando la Paganella e Folgaria. Così invece che alleate si è ritrovata contro 2 enormi bacini di utenti giornalieri...

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                                                                • pmghisalberti
                                                                  MODERATORE
                                                                  • Jun 2004
                                                                  • 4363
                                                                  • Provincia di Bergamo

                                                                  Federico ha interpretato correttamante il mio pensiero.
                                                                  Aggiungo che essendo un arroccamanto dovrebbe avere grandi portate per poche ore, insomma una struttura poco sfruttatta e non credo facilamante realizzabile.
                                                                  L'unica strada serebbe quella di ottenere finaziamanti sia per la costruzione che per la gestione come impiato di trasporto pubblico spingendo sulla "valenza" ambientele (meno inquinamento) della struttura. Forse a Trento ci potrebbero anche riuscire convincendo preventivamante le associazioni ecologiste

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                                                                    MODERATORE
                                                                    • Jan 2005
                                                                    • 3164
                                                                    • Piacenza

                                                                    Originariamente inviato da pmghisalberti
                                                                    Federico ha interpretato correttamante il mio pensiero.
                                                                    Aggiungo che essendo un arroccamanto dovrebbe avere grandi portate per poche ore, insomma una struttura poco sfruttatta e non credo facilamante realizzabile.
                                                                    L'unica strada serebbe quella di ottenere finaziamanti sia per la costruzione che per la gestione come impiato di trasporto pubblico spingendo sulla "valenza" ambientele (meno inquinamento) della struttura. Forse a Trento ci potrebbero anche riuscire convincendo preventivamante le associazioni ecologiste
                                                                    OK però riflettiamo un attimino.
                                                                    Si tratta di un arroccamento giusto? Ora se di ciò si tratta molto probabilmente esso risquoterà un discreto interesse verso la clientela che potrà usufruire più rapidamente degli impianti serviti di conseguenza non ci sarebbe necessità di attirare clienti poichè l'impianto stesso farebbe nuove conquiste. Ovvio che quasi sicuramente da solo non si ripagherà mai ma verrà ripagato dagli utenti aggiuntivi che sfrutteranno gli altri impianti. Ciò ovviamente accade solo se l'arroccamento è effettivamente necessario oppure se oggi non è richiesto ma potrebbe costituire un servizio aggiuntivo appetibile per nuova clientela.
                                                                    Il finanziamento come trasporto pubblico è sicuramente un'alternativa valida ad abbattere i costi di gestione, ma mi sembra però una forzatura. Tutti gli arroccamenti o quasi sono costretti a lavorare in perdita, se passasse questo tipo di finanziamento allora tutti richiederebbero il finanziamento per trasporto pubblico scaricando su "pantalone" i costi di gestione e incassandosi i maggiori ricavi degli altri impianti. O l'impianto è utile o altrimenti non s'ha da fare. Altrimenti si ricade nel solito comportamento di fare impianti inutili o sovradimensionati solo perchè finanziati dal pubblico.

                                                                    Commenta

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                                                                      MODERATORE
                                                                      • Jun 2004
                                                                      • 4363
                                                                      • Provincia di Bergamo

                                                                      Esatto, ho esposto solo una possibile "strada finazianziaria" per realizzare l'opera non ho detto che la condividerei,
                                                                      Va detto che con l'impianto si terrebero le auto nella valle dell'Adige quindi la valenza ambientale potrebbe pure funzionere (magare con tanto di interscambio con la ferrovia), con un buon "venditore" ci si mette pure il "protocollo di Kyoto" che è destinato a diventare il prezzemolo di molte iniziative ambientali o pseudo tali.

                                                                      Ps devo tutelare queste idee :wink:

                                                                      Commenta

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                                                                        * Utente GOLD *
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                                                                        • 398
                                                                        • S.Donato Milanese

                                                                        Aggiungerei che un impianto per poter essere considerato di “trasporto pubblico” deve collegare 2 località abitate ed effettuare il servizio durante tutto l’anno (per esempio la cabinovia Ponte di Legno – Tonale dovrà fare almeno 2 corse al giorno, tutto l’anno).
                                                                        La Cima Paganella non è abitata, ma Santel sì.
                                                                        E quindi solo una funivia Zambiana – Santel potrebbe essere un impianto di trasporto pubblico che può anche sostituire il servizio autobus tra l’altopiano e il fondovalle.
                                                                        In quel caso si potrebbero fare anche ragionamenti tipo Kyoto (quanti km bus a gasolio sostituisco con un impianto ad energia elettrica…) per giustificare la spesa.
                                                                        E non dimentichiamoci che il Trentino è l’unico posto in Italia dove si è realizzata una ferrovia locale su un nuovo tracciato (la Malè – Mezzana) quando altrove tagliano i rami "secchi".

