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USSITA FRONTIGNANO Funivia Vallone Selvapiana – Malghe Spigare (Monte Bove)

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Ecco gli effetti della galaverna nei Sibillini.


    Ancora qualcuno scia in Val di Bove

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  • campolino
    ha risposto
    secondo me su questa funivia aleggiano un po troppe leggende. Una diceva che venne costruita e mai entrò in funzione per colpa degli ambientalisti. Adesso veniamo a sapere che la funivia ha funzionato a fasi alterne per almeno 10 anni, ma che per colpa del vento era quasi sempre chiusa. Poì addiritturta le cabine che si scontravano quando si incrociavano.
    Ma se il vento è veramente così forte dobbiamo pensare che sono stati dei matti a costruirla. Io rimango dell'idea che la funivia è indubbiamente nata male, ma che la vera causa sono stati gli ambientalisti che gli hanno sempre reso la vita difficile. Ricordo negli anni 80 vari articoli sui notiziari mensili del CAI che parlavano sempre male di questa funivia.

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  • ROBBY
    ha risposto
    Una panoramica della prima parte della linea vista dagli impianti di Monte Prata (MC) dove si evidenzia il primo pilone.



    Da lontano si può capire l'impatto ambientale della funivia molto discutibile, certamente non gradevole alla vista da parte di un amante della natura, affascinante invece dalla parte di un amante degli impianti, considerando anche la mole del pilone.



    Certo è, che non essendo usata nei periodi invernali ed in estate le giornate buone sugli Appennini vengono spesso "rovinate" dai temporali pomeridiani e dai forti venti che spirano in quota, questa splendida e "agghiacciante" funivia per la sua arditezza, non poteva avere una vita lunga

    Ma forse è meglio così, considerato l'ambiente naturale particolare dei Monti Sibillini, diventato da alcuni anni Parco Nazionale.

    Ciao. Roberto

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  • BALLA77
    ha risposto
    Mamma mia che belle foto....certo che a guardare bene si vedono particolari tipici anche di altri costruttori.
    I pali sicuramente sono Agudio, la stazione invece per la struttura in cemento squadrata e le guide di stazione in legno mi ricorda Ceretti, la sospensione ed il carrello Ceretti, la testa fusa tra traente e zavorra mi ricorda Holzl che ha sempre preferito (contrariamente ad Agudio) questo tipo di ancoraggio al carrello.

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  • AGUDIO
    ha risposto
    Campolino, guarda la foto in cui ci sono le due pulegge , quella sotto per la traente e quella sopra per il soccorso. All'altezza del perno di quella del soccorso non ci passa una carrelliera ? Si intravede un pezzo di carrelliera nuda sulla portante anche nella foto che ritrae in primo piano una puleggia ancorata al contrappeso per la traente. Così almeno mi sembra di vedere.
    Sembrerebbe una funivia con la tensioni ( portanti , traente , soccorso) tutte a monte.

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  • campolino
    ha risposto
    Per me i piloni sono stati costruiti dalla ditta Agudio, anche se guardando bene le foto si vedono le scarpe di appoggio colorate in celeste tipico colore della Leitner in quegli anni. Le grandi pulegge sono chiaramente di fattura Leitner. Sarebbe interessante sapere come erano fissate le portanti ai contrappesi se mediante testa fusa sulla puleggia e fune tenditrice oppure se muniti di carreliera (tipica Agudio) che faceva arrivare la portante direttamente al contrappeso. Dalle foto non riesco a capirlo bene.

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  • AGUDIO
    ha risposto
    Bellissime foto.
    Ma allora è proprio una funivia Leitner?
    Comunque si nota una certa somiglianza con le Agudio.
    In totale la Leitner ha costruito quindi solo 2 funivie e poi ha smesso.
    Mi chiedo se c'è un collegamento tra la somiglianza con le Agudio e il fatto che la Leitner ha partecipato nel 1970 alla costruzione con l'Agudio dei piloni della Corvara - Boè...

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  • campolino
    ha risposto
    Foto straordinarie veramente belle, se ne hai altre inviale. Le cabine erano Nardo come immaginavo

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  • Devi
    ha risposto
    Come avevo promesso sono stato a fare alcune foto di quello che rimane della funivia:

    stazione di partenza



    primo pilone


    vista del primo e del secondo pilone


    secondo pilone con la stazione di arrivo


    particolare del primo pilone


    particolare del secondo pilone


    vista del primo pilone e della stazione di partenza


    secondo pilone visto dalla vetta del monte Bove


    stazione di arrivo


    particolari della stazione di arrivo



    vista dalla valle di Bove


    particolari delle cabine e targhette del costruttore (interna ed esterna)




    Naturalmente per chi fosse interessato ho molte altre immagini che posso inviare anche in qualità maggiore (dimensioni di circa 1,2 - 1,5 MB ciascuna)

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Per non parlare delle sciovie, negli anni settanta (anni di grandi prospettive per lo sci) la Leitner costrui sciovie in quasi tutte le località sciistiche marchigiane.
    A distanza di trent'anni quaesto è di nuovo un periodo di fermento (nel 2006:
    uno skilift a Bolognola, due nuove seggiovie a Sarnano, una seggiovia a Ussita, una Cestovia e uno skilift sul catria e una seggiovia al Eremo di Monte Carpegna) anche se, al contrario di quegli anni, le prospettive di crescita del turismo invernale sono molto meno ambiziose.

