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PONTEBBA SAN LEOPOLDO Vecchia funivia Agudio Ex base Monte Scinauz

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  • Paolo
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  • RICK
    ha risposto
    Come sempre

    GRANDE SPETTACOLO!!!



    Complimenti

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  • Paolo
    ha risposto
    Buona visione!

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  • Paolo
    ha risposto
    Buonasera Paolo. Chiedo scusa per non aver risposto prima ma con i lavori progettati siamo ancora in alto mare. Inoltre ci è stato dato l'ok per avere altri ingombranti apparati, per cui, fino a quando la costruzione del nuovo hangar e annessi non sarà completata, non saprò se ci sarà la possibilità di ricavare il posto giusto per ospitare la cabina. Mi scuso ancora ma in questa situazione è meglio che lei si senta libero di fare, perché io la dovrei tenere in ballo ancora non so quanto.
    tutto molto lento, ma intanto l'esercito si stanca e sta meno a buttarla

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  • gigiotto98
    ha risposto
    Per Fabio, prova a sentire direttamente Folgaria ski. Sono loro che hanno ideato e tirano le fila della base. Ed hanno anche posto dove tenerla.

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  • evil
    ha risposto
    Uno dei miei primi lavori quella stazione; ma l'avevo trovata già disegnata, ho solo fatto i calcoli dopo.

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  • Paolo
    ha risposto
    Ho il piacere di segnalare che mi sto attivando, con l'ex macchinista, per salvare dalla demolizione la cabina della funivia, da dedicare o alla monumentazione o all'esposizione museale. Le prospettive sembrano buone, sarebbe uno dei simboli della guerra fredda.
    dato che la situazione non si sblocca da un anno tanto vale renderla pubblica...
    - Avevo preso contatti con Base Tuono di Folgaria per la conservazione museale della cabina, che è ancora integra e presente nella stazione di valle
    - Il caricamento con autogru ed il trasporto da Pontebba a Passo Coe sarebbero finanziati da uno sponsor disponibile
    - L'aeronautica militare è già d'accordo e aspetta solo la richiesta, e per questo devo ringraziare la disponibilità e l'impegno dell'ex caposervizio Pezzetta

    il tutto si è arenato in comune a Folgaria, che gestisce il sito museale di Base Tuono, dopo vari contatti nessuna risposta. Rischia cosi di saltare chiaramente il trasporto e la cabina prima o poi verrà avviata alla demolizione.

    L'alternativa sarebbe posizionarla sulla rotonda di entrata a Pontebba, ma per questa opzione B bisognerebbe prendere contatti con il comune di Pontebba, però chiaramente si troverebbe in un posto dove non viene manutenuta e a rischio vandalismo.

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  • andre72
    ha risposto
    A questo punto sarebbe auspicabile la demolizione totale delle strutture, ormai inutili.

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  • FuniCampo57
    ha risposto
    urca il solaio è quasi completamente sfondellato, sicuramente a causa dei continui cambiamenti e dilatazioni termiche

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  • Paolo
    ha risposto
    Foto di ieri

    Il carrello è sparito dalla fossa... o è precipitato? Si sarebbe comunque incastrato nella recinzione, quindi pare rimosso







    da
    https://www.facebook.com/groups/5240...6564066318946/

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  • FuniCampo57
    ha risposto
    Stupendo il filmato, anche montaggio quasi cinematografico.

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  • Paolo
    ha risposto
    Io intanto sto tramando qualcosa... seguiranno notizie

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  • Blitz81
    ha risposto
    Tanta roba questo video, grazie mille!

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  • Paolo
    ha risposto

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  • Paolo
    ha risposto
    Ho il piacere di segnalare che mi sto attivando, con l'ex macchinista, per salvare dalla demolizione la cabina della funivia, da dedicare o alla monumentazione o all'esposizione museale. Le prospettive sembrano buone, sarebbe uno dei simboli della guerra fredda.

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  • Fraggo
    ha risposto
    Ero di leva li vicino ma non ci hanno mai portato su, era solo per i tecnici ci dicevano

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  • Paolo
    ha risposto
    Originariamente inviato da Blitz81 Visualizza il messaggio
    Potrebbero contestualmente ripristinare i due sentieri
    [MENTION=784]andre72[/MENTION] conosce la zona, credo che anche un ripristino non consenta un flusso di turisti adeguato, in quanto il dislivello è estremo per la maggior parte dei potenziali escursionisti

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  • macri
    ha risposto
    Invece di inventarsi scemenze di questo tipo, sinceramente spero non gettino via i altri soldi pubblici per cattedrali nel deserto, potevano ridimensionare il progetto Pramollo limitandosi a un impianto in quota servito da piste, alberghi sul lato italiano e facendo una bella strada percorribile dai pullmann come sul lato austriaco, con molti meno soldi avrebbero ottenuto il risultato che volevano senza megalomanie.