                                                                        Ciao Antonio

                                                                        Commenta

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                                                                          Utente Sapiens
                                                                          • Jun 2004
                                                                          • 577
                                                                          • Church In Malenco Valley

                                                                          io spero che tolgano quei piloni in cemento mastodontici a fai della paganella!!
                                                                          poi il nuovo impianto ben venga, a patto di un basso impatto visivo e ambientale...
                                                                          in ogni caso dal 27 agosto son in paganella e vi porterò un pò di foto sui nuovi impianti..
                                                                          perchè il superski ha rifiutato folgaria e andalo?? (ha fatto un errore madornale, vista la loro crescita e il loro sviluppo)

                                                                          Commenta

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                                                                            * Utente GOLD *
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                                                                            • 4080
                                                                            • QUEBEC , Trento

                                                                            Perchè li ha rifiutati? Perchè al tempo avevano prezzi skipass + bassi!!!
                                                                            E poi anche per motivi politici interni che hanno portato al blocco di ingressi nel Dolomiti Superski.

                                                                            Commenta

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                                                                              Curioso
                                                                              • Jun 2005
                                                                              • 30
                                                                              • Alto Adige
                                                                              • Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene. Tutto questo perchè siamo più vicini al cielo. (E.Comici)

                                                                              magari lo sapete gia...

                                                                              Ciao a tutti...scusate l'intrusione, sono un nuovo anzi l'ultimo arrivato su questo sito... complimenti comunque davvero bello. Guardandomi un po' tra queste pagine sono rimasto davvero incuriosito...
                                                                              Ho cercato di informarmi su questo impianto ormai in disuso... sembra che sulla Paganella ci fosse un qualche centro di studio americano (cosi dicevano almeno) e cessata la sua attività con essa è terminata anche quella e l'utilità di questo impianto e quindi non per la sua pericolosità o per il fatto che fosse sottoposto a delle raffiche di vento.. (potete verificare se quanto mi han detto è fondato, sarei curioso).. Ciao

                                                                              Commenta

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                                                                                ADMIN
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                                                                                • 23234
                                                                                • FVG

                                                                                Ho sentito oggi che c'è qualche studio.................

                                                                                Commenta

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                                                                                  Curioso
                                                                                  • Dec 2004
                                                                                  • 359
                                                                                  • Milano - Chamonix (F)

                                                                                  Non è che stiamo sognando troppo.... mi sa che nn la rifaranno mai più (io sn pessimista, ma....)

                                                                                  Commenta

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                                                                                    Curioso
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                                                                                    • 359
                                                                                    • Milano - Chamonix (F)

                                                                                    Io pensavo che ci andrebbe più gente delle città della pianura: da milano a trento sono 200km, nn molti! l'unico contro è che sarebbe contestata dagli albergatori di andalo/fai xke porterebbe via clienti... Bisognerebbe cercare di capire quali sono i pro, i contro e vedere chi ha òa meglio tra pro e contro....

                                                                                    SE COMINCIASSIMO AD ELENCARE PRO E CONTRO, NN SAREBBE MALE....

                                                                                    Commenta

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                                                                                      * Utente GOLD *
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                                                                                      • 1531
                                                                                      • Prov.Brescia

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                                                                                      Commenta

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                                                                                        • 1044
                                                                                        • Roma

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                                                                                        mahhh...non vedo una così grande utilità nel rifare questo impianto. Meglio allora la linea Zambana/Santel
                                                                                        La zambana santel secondo me è solo uno spreco di soldi in quanto è già servita dalle seggiovie.

                                                                                        Commenta

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                                                                                          * Utente GOLD *
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                                                                                          • 1531
                                                                                          • Prov.Brescia

                                                                                          La Zambana/Santel sarebbe un semplice arroccamento ( come del resto la ipotetica nuova Direttissima) con il vantaggio che il primo forse avrebbe la possibilità di esser fatto passare per mezzo di trasporto pubblico. E penso che l'affluenza sarebbe cmq maggiore rispetto alla Direttissima, che secondo me avrebbe più che altro capacità di "attrazione" più per la sua arditezza che non per la sua utilità (intesa come secondo canale di sbocco del flusso di sciatori per le piste).

                                                                                          Commenta

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                                                                                            Oggi dall'autostrada (correvo abbastanza però sono sicuro al diciamo 80%) mi pare di aver visto qualcosa sulla prima cengia....il primo pilone c'è ancora??? Urge un sopralluogo con lo zoom 64x...

                                                                                            Commenta

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                                                                                              • FVG

                                                                                              C'è un palo Enel di sicuro che forse serviva per portare su l'energia, ma a lato pare ci sia anche un pilone o dei resti di carpenteria

                                                                                              Commenta

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                                                                                                Curioso
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                                                                                                • Padova

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                                                                                                Ricordatevi che costruire una funivia che parte quasi da Trento e permette di salire in Paganella aggirando la lunga salita attraverso i paesi dell'Altipiano (e qui mi riferisco all'ipotesi di un impianto che davvero sia una reale alternativa, quindi minimo una funivia con cabine da 100 persone o un 2S o 3S) significa portare via gente e turisti da Fai, da Andalo e da Molveno.
                                                                                                E sicuramente nessuno di questi paesi accetterebbe di veder diminuire il proprio flusso turistico. Senza contare che ci vorrebbero nuovi alberghi a Lavis...
                                                                                                Anzi, secondo me la "Direttissima" non è stata ricostruita proprio per questa ragione.