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  • campolino
    ha risposto
    Speriamo che almeno rimanga così com'è senza essere smantellata.
    In effetti nelle Marche la Leitner ha costruito molto in quegli anni. Le seggiovie di Frontignano sono Leitner. Anche la Cestovia del Catria era Leitner.

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  • Paolo
    ha risposto
    Pare di si...

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  • campolino
    ha risposto
    Grande Paolo! ma allora vuol dire che la funivia è stata costruita nel 1974?
    quindi è rimasta in funzione anche se a singhiozzo dato che in inverno non funzionava mai, per 20 anni?

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  • Paolo
    ha risposto
    Finalmente la soluzione:

    La funivia è un impianto LEITNER gemella della funivia del Monte Cavallo di Vipiteno (e si spiegano le cabine rosse); è stata aperta fino al 1994 quando è scaduto il termine per la revisione ventennale; gli interventi da eseguire avrebbero richiest un investimento troppo elevato e l'impianto è quindi rimasta abbandonata a se stesso.
    L'impianto era stato montato dalla ditta Funimont di Alleghe.

    Non c'è nessuna intenzione di riaprirla, lo sviluppo del Monte bove avverrà nella parte bassa con seggiovie automatiche al posto delle sciovie, ma la funivia rimarrà cosi com'è.

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  • prometeo
    ha risposto
    A pensare che in quest'invero ho fatto del fuori pista sotto i suoi piloni... Misteriosa?
    Sicuramente si da quando vado a Frontignano non l'ho mai vista aperta, dalle persone del posto ho sentito dire che si trattava di un progetto degli anni 70 che doveva sfruttare anche le valli adiacenti per la pratica dello sci, ovvero la val di Bove a la val di Panico, ma i costruttori non fecero i cinti con le avverse condizioni climatiche che si hanno sulle creste appenniniche( con questo Sandro non vuol dire che sposo pienamente la tua causa :wink: ) Difatti le alpi nonostante sono più alte sono un sistema anche con un certo sviluppo in larghezza mentre gli appennini sono discontinui e su certe zone vedi i Sibiliini no hanno montagne di rilievo sia ad est che a ovest detto questo bisogna ricordare che le valli di cui parlavo sono accidentate e sono zone ad alta vocazione di valanghe.
    Quini possiamo ben dire che la funivia non ha mai operato se non in qualche estate, sinceramente un inutile scempio ambientale...

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  • campolino
    ha risposto
    ma dice che in estate ha funzionato per qualche stagione. Allora le cabine dovevano esserci.
    Possibile che l'impianto sia stato ultimato e mai entrato in funzione?
    A proposito ricordate altri impianti che hanno seguito la stessa sorte?

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  • Paolo
    ha risposto
    Non ci sono le cabine, guarda l'ultima foto ingrandita, avevano appeso solo le sospensioni....stranissimo impianto...si sono accorti che non poteva funzionare solo dopo averlo praticamente finito?

    Trovato su internet:
    La funivia fu usata per alcuni anni solamente d'estate, poi si decise di abbandonarla, il costo del collaudo annuale, che non era in alcun modo ammortizzabile con il biglietto delle poche risalite estive. D'inverno, invece, credo che nessun ingegnere si prese più la briga di certificarne il collaudo in caso di vento e la morte dello sciatore fece decidere definitivamente per la chiusura.

    Stazione a monte

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  • Paolo
    ha risposto
    Foto gentilmente inviate dal Sig. Pandarellu















    e una grande foto in dettaglio, cliccare sopra per ingrandire:

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  • campolino
    ha risposto
    il solito problema dei manicotti di ghiaccio così diffuso sull'Appennino

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Oggi sono stato ad appuntamento di lavoro dal direttore dell'Ustif di Roma, l'Ing. Roberto Neri che per anni ha collaudato impianti: parlando della funivia del monte Bove mi ha detto che il problema fondamentale più che il vento era la galaverna che si formava sulle funi.
    Per evitare il formarsi di strati di ghiaccio spessi come mortadelle l'unica soluzione sarebbe stata il moto continuo dell'impianto.
    L'ing Neri mi ha raccontato che in un'occasione il peso del ghiaccio sulle funi a
    fatto sollevare i contrappesi che hanno sfondato il il tetto della camera dove erano posti. pazzesco! :? :? :?

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  • campolino
    ha risposto
    L' immagine non è molto nitida ma le due cabine (le sospensioni) sembrano proprio Holzl. Il dubbio quindi si complica :?