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  • Blitz81
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    Il problema di quel posto è che non puoi andare da nessuna parte, solo scendere come sei salito.
    Potrebbero contestualmente ripristinare i due sentieri

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  • Fraggo
    ha risposto
    Mi sono riletto la discussione, perchè i contrappesi a monte? Cosa c'è di logistico?

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  • Paolo
    ha risposto
    [MENTION=429]BALLA77[/MENTION] Il problema di quel posto è che non puoi andare da nessuna parte, solo scendere come sei salito. Poteva andar bene ad esempio per un museo in quota sulla guerra fredda, ma ormai tutto quello che c'era è stato smantellato quindi non c'è più niente da vedere, solo tante pietraie.

    Conosciamo bene la condizione critica di Pontebba, ne abbiamo discusso anche troppo nel topic di Pramollo. Anche il Museo della Foresta, raggiungibile anche direttamente dall'A23 senza uscire da essa e molto interessante da vedere, è stato recentemente chiuso/abbandonato fino a data da destinarsi. Rimanendo realisti vedo prospettive estremamente difficili.

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  • BALLA77
    ha risposto
    la speranza è l'ultima a morire. un posto del genere secondo me attira gente non necessariamente per passeggiare... è un posto perfetto per godersi la natura in santa pace. e se l'impianto fosse marchiato Agudio sarebbe ancora più affascinante!

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  • giuliano
    ha risposto
    Al momento solo un contatto telefonico ma con persona organica alla Regione e tecnicamente molto competente... speriamo!

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  • Paolo
    ha risposto
    Ripensandoci [MENTION=784]andre72[/MENTION] e [MENTION=57]giuliano[/MENTION] faccio fatica a pensare ad una convenienza economica di una ricostruzione totale, con un impianto da 35 persone la spesa totale si aggirerebbe sulla decina di milioni per raggiungere il nulla, se non un ottimo punto di vista panoramico, ma neanche utilizzabile dagli escursionisti in quanto il sentiero sarebbe impraticabile al 90% dei turisti.
    Credo potesse avere un senso l'ammodernamento del vecchio impianto magari con un aumento della velocità, penso come esempio alla funivia di Varallo o a quella di Mezzocorona, ma per ripartire da zero ce ne vuole... ora c'è anche la decennale del Funifor Slovita da pagare...

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  • andre72
    ha risposto
    Che gran c-r-e-t-i-n-a-t-a togliere i pali, forse si potevano riutilizzare visto che non credo faranno un impianto tanto grosso (?)

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  • Paolo
    ha risposto
    Prima si demolisce tutto e poi si riapre... comunque sarebbe una ottima notizia, si potrebbe spostare il 3S di Pramollo

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  • giuliano
    ha risposto
    Informo che la Regione FVG, per tramite di un funzionario, si sta interessando alla ricostruzione dell'impianto per scopi turistici...

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  • RICK
    ha risposto
    Grazie per la Perla Paolo! 😍

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  • Paolo
    ha risposto
    Qualche perla per tutti voi [MENTION=876]panoramidis[/MENTION] [MENTION=2778]Pigi[/MENTION] [MENTION=768]dibe[/MENTION] [MENTION=4166]cecca[/MENTION] [MENTION=3938]discoteca80[/MENTION] [MENTION=968]robylive[/MENTION]