                                                                                                Una "Zambana-Fai" la vedo già più fattibile, ma non troppo. Per me la Paganella rimarrà così, anche considerando che negli anni '70 - '80 si parlava del collegamento mai realizzato tra Andalo e Molveno.[/highlight:dde7a3a4c5]


                                                                                                UN OMAGGIO ALLA PIU' BELLA FUNIVIA DI TUTTI I TEMPI:

                                                                                                Commenta

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                                                                                                  Ma la Zambana Fai potrebbe avere facilmente portate da arroccamento. La Direttissima invece per avere una portata decente da arrocamento dovrebbe avere cabine gigantesche ( tipo 3 piani ), con tutte le conseguenze tecniche e di costi. Infatti il problema degli arroccamenti è che devono essere costruiti per fungere il proprio lavoro 2.5 ore la mattina e 2 la sera.Altrimenti si creano code tali che il servizio diventa un disservizio ( e tutti andrebbero in auto fino a Fai o in qualche altra stazione)

                                                                                                  Commenta

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                                                                                                    INfatti, x questo si proponeva un 3S o un Funitel: ma la linea nn so se è adatta... parola agli esperti!!!!

                                                                                                    Commenta

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                                                                                                      Curioso
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                                                                                                      Ho avuto il piacere di contattare l'ingegnere che ha progettato parte della direttissima. Mi ha spiegato che la funivia era tecnicamente debole. Mi spiego meglio: la direttissima era un'impianto che aveva un dislivello altissimo e ai tempi ciò non concedeva una grande portata pro cabina. In più l'esposizione al vento che fino al pilone ai Laghi Lamar era fortissima e all'inizio degli anni '60 fu inserito un peso zavorra in cabina e la portata scese ancora. Se considerate che spesso era ferma per il vento, la corsa era eterna e ai piloni si rimbalzava come delle palline da tennis all'interno delle cabine, motori ovviamente poco potenti, Lavis non era una località turistico-invernale (200m. s.l.m. circa) e non si potevano tagliare le gambe al resto del comprensorio Paganella...trovate il perchè questa funivia da primato è stata chiusa, ed è e rimarra un' utopia. Purtroppo la realtà è più triste di quanto desidereremmo.

                                                                                                      Un saluto da Giorgetto 41

                                                                                                      Commenta

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                                                                                                        Curioso
                                                                                                        • Jan 2005
                                                                                                        • 79
                                                                                                        • Imbersago (Lecco)
                                                                                                        • Matteo

                                                                                                        Ai tempi sarebbe stata un'utopia la 3s di Kitzbuehel...guardate cosa c'è invece adesso. Ammetto che sia un'opera molto costosa;non metto in dubbio la fattibilità tecnica, i benefici per le località turistiche e il fatto che non cambierebbe la situazione per Molveno / Andalo /Fai...(come ho già detto). Bisogna effettivamente valutare i costi rispetto ai benefici che ho elencato sopra...ma questo si può fare solo con dati alla mano e a valle di uno studio di fattibilità.

                                                                                                        Commenta

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                                                                                                          ADMIN
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                                                                                                          • 23234
                                                                                                          • FVG

                                                                                                          > Come funzionavano le porte? Tipo vecchi autobus? <

                                                                                                          Commenta

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                                                                                                            Curioso
                                                                                                            • Jun 2005
                                                                                                            • 73

                                                                                                            quando sn passato si vedevano i plinti del 2ndo pilone...sn sicuro
                                                                                                            però il traliccio mi pareva ke non ci fosse

                                                                                                            Commenta

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                                                                                                              * Utente GOLD *
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                                                                                                              • 1068
                                                                                                              • Milano

                                                                                                              > Come funzionavano le porte? Tipo vecchi autobus? <
                                                                                                              Esattamente, con movimento del tutto manuale, ovviamente, e nessun controllo di chiusura.

                                                                                                              2 "ali" si ripiegano da un lato (verso l'interno della cabina, quindi con fastidio se è affollata) e 2 dall'altro.

                                                                                                              Meccanismo semplicissimo: estremo centrale delle ali centrali che scorre con un perno colindrico in una guida a pavimento e sul soffitto; estremo esterno delle ali esterne imperniato fisso a pavimento e a soffitto.

                                                                                                              bifune

                                                                                                              Commenta

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                                                                                                                ADMIN
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                                                                                                                • 23234
                                                                                                                • FVG

                                                                                                                Avreste mai creduto di trovare le istruzioni di funzionamento dell'impianto e la foto dal pulpito di comando?