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Sono riuscito a trovare nel vecchio forum di sci marche, il sito marchigiano degli sport invernali, un ritaglio de "IL RESTO DEL CARLINO" dove si accenna alla riqualificazione estetica della stazione di partenza della funivia del monte Bove; nel ritaglio si vedono le cabine della funivia nelle loro buche che sembrano fremere per riprendere servizio, purtroppo l'immagine è di scarsa qualità ma sono convinto che qualcuno saprà apprezzare questo dettaglio per darci una soluzione al rebus su chi sia la ditta costruttrice di questo ardito impianto.

    Adesso scappo che vado a vedermi l'Italia.

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  • Sporty
    ha risposto
    Però vista di fronte la stazione sembrerebbe una ceretti e tanfani.... Magari è una piemonte funivie....
    Tutte ste ditte mi stanno mandando in tilt il cervello....
    Costruivano tutte abbastanza simili escludendo la holzl che faceva piloni in cemento e ha iniziato a farli a traliccio solo quando ha fatto le prime a doppia portante.
    Anche se non mi sembra che ceretti e tanfani, piemonte funivie montavano i falconi sui piloni......
    Quindi penso ancora agudio

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  • henrydew
    ha risposto
    Finalmente ho ritrovato il link ad un istituto tecnico i cui allievi hanno svolto uno studio sulla riqualificazione delle stazioni della funivia.

    http://www.itgbramante.it/bramante/m...0sibillini.htm

    Ciao Enrico

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  • campolino
    ha risposto
    La funivia se non ricordo male dovrebbe essere stata costruita alla fine degli anni 70 primi anni 80. Nelle referenze Holzl non figura. I piloni a traliccio Holzl iniziò a costruirli alla fine degli anni 70. La prima funivia di questa ditta che vidi realizzare con i piloni a traliccio è quella del Piz La Villa, rimasi meravigliato nel veder abbandonato il classico cemento armato.

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  • campolino
    ha risposto
    L'ho già detto e lo ribadisco per me è Agudio. Holzl non ricordo abbia mai costruito piloni in carpenteria metallica prima degli anni 80.

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Ecco un immagine che sono riuscito a trovare sui piloni della funivia, magari qualche esperto può riconoscere il costruttore in base a questo particolare.

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Certo che sciare con la nebbia sul monte bove non è proprio il massimo.

    Comunque gli anni settanta, per lo meno nelle marche, sono stati veramente anni d'oro per lo sci, c'era, e oggi lo possiamo affermare, una valutazione molto ottimistica sulle capacità di sviluppo di questo sport.
    Credo che la funivia di Frontignano rimarrà per sempre il progetto funiviario più ambizioso mai realizzato in questa regione.

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  • campolino
    ha risposto
    oserei definirla la funivia più ardita di tutta la dorsale appenninica

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  • Roberto curti
    ha risposto
    Ecco una cartina del comprensorio di Frontignano nel massimo della sua espansione, con la funivia e lo skilift che questa serviva.

    Se notate la pista della val di Giove a un certo punto si interrompe all'altezza della cresta che divide la medesima valle con la conca di Frontignano.
    Comunque sarei veramente curioso di sapere chi è la ditta costruttrice della funivia e dello skilift annesso.
    Pagherei poi per sapere come erano le piste della valle di Giove e che sensazione dava salire su una funivia così soggetta alle "bizze" degli eventi atmosferici.

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  • saluti75
    ha risposto
    http://www.telemarktribe.com/it/inde...=308&Itemid=65

    su questo articolo si trovano informazioni sulla storia della funivia monte bove (zona Frontignano-ussita in provincia di macerata) ed alcune foto della zona e di un pilone durante la stagione invernale

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  • saluti75
    ha risposto
    ho scovato sulla rete questa foto che dovrebbe essere stata scattata dalla stazione di arrivo della funivia del monte bove.............. qui si vedono i cavi attraversare la val di bove

    io sapevo che la colpa della chiusura non fosse da addebitare agli ambientalisti, una volta completata non si riuscì a metterla a pieno regime MAI perchè lì tirano venti spaventosi, tantè che la zona nonostante possa nevicare, a volte rimane scoperta di neve per i venti che scoperchiano

    direi un complimento ai progettisti e amministratori per lo SPERPERO di denaro................... sicuramente PUBBLICO

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  • henrydew
    ha risposto
    Ecco un paio di foto prese dalla rete della funivia del Monte Bove, o per lo meno di quello che ne rimane.





    Ed una mappa delle piste




    Ciao


    Enrico

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  • Ospite
    Ospite

  • centrit
    L'ospite ha iniziato la discussione USSITA FRONTIGNANO Funivia Vallone Selvapiana – Malghe Spigare (Monte Bove)

    USSITA FRONTIGNANO Funivia Vallone Selvapiana – Malghe Spigare (Monte Bove)

    Esiste (o forse c'era) una funivia non più funzionante, la Frontignano - Monte Bove. Avevo anche lanciato un forum ma nessuno ha saputo dirmi q.c. in più di quello che sapevo..
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