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  • Paolo
    ha risposto


    http://www.vienormali.it/montagna/ci...a.asp?cod=2079

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...dwZcQVtTcwHfnA

    nAssFeLD / PAsso PrAMoLLo / 1’530 m stazione sciistica (Austria) Tempo di percorrenza: solo andata 5 ore Dislivello solo andata: 650 m in salita -
    240 m in discesa
    Grado di difficoltà: impegnativo con alcuni passaggi di primo grado
    Sicuramente l’accesso piú facile. Dall’al- bergo al Forcello una lunga camminata in saliscendi conduce dapprima a F.lla Cerchio e poi a Malga Biffil, successiva- mente su percorso di difficile individua- zione si raggiunge l’uscita della gola degli Uccelli (tratto esposto con pezzi di sen- tiero franato). Ignorando le indicazioni di traccia della Tabacco è opportuno tenersi sulla destra su traccia di sentiero evidente e ben segnato fino alla sommi- tà dello Scinauz. In questa escursione sarà possibile ammirare in tutto il loro splendore alcune orchidee e la Wul- fenia Carinthiaca. Quest’ultima pianta erbacea perenne, rizomatosa rustica con fiori molto ornamentosi cresce so- lamente in queste zone e nei Balcani.
    sAntA CAterInA, 660 m
    Tempo di percorrenza: solo andata 4-5ore
    Dislivello solo andata: 1360 m
    Grado di difficoltà: molto impegnativo con passaggi oltre il primo grado
    e percorso molto incerto.
    Val Canale - raggiungibile dalla strada sta- tale Udine – Tarvisio. Da Santa Caterina oltrepassare il torrente Rio Bianco per percorrere un’antica traccia di sentiero incerta che conduce dapprima al Monte Pin e poi al Monte Ghisniz. Ora su tratti molto esposti attraversare a mezza costa la dorsale e mirare alla stazione della fu- nivia già visibile. Dopo l’alluvione del 2003 gran parte dei dispostivi di fissaggio e di assicurazione è stata completamente di- velta rendendo il percorso assolutamente sconsigliato e pericoloso. Tra l’altro esso si svolge in un’area forestale integrale ed in quanto tale necessita di particolare per- messo. Dal 2003 per questioni di sicurezza il Corpo Forestale dello Stato non rilascia piú autorizzazioni.
    Per IL VALLone DeGLI uCCeLLI
    Tempo di percorrenza: solo andata 5 - 6 ore Dislivello solo andata: 1400 m
    Grado di difficoltà: estremamente impegnativo ed altamente sconsigliato
    Fra tutte le gole che confluiscono nel Canal del Ferro il vallone degli Uccelli è la piú impervia e selvaggia. Le spon- de orientali dei monti Brizzia e Bruca vi precipitano con un’alternanza di dirupi, verdi costoni e burroni. Un ardito per- corso aperto dai cacciatori, dapprima su sentiero attrezzato poi materializzato sul letto del Rio degli Uccelli, conduce su tracce disagevoli all’uscita della gola ricongiungendosi all’itinerario 1. Il percor- so offre possibilità di osservare camosci e opere militari. A causa delle ripetute alluvioni avvenute nel 1996 e 2003, il sen- tiero è stato interessato da importanti smottamenti, quindi al momento è di- chiarato inagibile.
    Ancora foto dell'abbandono totale
    http://www.hiking-trail.net/trenutne...eid=27&id=2618

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  • Paolo
    ha risposto


    Potenza di internet...

    https://www.facebook.com/groups/52406753945/

    Lascia un commento:


  • krisu
    ha risposto
    Ma ormai che ne resta di militare li su?`Il radar e stato tolto da tempo....

    Le capanni li su sono tutte chiuse e sempre mantenute, o e lasciato tutto all'abbandono, inclusa la piccola funicolare coperta?

    L'unica cosa che e a mia conoscenza e una stazioncina di rilevamento atmosferica autonoma, come c'è ne sono a decine su tanti altri monti. Tra l'altro i dati di rilevamento sono pubblicati su internet:
    http://www.meteomont.net/metomont/on...oni.asp?cod=22
    (Ma ovviamente la visualizzazione non funziona: Errore ASP dunque Windows Server...*g*)


    L'escursione di un gruppo di sloveni sui prati verdi della zona:
    http://www.kibuba.com/kks/?content=3...id=269#unit269

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  • blajo
    ha risposto
    Originariamente inviato da isola82 Visualizza il messaggio
    Buonasera a tutti
    ... io ho trovato un sito in sloveno che parla dell'ascesa al monte Scinauz ma è in lingua slovena e con la traduzione in italiano non ci capisco molto ...
    salve,
    Mi scuso per la lingua (sono Sloveno).
    Se hai in mente la pagina con la descrizione del viaggio (kibuba), posso aiutare.
    Ma ho notato che e sctitto che sono andati sul monte quando hanno scoperto che non e piu una zona militare.


    saluti,
    blajo

    Ciao di nuovo,
    solo brevemente:

    foto interessanti per questo forum sono qui:

    vai al Google sloveno google punto si

    entra parole: scinauz kibuba

    risultati dal sito kibuba sono dalla escursione sul monte ...