                                                                                                                http://www.funivie.org/pagine/specia...ima_paganella/

                                                                                                                Commenta

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                                                                                                                  * Utente GOLD *
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                                                                                                                  • 619
                                                                                                                  • Roma

                                                                                                                  Che impianto ragazzi, più vedo queste foto dall'alto e più mi incavolo per il fatto che non esista più questo gioiello di impianto...non ha nulla da invidiare alla zugspiztebahn tedesca

                                                                                                                  Commenta

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                                                                                                                    MODERATORE GLOBALE
                                                                                                                    • Sep 2003
                                                                                                                    • 412
                                                                                                                    • Brescia

                                                                                                                    E' incredibile ... elettronica zero eppure piena di controlli... chissà come erano le armadiature elettriche (se c'erano) piene di relè e teleruttori....
                                                                                                                    Tac... tac Tac... tac Tac... tac ratatatatatatattac

                                                                                                                    Era un bel po' che seperavo di capire come avessero potuto fare i controlli anni fa... ora è quasi tutto chiaro

                                                                                                                    UNA DOMANDA PERO':

                                                                                                                    Come funzionavano i controlli per garantire le velocià e i dazi ?
                                                                                                                    Da quel che ho capito c'erano anche li controlli sullo spazio e sulla velocità

                                                                                                                    Commenta

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                                                                                                                      * Utente GOLD *
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                                                                                                                      • 1068
                                                                                                                      • Milano

                                                                                                                      Come funzionavano i controlli per garantire le velocià e i dazi ?
                                                                                                                      Da quel che ho capito c'erano anche li controlli sullo spazio e sulla velocità
                                                                                                                      Provo una spiegazione basandomi sulle osservazioni fatte sul (o meglio dentro) al banco della funivia di Rosareccio di Macugnaga.

                                                                                                                      Il controllo di velocità massima è effettuato con interruttori centrifughi, come detto anche nella monografia.

                                                                                                                      Per il controllo del rallentamento:

                                                                                                                      Una vite senza fine collegata alla puleggia motrice (o altra in contatto con la fune) muove sul banco i carrellini che simulano la posizione delle cabine; il meccanismo, pur essendo meccanico e in scala (a Rosareccio era 1:1000), è molto preciso. Quando il carrellino arriva al 1° dazio un interrurrore di prossimità (a rotella, schiacciato da un pattino del carrellino) avvia il servomotore che ruota all'indietro il reostato e fa rallentare la cabina fino al minimo. Contemporaneamente scatta un relè temporizzato (timer) tarato sul tempo necessario al rallentamento. Se il carrellino arriva al 2° dazio, (fine rallentamento, a una distanza di frenatura d'emergenza dall'ingresso in fossa) prima che il suddetto relè sia riscattato - ossia il rallentamento non è sufficiente - scatta la frenatura di emergenza, altrimenti la cabina entra in fossa a velocità minima, e si arresta quando fa scattare i fine corsa sugli ammortizzatori, i quali invertono anche il senso di marcia dei motori. Un processo analogo avviene all'avviamento. Il controllo dei tempi di rallentamento avviene nello stesso modo anche se è il manovratore a girare il reostato (rallentamento manuale).

                                                                                                                      E' con i suddetti meccanismi (che suppongo fossero anche ridondati, per sicurezza) che la funivia di Rosareccio poteva dirsi "automatica", ossia pilotata dai consensi dei vetturini, con la sola supervisione del macchinista.

                                                                                                                      bifune

                                                                                                                      Commenta

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                                                                                                                        MODERATORE GLOBALE
                                                                                                                        • Sep 2003
                                                                                                                        • 412
                                                                                                                        • Brescia

                                                                                                                        grazie per la spiegazione molto esauriente... pensavo qualcosa di molto più complesso, oggi è in effetti molto più complesso (ma molto più semplice da realizzare visto che esistono i fantastici plc)

                                                                                                                        Devo ammettere pero' una cosa... mi farebbe un po' paura pensare di salire su una funivia automatica gestita da rotelline e ingranaggini tipo orologio, anche se è affascinante come guardare gli orologi con le statuine che si muovono, preferisco sapermi in mano ad una serie di plc a logica ridondata

                                                                                                                        Commenta

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                                                                                                                          Curioso
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                                                                                                                          • 182
                                                                                                                          • Padova

                                                                                                                          Sabato sono passato da Lavis.
                                                                                                                          Ecco lo "stato dell'arte" della "Direttissima":

                                                                                                                          La stazione a valle è sempre al suo posto, utilizzata come deposito camion dalla ditta di trasporti "Tridente Cars" di Lavis. La biglietteria è ben tenuta ed è stata riconvertita in uffici della ditta; la zona di ricovero delle cabine invece è abbastanza mal tenuta (alcuni finestroni sono rotti e l'intonaco è scrostato); la zona fosse è stata isolata ed utilizzata come magazzino-officina. Non saprei dire se c'è ancora la puleggia di rinvio; certo è che non c'è traccia delle cabine.