    http://www.kibuba.com/kks/?content=3...12&unit_id=269

    saluti,
    blajo

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  • isola82
    ha risposto
    Buonasera a tutti
    Pure io sono originaria di quelle zone...mi piacerebbe tanto vedere le foto di cui parlavi nel messaggio..io ho trovato un sito in sloveno che parla dell'ascesa al monte Scinauz ma è in lingua slovena e con la traduzione in italiano non ci capisco molto ...però ci sono le foto e sono molto interessanti....posso inserire il collegamento????
    Fatemi sapere!!!!
    Ultima modifica di isola82; 11-09-2009, 21:14.

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  • denno74
    ha risposto
    Funivia Scinauz

    Buongiorno a tutti!Finalmente il 13 agosto scorso sono riuscito a salire in vetta...partenza da Passo Pramollo in MTB fino a Malga Biffil e poi a piedi fino in cima - ritorno dalla stessa via (totale tempo escursione con pause varie e lauto pranzo offerto dal personale della Ditta che si occupa dei lavori - che ringrazio tanto - ore 10)! Vi allego alcune foto che raffigurano la linea con i cavi a terra - ora non c'e' piu' niente....E' grande la tristezza per la chiusura di questo sito cosi' paricolare, ma e' mia intenzione portare avanti un progetto di riqualificazione delle infrastrutture a monte (sono originario di quelle zone)...vedremo!!!!
    Saluti a tutti!
    Ultima modifica di denno74; 10-09-2009, 12:17.

    Lascia un commento:


  • isola82
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    sono capitata per caso in questo sito e devo dire che è fantastico!
    Sono un'appassionata sin da piccola del monte Scinauz e dell'ex base militare che si trova in cima.
    Sono passata qualche giorno fa ed ho visto che hanno tolto i piloni della funivia...volevo sapere le difficoltà del sentiero per arrivare in cima. Faccio molte escursioni in montagna ed ho saputo che qualcuno recentemente è arrivato fino alla base a piedi pur impiegando parecchie ore.....
    Vi ringrazio in anticipo!
    Isola82

    Lascia un commento:


  • Pigi
    ha risposto
    Oggi sono stato a vedere il cantiere ed ho parlato con il capo:
    devono rimuovere le funi, i piloni intermedi e la protezione sulla ex ferrovia (ora ciclabile).
    Mi ha fatto un certo effetto rientrare in base dopo anni...

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  • andre72
    ha risposto
    I lavori proseguono, oggi una delle portanti era a terra, il cantiere è accesibile ed incustodito. Evidentemente non c'è più nulla da preservare; vedremo dove si fermerà la demolizione, se alle sovrastrutture della linea o anche alla parte meccanica ed elettrica delle stazioni.

    Lascia un commento:


  • krisu
    ha risposto
    La stazione monte rimane, no? Tolgono funi, forse piloni e basta?

    Lascia un commento:


  • Paolo
    ha risposto
    Ceretti Tanfani, dopo gara pubblica.

    Lascia un commento:


  • 880814
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolog

    Aggiungo che la cosa non è sottointesa, ma tutta la zona dei confini orientali del FVG è ancora tappezzata di cartelli in cui è chiaramente scritto che è vietato fotografare.... .....
    Ciao a tutti,


    Il tutto è da ricondurre al disposto del RD 1161 del 1941, secondo il quale non puoi fotografare ovvero (in senso lato) "monitorare" tutto quanto serve allo sforzo bellico del Paese, vale a dire zone di confine, installazioni militari, impianti ferroviari di ogni tipo, impianti per la produzione ed il trasporto dell'energia, stabilimenti per la produzione di generi alimentari, etc, etc, etc...

    Certo che oggi in epoca di Google Earth o Microsoft Live Maps il tutto fa quanto meno scuotere la testa.

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  • andre72
    ha risposto
    Il triste momento è purtroppo arrivato . Da poche ore sono iniziati i lavori di demolizione di questo bellissimo impianto.