                                                                                                                          Notare la poco elevata inclinazione del tetto, segno che alla partenza la pendenza delle funi non era molto elevata mentre nel corso della prima campata (la più lunga) compivano una grossa "pancia".



                                                                                                                          Tre vedute della linea da valle. Nella prima foto, in primo piano la costa dei Laghi di Lamar (1° pilone), in secondo piano un'altra costa (2° pilone) e sullo sfondo la vetta della Paganella. Dei due piloni non rimane nulla (tranne i plinti, probabilmente); ai Laghi di Lamar si può vedere un traliccio dell'Enel, però più a sud del percorso della Direttissima.








                                                                                                                          E infine una bellissima immagine storica presa dalla stazione a monte con la cabina n°1 in avvicinamento:



                                                                                                                          Ingrandimento:




                                                                                                                          Sabato sono passato pure da Zambana Vecchia, dove partiva la "Zambana-Fai" del 1925, ma non ho trovato nulla perchè lì la terribile frana del 1955 ha raso al suolo anche la stazione a valle. Nel bosco invece si può intravedere una piccola tagliata che sale verso Fai; qualcuno su questo forum ha scritto che qualche pilone si vede ancora, ma io personalmente non li ho mai visti...

                                                                                                                          Ciao a tutti e ricostruiamo la Direttissima!! :wink:

                                                                                                                          Commenta

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                                                                                                                            • 23234
                                                                                                                            • FVG

                                                                                                                            Sai di chi è la stazione di monte?

                                                                                                                            Commenta

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                                                                                                                              Curioso
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                                                                                                                              • 182
                                                                                                                              • Padova

                                                                                                                              Purtroppo no, so solo che è chiusa e piena di ripetitori. Una volta c'era un rifugio. Sarebbe interessante visitarla; anzi, dato che se non fosse per i ripetitori sarebbe proprio abbandonata, non è detto che magari non ci sia dentro ancora il motore...
                                                                                                                              Bisognerebbe mandare una e-mail alla "Valle Bianca s.p.a." o alla "Paganella 2001 s.p.a.", forse loro sanno di chi è...
                                                                                                                              Paolo prova tu a nome di tutto il sito! :wink:

                                                                                                                              Commenta

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                                                                                                                                * Utente GOLD *
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                                                                                                                                • 1068
                                                                                                                                • Milano

                                                                                                                                La sicurezza è sempre stata negativa (se si rompe si ferma)?
                                                                                                                                Sì: tutta la catena di comando è costruita con contatti normalmente aperti che si chiudono in presenza del segnale di consenso/comando che li fa chiudere. Al primo segnale che manca la catena si interrompe e i teleruttori disinseriscono i motori. Nello stesso modo è comandata l'elettrovalvola/elettromagnete che tiene i freni aperti: se manca un segnale nella catena che tiene il freno aperto il freno si chiude.

                                                                                                                                Devo ammettere pero' una cosa... mi farebbe un po' paura pensare di salire su una funivia automatica gestita da rotelline e ingranaggini tipo orologio, anche se è affascinante come guardare gli orologi con le statuine che si muovono, preferisco sapermi in mano ad una serie di plc a logica ridondata
                                                                                                                                La tecnologia elettromeccanica è oramai matura, per cui i componenti sono oramai standardizzati e affidabilissimi (oltretutto non sono sensibili agli sbalzi di tensione).

                                                                                                                                Inoltre erano componenti tutti uguali (relè, interruttori, pulsanti), poco costosi e quindi facili da tenere a scorta: in caso di guasto era molto facile trovare il componente guasto (essendo semplice estrarlo dallo zoccolo, testarlo e rimontarlo) e sostituirlo al volo, riducendo al minimo il disservizio e quindi la necessità di ricorrere all'evacuazione.

                                                                                                                                Oggi non so se è così facile individuare un guasto a una scheda elettronica e sostituirla al volo (sono costose da tenere a scorta), e se il componente non è ridondato l'impianto non si muove più...

                                                                                                                                Nel settore ferroviario proprio per questa semplicità di riparazione sono ancora a relè e interruttori elettromeccanici (per legge, credo) tutti i circuiti di comando e controllo delle sicurezze (comando e controllo di scambi e segnali, stato di occupazione dei binari, ecc.). Solo le interfacce di comando e presentazione sono via via sostituite da sistemi computerizzati, perché consentono maggiori automatismi e reazioni più veloci agli inconvenienti, diminuendo il lavoro manuale degli operatori di banco, ma il cuore non è cambiato.