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  • oklahoma
    ha risposto
    Credo non si possa paragonare i cartelli della dismessa linea di difesa contro i russi con questa installazione che è molto più recente .Mentre nel 90 la prima era già dimenticata questa stazione era attiva ancora per molti anni ,probabilmente l'arrivo delle tecniche di comunicazioni satellitari l'hanno resa inutile ,altrimenti sarebbe attiva ancora oggi .
    E' comunque la sorte toccata a molte stazioni anche molto più importanti sutuate su Alpi ed Appennini .
    Cosa volete fare ,conquiste della tecnica !
    Mi dispiace particolarmente ,perchè ,nel 1990 ,quasi riuscivo a salire ,lavoravo allora per i vari enti regionali ,ma per qualche mancato appuntamento mi è andata buca .
    Mi sono detto allora , ci sarà un'altra occasione, mai Più !!!!
    Anche in zona ,ormai manco da molto , è stata demolita ?
    Andrè ,posso contattarti?

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  • panoramidis
    ha risposto
    Grande emozione, la prima volta che si passa il primo pilone.

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  • cisky79
    ha risposto
    Come al solito....mi stupisci!!!!!
    Non ho parole!!!!

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  • andre72
    ha risposto
    L'ultima corsa sembra che sia stata fatta nel 2003, quando è stata interrotta la manutenzione periodica. Ora si sta lentamente degradando, anche se per ora le condizioni della meccanica potrebbero consentirgli ancora di funzionare.

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  • robylive
    ha risposto
    che tristezza....quanti ricordi... :-(

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  • panoramidis
    ha risposto
    Un po' di invidia per chi può andare a vedere la propria base anche a decenni di distanza. Chi è stato a Scinauz rischia di perdere molto.
    Era (è) un posto davvero suggestivo.

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  • Paolo
    ha risposto
    A chiusaforte è previsto un museo della grande guerra su un forte attualmente abbandonato, questo poteva essere un museo della guerra fredda...ma evidentemente i fondi per una quarantennale e messa a norma per il trasporto civile non ci sono; andrebbe per prima cosa venduta a regione o privati...immagino che "messa in sicurezza" significhi solo togliere le funi

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  • BALLA77
    ha risposto
    ribadisco che è un peccato. potevano dismettere la base e farci un bell'osservatorio, creare un punto d'attrazione turistica. Demolire tutto per poi lasciare tutto lì in abbandono serve a poco...

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    Bisogna assolutamente che ci faccia un giro prima.
    Cavolo... demolizione. Quanti ricordi.

    Lascia un commento:


  • andre72
    ha risposto
    Il bando per la demolizione è uscito qualche mese fa, purtroppo... Da un momento all'altro dovrebbe entrare in azione la ditta, forse in primavera.

    Lascia un commento:


  • robylive
    ha risposto
    la demoliscono???? ditemi di no!!! e quando???

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  • robylive
    ha risposto
    Originariamente inviato da panoramidis Visualizza il messaggio
    Qualcosa è cambiato dal 1989, ma il punto A era l'alloggio truppa, armeria, cucina, sala mensa, sala radio, ecc.
    Il punto B era la postazione radar con le macchine e i monitor di controllo.
    Il punto C non lo riconosco. Forse una struttura successiva.
    Utilizzo di autoveicoli: a monte, ovviamente no.
    A valle, allora c'era una campagnola e un furgone (allora un Fiat 238)... potenti mezzi...
    allora....
    il punto C è un magazzino vestiario etc.
    non c'erano mezzi a monte...dal '97 dopo la ristrutturazione c'era un carrellino elettrico che partiva dalla stazione funivia fino su al radar.

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  • robylive
    ha risposto
    Originariamente inviato da panoramidis
    Il cane in questione si chiamava Billi, aveva anche una compagna: Birra, e una figlia: Sissi.
    confermo tutto....!!

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  • robylive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    Da una trascrizione di un processo relativo alla strage di Ustica:
    ...ah beh, c’è Portogruaro, ha una slave station, cioè una stazione dipendente a Monte Scinauz (come da pronuncia), a duemila e ducento metri vicino al
    confine con l’Austria, vicino a Tarvisio, che è una stazione, è una stazione radar


    Quindi dipendeva dal gruppo radar di Concordia Sagittaria?
    si il 17° GR.A.M. Monte Scinauz (cedrone) era un distaccamento del 13° GR.A.M. di Concordia Sagittaria (pedro)

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  • andre72
    ha risposto
    Mi fa piacere che qualcuno sostenga la fattibilità dell'escursione. Tuttavia se si sale da passo Pramollo, non capisco come si possa fare tutto il tragitto in giornata, dato che sono 4h solo per raggiungere malga Biffil e altre 4 per tornare. Considerando che da li c'è ancora da salire per altri 400m senza sentieri segnati, quindi minimo 2,5-3h, l'escursione in giornata durerebbe non meno di 13-14h. Nel mio caso lo zaino che mi porto dietro non pesa mai meno di 10kg. Probabilmente alcuni ce la fanno, non ne dubito. Per quanto riguarda la salita da monte Pin-monte Ghisniz, in effetti credo che sia possibile, ma l'assenza di sentieri segnati la rende molto difficoltosa. Quasi sicuramente farò un altro tentativo il prossimo anno, se nel frattempo non tirano giù tutto.