                                                                                                                                bifune

                                                                                                                                Commenta

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                                                                                                                                  Curioso
                                                                                                                                  • Nov 2004
                                                                                                                                  • 182
                                                                                                                                  • Padova


                                                                                                                                  Il passaggio della vettura n°1 al pilone n°1 (alto 7 m. e situato ai Laghi di Lamar)

                                                                                                                                  Ciao!

                                                                                                                                  Commenta

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                                                                                                                                    ADMIN
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                                                                                                                                    • 23234
                                                                                                                                    • FVG

                                                                                                                                    Un collega di Alexcast che lavora come tecnico radio ha visitato la stazione durante una manutenzione ai ripetitori; la stazione di monte è stata svuotata e attualmente contiene le armadiature elettriche per il funzionamento dei ripetitori.

                                                                                                                                    Commenta

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                                                                                                                                      MODERATORE GLOBALE
                                                                                                                                      • Oct 2003
                                                                                                                                      • 381
                                                                                                                                      • Gaggiano - Milano

                                                                                                                                      NUOVE FOTO!

                                                                                                                                      Partiamo da valle per arrivare a monte...

                                                                                                                                      Verso il primo pilone:


                                                                                                                                      Il passaggio sul primo pilone:


                                                                                                                                      Arrivo alla stazione a monte:


                                                                                                                                      Ciao.

                                                                                                                                      Commenta

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                                                                                                                                        Curioso
                                                                                                                                        • Feb 2004
                                                                                                                                        • 114
                                                                                                                                        • Viareggio (Lu)

                                                                                                                                        Complimenti per le foto PIEMONTE FUNIVIE.
                                                                                                                                        Mi dispiace che quella funivia non esiste più. Due settimane fa passando dall'autostrada ho visto e mi sono nuovamante impressionato, sulla estremità dell'impianto... Una meraviglia.

                                                                                                                                        Commenta

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                                                                                                                                          MODERATORE
                                                                                                                                          • Mar 2004
                                                                                                                                          • 975
                                                                                                                                          • Innsbruck / Austria
                                                                                                                                          • * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

                                                                                                                                          bellissime foto piemonte funivie!
                                                                                                                                          Il primo pilastro esiste ancora? Non ho mai notato niente dall'autostrada.

                                                                                                                                          Secondo voi, c'erano file d'attese in inverno? Perche sicuramente e piu gradevole salire con la funivia di che farsi innumerevoli tornanti in macchina...
                                                                                                                                          Pero, se l'hanno chiuse, vuol dire che non interessava...

                                                                                                                                          Commenta

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                                                                                                                                            Curioso
                                                                                                                                            • Dec 2004
                                                                                                                                            • 359
                                                                                                                                            • Milano - Chamonix (F)

                                                                                                                                            Vuol dire che se hanno fatto quelle foto, c'è modo di arrivare lì... se qualcuno mi spiega come fare, andrò appena posso....

                                                                                                                                            Grazie
                                                                                                                                            ciao

                                                                                                                                            Commenta

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                                                                                                                                              ADMIN
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                                                                                                                                              • 23234
                                                                                                                                              • FVG

                                                                                                                                              Mostra che potrebbe trattare anche l'impianto visto che è stata inserita una foto da questo sito:

                                                                                                                                              Commenta

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                                                                                                                                                Curioso
                                                                                                                                                • Jan 2006
                                                                                                                                                • 3
                                                                                                                                                • Innsbruck

                                                                                                                                                Originariamente inviato da Paolo
                                                                                                                                                La stazione a monte della Paganella (l'argano c'è ancora?):

                                                                                                                                                The next time please don't remove my alpengallery mark! (I don't have problems with linking directly to the alpengallery-server, best using the alpengallery-domain. That's why there is a link below each photo which can be used for it)

                                                                                                                                                The original photo:



                                                                                                                                                Some more fotos from last year (24.1.2005):





                                                                                                                                                > Album <

                                                                                                                                                It was the most spectacular view I ever had from the top station of a ropeway. Nothing for today's people Much too dangerous

                                                                                                                                                Commenta

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                                                                                                                                                  Curioso
                                                                                                                                                  • Sep 2005
                                                                                                                                                  • 36
                                                                                                                                                  • cassina valsassina

                                                                                                                                                  [Eh già, purtroppo sarò ripetitivo, ma non accetto il fatto che due gioielli funiviari, come la paganella ed il furggen, non esistano piùquote]

                                                                                                                                                  concordo pienamente..viene la malinconia a guardare queste foto..io aggiungerei anche la vecchia funivia palù e il suo mitico pilone..

                                                                                                                                                  Commenta

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                                                                                                                                                    MODERATORE GLOBALE
                                                                                                                                                    • May 2005
                                                                                                                                                    • 1044
                                                                                                                                                    • Roma

                                                                                                                                                    Comunque ho notato che la vecchia funivia non arrivava dove arrivano oggi gli impianti ma, su una collinetta più in basso e più avanti (per che conosce la zona, sopra la curva della nuvola rossa alla fine del muro in alto a destra). Quindi si dovrebbe o allungare l'impianto o costruire altri impianti e piste per arrivare li.