    Lascia un commento:


  • Pigi
    ha risposto
    Originariamente inviato da andre72 Visualizza il messaggio
    In giornata credo che non sia fattibile, visto che ci vogliono 4,5h solo per arrivare da passo Pramollo a malga Biffil. E da li devi scendere in un profondo canalone per arrivare alla base dello Scinauz che poi devi risalire. Io mi ero fermato li 2 anni fa, in fondo al canalone a quota 1300. Da li bisognava appena iniziare la salita sul fianco nord ed erano già le 13. Impossibile completare tutto il tragitto di ritorno in giornata. Forse in MTB si accorciano i tempi di qualche ora, ma puoi arrivare solo fino alla base del monte Cerchio. Poi il tipo di fondo e le pendenze elevate consigliano di proseguire a piedi.
    Per i sentieri che sono riportati sulle cartine (che poi sono solo tracce) non farti troppe illusioni, non sono per niente battuti quindi quasi o del tutto irriconoscibili. Addiritura il 504 CAI che è segnato in alcuni tratti scompare tra la vegetazione.

    Infine, per arrivare sulla cima della Scinauz qualche esperto scalatore interpellato qualche tempo fa ha confermato che si fa in arrampicata su roccia, II e III grado della scala internazionale UIAA aggiungendo che ci sono anche notevoli difficoltà di orientamento in quanto non hai molti punti di riferimento. Anch'io avevo pensato ad un secondo tentativo, ma prevedendo di pernottare in malga Biffil. Vedremo il prossimo anno, sempre che non demoliscano tutta la base e le strutture a monte entro breve.
    Come ho già avuto modo di scrivere tempo fa, la salita al Scinauz si può fare sia dalla Valcanale lungo la cresta sud-est e precisamente lungo la cresta monte Pin, monte Ghisniz, monte Scinauz, salita che richiede circa 4 o 5 ore, in questo caso si parte da Bagni o da Santa Caterina; sia dalla malga Biffil, ma sia guardando la Tabacco sia a memoria non mi ricordo che si debba schendere profondi canaloni: sulla Tabacco stessa c'è la traccia di sentiero fino ai ghiaioni, da cui per tracce si arriva in cima al Scinauz: siccome quando era aperta la funivia molte persone sono scese lungo tale itinerario, stimo che non possa essere di difficoltà superiore al II grado UIAA, ma è probabile che non superi il I grado.
    Ribadisco che si può salire e scendere in giornata: infatti conosco persone (5 alpinisti esperti!) che quest'estate sono salite da Bagni lungo la cresta sud-est e sono scese a malga Biffil arrivando a Pramollo in circa 12 ore, compresa una lunga sosta in cima al Scinauz. Deve essere chiaro però che un'escursione di questo tipo non è per tutti: i sentieri non sono segnati e tutto il giro richiede un allenamento non comune, ma nonostante tutto non è un'arrampicata, ma una camminata!!!
    Se poi ci si vuole sbizarrire sulla Guida dei Monti d'Italia (per chi non la conoscesse è la Bibbia degli alpinisti), volume alpi Carniche I, c'è indicato un itinerario in arrampicata lungo la parete sud...

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  • panoramidis
    ha risposto
    So che noi, di guardia, dormivamo notti beate lassù.
    Non era nemmeno previto un turno vero e proprio di guardia.

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  • andre72
    ha risposto
    Originariamente inviato da krisu Visualizza il messaggio
    Sara per l'estate prossimo...dal Paso Pramollo in MTB fino alla Malga Nonsocomesichiama, e da li sui vecchi sentieri verso la cimea. I sentieri pare che non sono ben indicati sulle cartine italiane (tabacco, kompass, IGM) perché si tratta(va) di zona militare. Invece, sulle cartine austriache tutto e ben indicato (anche se i sentieri parzialmente non sono esattamente li dove sono segnati).

    E una camminatina lunga forse, ma ben fattibile, c'è gente che l'ha già fatta...
    Siccome l'ascensione si fa dal lato nord dove forse e gia arrivata la neve, e ormai le giornate sono corte, bisogna aspettare l'estate....
    In giornata credo che non sia fattibile, visto che ci vogliono 4,5h solo per arrivare da passo Pramollo a malga Biffil. E da li devi scendere in un profondo canalone per arrivare alla base dello Scinauz che poi devi risalire. Io mi ero fermato li 2 anni fa, in fondo al canalone a quota 1300. Da li bisognava appena iniziare la salita sul fianco nord ed erano già le 13. Impossibile completare tutto il tragitto di ritorno in giornata. Forse in MTB si accorciano i tempi di qualche ora, ma puoi arrivare solo fino alla base del monte Cerchio. Poi il tipo di fondo e le pendenze elevate consigliano di proseguire a piedi.
    Per i sentieri che sono riportati sulle cartine (che poi sono solo tracce) non farti troppe illusioni, non sono per niente battuti quindi quasi o del tutto irriconoscibili. Addiritura il 504 CAI che è segnato in alcuni tratti scompare tra la vegetazione.

    Infine, per arrivare sulla cima della Scinauz qualche esperto scalatore interpellato qualche tempo fa ha confermato che si fa in arrampicata su roccia, II e III grado della scala internazionale UIAA aggiungendo che ci sono anche notevoli difficoltà di orientamento in quanto non hai molti punti di riferimento. Anch'io avevo pensato ad un secondo tentativo, ma prevedendo di pernottare in malga Biffil. Vedremo il prossimo anno, sempre che non demoliscano tutta la base e le strutture a monte entro breve.

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  • Lucignolo
    ha risposto
    Dalla parte italiana è quasi impossibile, raggiungere la cima da pramollo è sicuramente meglio, solo che da pramollo è molto lunga e come dici i sentieri non son ben segnati.
    E' un posto difficile da raggiungere, non a caso...

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  • krisu
    ha risposto
    Sara per l'estate prossimo...dal Paso Pramollo in MTB fino alla Malga Nonsocomesichiama, e da li sui vecchi sentieri verso la cimea. I sentieri pare che non sono ben indicati sulle cartine italiane (tabacco, kompass, IGM) perché si tratta(va) di zona militare. Invece, sulle cartine austriache tutto e ben indicato (anche se i sentieri parzialmente non sono esattamente li dove sono segnati).

    E una camminatina lunga forse, ma ben fattibile, c'è gente che l'ha già fatta...
    Siccome l'ascensione si fa dal lato nord dove forse e gia arrivata la neve, e ormai le giornate sono corte, bisogna aspettare l'estate....

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  • panoramidis
    ha risposto
    Mi viene da piangere... per quando è prevista la demolizione?

    Prima campata bella, ma la seconda è meglio...

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  • krisu
    ha risposto
    qualche ora prima di avere fatto quelle foto ero ancora su al Triglav, in mezzo alla lavatrice, 900giri/minuto tra vento e pioggia...poi la discesina di 1800m di dislivello...
    Li avevo chiamato Paolo, forse mi avrebbe mandato Mac Gyver per ripristinare la funivia, oppure per salire in cima con l'ausilio di un cucchiaio ed un accendino...

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  • andre72
    ha risposto
    Beh, potevi almeno andare sulla cima dello Scinauz e visitare le strutture a monte, no ?

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  • krisu
    ha risposto
    La valle e fortemente definita dalla autostrada con i suoi svincoli volanti...


    Nessun cane mi accoglie, nessun documento viene richiesto...l'abbandono, un atmosfera metafisica, pensavo essere in un film. L'erba intorno al cancello mostra nessun movimento di codesto. Se ho ben capito, l'area e dismessa e non possiede più nessun valore militare, altrimenti non avrebbero previsto l'abbattimento della funivia...

    Vista lungo le funi


    Mi sono fermato solo per caso tornando a casa da Maribor...

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  • Paolo
    ha risposto
    In quel link a fine pagina è possibile scaricare il bando, comunque le ditte con l'OS31 che potrebbero fare i lavori sono le solite ditte funiviarie che conosciamo (e forse Parth e Moosmair)

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  • andre72
    ha risposto
    Certo che il rinnovo di questo impianto è stato un ottimo investimento. Praticamente demoliscono un impianto che ha funzionato per pochi anni. Si sa qualcosa dei tempi tecnici di assegnazione dell'appalto?