                                                                                                                                                    ciao

                                                                                                                                                    Commenta

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                                                                                                                                                      Curioso
                                                                                                                                                      • Dec 2004
                                                                                                                                                      • 359
                                                                                                                                                      • Milano - Chamonix (F)

                                                                                                                                                      ...ho trovato su viamichelin.it la strada per arrivare ai laghi di lamar! se vado trovo qualcosa?

                                                                                                                                                      ciao

                                                                                                                                                      Commenta

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                                                                                                                                                        MODERATORE
                                                                                                                                                        • Nov 2005
                                                                                                                                                        • 1786
                                                                                                                                                        • Trieste

                                                                                                                                                        Ancora una volta si sente nominare un nostro fantastico fiore all'occhiello dell'ingegneria funiviaria e ancora una volta la storia ha una brutta fine, e ci troviamo a parlare di un pezzo di storia che ormai non esiste più e non ha lasciato quasi alcuna traccia.
                                                                                                                                                        Ringrazio PIEMONTE_FUNIVIE per le meravigliose foto messe a disposizione.
                                                                                                                                                        Non so se altri paesi avrebbero consentito che un impianto del genere venisse smantellato, ma noi italiani (i nostri amministratori...) raramente abbiamo il buon senso di conservare i nostri beni storici più preziosi (vedi come lasciano deteriorare il nostro materiale ferroviario storico...).

                                                                                                                                                        Anche se sicuramente l'impianto non avrebbe mai potuto essere in attivo, mi risulta che ci siano vari esempi di linee di arroccamento la cui gestione non sia proprio il massimo della reddività. Esistono tantissimi modi per promuovere un determinato servizio o località, e credo che la linea, una volta revisionata e dotata di maggior portata oraria, avrebbe potuto ancora avere un senso, se non altro per il fatto di detenere un record italiano di dislivello. 2000m in pochi minuti, potrebbero essere un buon richiamo, credo. Certo poi bisogna analizzare con più precisione tutto il contesto turistico della località, ma un opera così ardita andava conservata e pubbicizzata.

                                                                                                                                                        Non so se avete presente quanti cartelli hanno posizionato per la funivia Malcesine-Monte Baldo: praticamente ne trovi uno a quasi ogni incrocio importante nel raggio di 100Km. Insomma, con un po' di impegno, qualcosa si poteva fare per salvare questa funivia, considerando i miliardi che le amministrazioni buttano alle ortiche per progetti inutili e studi di fattibilità per cose che mai verranno realizzate.



                                                                                                                                                        Originariamente inviato da alexcast Visualizza il messaggio
                                                                                                                                                        Devo ammettere pero' una cosa... mi farebbe un po' paura pensare di salire su una funivia automatica gestita da rotelline e ingranaggini tipo orologio, anche se è affascinante come guardare gli orologi con le statuine che si muovono, preferisco sapermi in mano ad una serie di plc a logica ridondata

                                                                                                                                                        Mah sai, si possono seguire due scuole di pensiero contrapposte riguardo all'elettronica:

                                                                                                                                                        la prima vuole dimostrare che "quello che non c'è non si può rompere" e quindi alla fine più complesso è un sistema, più aumentano le probabilità di guasti e la difficoltà di ricercarli.

                                                                                                                                                        La seconda viene seguita da chi pretende il massimo dei controlli su un sistema, e la possibilità di implementare facilmente funzionalità logiche aggiuntive, a volte anche non indispensabili. Si può prendere spunto dal settore automobilistico, dove le innumerevoli centraline sono state dotate di funzionalità via via più numerose e spesso sono fonte di notevoli grattacapi difficili da risolvere anche dai tecnici.

                                                                                                                                                        Come diceva bifune67, la logica elettromeccanica è ormai collaudata e non credo che le prestazioni in termini di sicurezza siano più scadenti se il sistema è ben progettato.
                                                                                                                                                        I guasti sono limitati a problemi di chiusura dei contatti dei relè e usura delle parti meccaniche, ma anche in quel settore sono stati fatti notevoli progressi e gli attuali attuali dispositivi garantiscono un affidabilità eccellente.
                                                                                                                                                        Le riparazioni sono semplici e la ricerca del guasto di solito è rapida, a differenza di un armadio pieno di schede dove potenzialmente qualche componete elettronico difettoso potrebbe farti impazzire per giorni, con falsi allarmi o guasti occasionali dovuti magari a una saldatura fredda su una piastra.

                                                                                                                                                        Le sovratensioni poi sono un vero incubo per un plc, che potrebbe essere messo k.o. in un microsecondo, bloccando permanentemente l'impianto.
                                                                                                                                                        In un armadio pieno di relè puoi arrangiarti, comandare manualmente i contatti e far arrivare le cabine in stazione evitando il soccorso in linea, cosa che con l'elettronica ti scordi, al pari che in un auto dove a causa di una centralina che si impalla, sei costretto a chiamare il carroattrezzi.