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  • dibe
    ha risposto
    sai mica quando inizieranno i lavori?

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  • Paolo
    ha risposto
    Ragazzi...è finita!
    Bando per la demolizione

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  • dibe
    ha risposto
    ahia... è anche vero che non ha senso lasciarla li inutilizzata...

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  • Paolo
    ha risposto
    Alcuni giorni fa è uscito un bando di gara per la "messa in sicurezza" di una funivia militare

    Aeronautica Militare - Pubblico Incanto
    Art.82 D.lgs. N. 163/06, Prezzo Piu' Basso, Art.122 Comma 9 D.lgs. N. 163/2006

    Pa 03/08 Cup D36i07000000001 - Lavori Di Messa In Sicurezza Impianto Funivia.importo Complessivo Di Euro 198.870,00, Oltre Iva 20% Di Cui Euro 5.980,00 Per Oneri Di Sicurezza Non Soggetti A Ribasso D'asta.
    RANNK:10931052
    con la categoria SOA (lavori pubblici) delle demolizioni; non sono ancora riuscito ad individuare l'impianto, ma non vorrei che...

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  • snow70
    ha risposto
    Grande thread! Quella funivia ha sempre catturato la mia curiosita'. Tant'e' che quando ero piccolo mi ero perfino ostinato ad andarci al punto che mio padre si era informato per scoprire che se avessi voluto andarci dovevo aspettare il servizio militare!!!

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  • panoramidis
    ha risposto
    E infine, il famoso tunnel... Ehm, la foto è evidentemente "girata"

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  • panoramidis
    ha risposto
    epoca 2

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  • panoramidis
    ha risposto
    Ecco foto d'epoca (1)

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  • panoramidis
    ha risposto
    IL signore che si vede in una delle foto è per caso il Sig. Marra?
    Se è lui, quante volte ci ha portati su e giù per quella funivia...
    Che impressione, quel tunnel di metallo...
    Se trovo qualche foto "d'eposca" ve le posto nei prossimi giorni

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  • Paolo
    ha risposto
    Alcune foto presenti su Flickr

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  • panoramidis
    ha risposto
    Pensa, io sono ancora dell'epoca del tunnel in legno.
    Tutto il materiale arrivava per funivia e andava trasportato a mano nel settore operativo, attraverso il tunnel.
    Ricordo con grande fatica il trasporto dell'acqua... sì, perchè a monte non c'era acqua potabile e tutta veniva trasportata su una specie di barella in taniche da 100 litri.
    IL tunnel in legno era tutto uno spiffero e faceva effetto, d'inverno, quando le finestre erano coperte dalla neve.
    se vuoi, potresti mandare le foto anche a me?
    michele.rocchetta(@)delosricerche.com

    Grazie

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  • discoteca80
    ha risposto
    La vecchia viabilità era costituita da un tunnel di legno che collegava gli edifici esistenti. Il tunnel era mezzo distrutto (le punte di neve
    arrivavano a circa 3 metri). Pertanto si è pensato di sostituirlo con un tunnel di acciaio centinato diviso in due parti: una metà percorribile
    a piedi o con piccoli mezzi, l'altra metà doveva ospitare una specie di navetta che correva su appositi binari. Ogni 10/20m il nuovo tunnel
    doveva avere un portone per l'accesso verso l'esterno, per motivi di sicurezza.
    Il tunnel era completamente zincato a caldo e ricoperto da una lamiera ondulata di grosso spessore. Solo una variante successiva del progetto ha previsto il posizionamento di uno strato superiore di circa 100mm di spessore per l'isolamento del tunnel stesso e per evitare condenza interna cha avrebbe danneggiato la struttura.
    Si lavorava dalle 9.00 del mattino alle 16.00 del pomeriggio. Poi si doveva rientrare perchè la funivia chiudeva i battenti.
    Costo dell'impianto circa 3 miliardi, dettato soprattutto dal fatto che il trasporto incideva su tutto. Abbiamo dovuto portare sù tutto il materiale con l'elicottero, che costava circa 600.000 lire al colpo. La struttura
    in sè non era incredibile. In ogni caso, appena avrò finito di scannerizzare le foto le manderò al sito.
    Grazie comunque per questo thread.
    Pensavo che l'impianto del Scinauz non interessasse a nessuno.
    Saluti.

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