                                                                                                                                                        Insomma, ci sono i pro e i contro dell'elettronica, certo è che essa ha migliorato la gestibilità e aumentato la quantità delle funzioni implementabili in un impianto, ma a volte può essere fonte di grossi problemi che magari ad una logica elettromeccanica molto più rudimentale erano del tutto sconosciuti.

                                                                                                                                                        Commenta

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                                                                                                                                                          * Utente GOLD *
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                                                                                                                                                          • 1531
                                                                                                                                                          • Prov.Brescia

                                                                                                                                                          Guardate cosa hanno scoperto quelli del quotidiano L'Adige di oggi 18/3/08: L'Ente nazionale italiano per il turismo fa ridere i polli!!!

                                                                                                                                                          ---------------------------
                                                                                                                                                          Svista Sul sito dell'Agenzia nazionale per il turismo: «Bellissima. Ve la consigliamo». Ma è chiusa dal '79

                                                                                                                                                          La funivia Lavis - Paganella? Per l'Enit c'è


                                                                                                                                                          BRUNO ZORZI LAVIS - Peccato che la stagione dello sci sia ormai al tramonto, perché sennò a sciare su in Paganella ci andavamo con la funivia. Con la funivia da Lavis: ma sì, con la buona vecchia «direttissima». Impazziti? No, no, mente sana e scintillante perché c'è scritto sul sito dell'Enit che su «la montagna pu bela del Trentin» ci si più andare via filo! E non vorrete mica che l'Enit, che altro non è che l'Agenzia nazionale del turismo, un «baraccone» grande così, si sbagli! Non vorrete mica che in un sito di tanta importanza per comunicare le bellezze di questo, che non per nulla chiamano il Belpase, scrivano senza che sia vero: «Si potranno fare gite nei dintorni di Trento. Particolarmente raccomandabile, quella alla cima della Paganella (m.2125) che si raggiunge con funivia da Lavis (km 8), con splendido panorama sulle Alpi»? Capito no? «Con funivia». Vero sarebbe stato se quelli dell'Enit l'avessero scritta questa frase prima del lontanissimo '79 (29 anni fa!), quando la famosa, ardita, strapiombante funivia, venne chiusa perché non si trovava una fune abbastanza lunga da sostituire quella messa con sforzo titanico a metà degli anni '50. Ma allora i siti erano solo quelli archeologici. Internet non c'era neanche nei libri di fantascienza. La funivia, da molti rimpianta, concluse la sua vita turistica 29 anni or sono e nel mondo dello svago ci arrivò l'8 dicembre del 1957. Che poi due anni fa a Lavis si sia pensato di rianimare la «direttissima» è vero anche quello, ma si è pensato solo. Nulla di concreto. Oddio, magari quelli dell'Enit, gente che gira il mondo ed è sicuramente più sveglia di noi che viviamo qui incassati tra le montagne, sanno già che da qui a poco si tornerà a «volare» in solo 8 minuti da Lavis alla cima della Paganella. Sta a vedere che hanno capacità di chiaroveggenza che noi di qui non abbiamo! Comunque sia, la «svista» (ma c'è un termine trentino più esatto per descriverla...sì insomma, la « monada ») sta in una sezione del sito nella quale si consigliano itinerari lungo lo Stivale. Noi, e il Sudtirolo, siamo stati messi in quello della Civiltà veneta e adriatica e già su questo ci sarebbe qualcosa da ridire. Col el leon de S.Marc non c'entriamo un granché ma non è poi una bestemmia. Certo che a livello nazionale sulla comunicazione turistica sul web son messi male, eh. Pensate che, fino ad ottobre, c'era un portale www.Italia.it per il quale sono stati spesi 45 milioni di euro (!). Sito che venne lanciato dal vicepremier Francesco Rutelli con una conferenza stampa su «you tube» in un inglese all'amatriciana tutto pieno di «pliz visit ve vebsaid, pliz visit auar cantri», e che doveva essere una finestrona sulla nostra patria turistica. Andate a vedere che fine ha fatto: chiuso! Chiuso anche perché il presidente nazionale di Unionturismo, Gian Franco Fisanotti un bel dì sbottò dicendo: «Siamo preoccupati per il contenuto fuorviante del portale: contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull'Abruzzo. Il governo deve intervenire». Infatti, l'hanno oscurato. No, tanto per dire...

                                                                                                                                                          18/03/2008

                                                                                                                                                          Commenta

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                                                                                                                                                            Beh oddio...anche qua ci sarebbe da ridire...

                                                                                                                                                            Commenta

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                                                                                                                                                              http://www.funiforum.org/funiforum/showthread.php?t=287

                                                                                                                                                              Commenta

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