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PONTEBBA SAN LEOPOLDO Vecchia funivia Agudio Ex base Monte Scinauz

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  • dibe
    ha risposto
    ahia... è anche vero che non ha senso lasciarla li inutilizzata...

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  • Paolo
    ha risposto
    Alcuni giorni fa è uscito un bando di gara per la "messa in sicurezza" di una funivia militare

    Aeronautica Militare - Pubblico Incanto
    Art.82 D.lgs. N. 163/06, Prezzo Piu' Basso, Art.122 Comma 9 D.lgs. N. 163/2006

    Pa 03/08 Cup D36i07000000001 - Lavori Di Messa In Sicurezza Impianto Funivia.importo Complessivo Di Euro 198.870,00, Oltre Iva 20% Di Cui Euro 5.980,00 Per Oneri Di Sicurezza Non Soggetti A Ribasso D'asta.
    RANNK:10931052
    con la categoria SOA (lavori pubblici) delle demolizioni; non sono ancora riuscito ad individuare l'impianto, ma non vorrei che...

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  • snow70
    ha risposto
    Grande thread! Quella funivia ha sempre catturato la mia curiosita'. Tant'e' che quando ero piccolo mi ero perfino ostinato ad andarci al punto che mio padre si era informato per scoprire che se avessi voluto andarci dovevo aspettare il servizio militare!!!

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  • panoramidis
    ha risposto
    E infine, il famoso tunnel... Ehm, la foto è evidentemente "girata"

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  • panoramidis
    ha risposto
    epoca 2

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  • panoramidis
    ha risposto
    Ecco foto d'epoca (1)

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    IL signore che si vede in una delle foto è per caso il Sig. Marra?
    Se è lui, quante volte ci ha portati su e giù per quella funivia...
    Che impressione, quel tunnel di metallo...
    Se trovo qualche foto "d'eposca" ve le posto nei prossimi giorni

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  • Paolo
    ha risposto
    Alcune foto presenti su Flickr

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    Pensa, io sono ancora dell'epoca del tunnel in legno.
    Tutto il materiale arrivava per funivia e andava trasportato a mano nel settore operativo, attraverso il tunnel.
    Ricordo con grande fatica il trasporto dell'acqua... sì, perchè a monte non c'era acqua potabile e tutta veniva trasportata su una specie di barella in taniche da 100 litri.
    IL tunnel in legno era tutto uno spiffero e faceva effetto, d'inverno, quando le finestre erano coperte dalla neve.
    se vuoi, potresti mandare le foto anche a me?
    michele.rocchetta(@)delosricerche.com

    Grazie

    Lascia un commento:


  • discoteca80
    ha risposto
    La vecchia viabilità era costituita da un tunnel di legno che collegava gli edifici esistenti. Il tunnel era mezzo distrutto (le punte di neve
    arrivavano a circa 3 metri). Pertanto si è pensato di sostituirlo con un tunnel di acciaio centinato diviso in due parti: una metà percorribile
    a piedi o con piccoli mezzi, l'altra metà doveva ospitare una specie di navetta che correva su appositi binari. Ogni 10/20m il nuovo tunnel
    doveva avere un portone per l'accesso verso l'esterno, per motivi di sicurezza.
    Il tunnel era completamente zincato a caldo e ricoperto da una lamiera ondulata di grosso spessore. Solo una variante successiva del progetto ha previsto il posizionamento di uno strato superiore di circa 100mm di spessore per l'isolamento del tunnel stesso e per evitare condenza interna cha avrebbe danneggiato la struttura.
    Si lavorava dalle 9.00 del mattino alle 16.00 del pomeriggio. Poi si doveva rientrare perchè la funivia chiudeva i battenti.
    Costo dell'impianto circa 3 miliardi, dettato soprattutto dal fatto che il trasporto incideva su tutto. Abbiamo dovuto portare sù tutto il materiale con l'elicottero, che costava circa 600.000 lire al colpo. La struttura
    in sè non era incredibile. In ogni caso, appena avrò finito di scannerizzare le foto le manderò al sito.
    Grazie comunque per questo thread.
    Pensavo che l'impianto del Scinauz non interessasse a nessuno.
    Saluti.

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  • panoramidis
    ha risposto
    Interessa molto, soprattutto se hai delle foto.
    Che nostalgia, ragazzi...

    Lascia un commento:


  • discoteca80
    ha risposto
    Vi interessano info sull'impianto Scinauz?
    Ho seguito tutto il progetto per la realizzazione della
    viabilità in cima alla montagna...

    Lascia un commento:


  • andre72
    ha risposto
    ...Che potenza la rete! Purtoppo le notizie che si recuperano non sono sempre buone però :confuso::


    ...si parte proprio dalla biffil. si segue un idea (!!) di traccia fino a un poco marcato canale sulla sx e lo si segue. passaggi fino al 3° su roccia in parte buona, a tratti friabile. difficoltà di orientamento, fino a raggiungere la cresta sulla sx (verso est). dalla cresta in poi abbastanza facile (2° esposto su roccia non molto buona!!)l'ho percorsa 2 anni fa, e prima c'ero stato nel 98 in compagnia di un maresciallo dell'aereonautica che era in servizio lassù. secondo me non è consigliabile a chi non ha dimestichezza con l'arrampicata in libera e su terreno esposto e friabile. l'ambiente è molto molto selvaggio. si va a naso spesso e volentieri...
    Per i profani, ricordo che i numeri 2° e 3° si riferiscono alla scala UIIA (arrampicata su roccia, che arriva attualmente fino a 11°);
    3° significa: "parete ripida o addirittura verticale, con appigli e appoggi rari. Normalmente i passagi non si risolvono ancora in maniera obbligata"

    Come temevo, l'escursione sullo Scinauz presenta non poche difficoltà, e richiede molta esperienza. Tuttavia sembra che dopo la chiusura della base qualcuno li ci sia già stato...

    Lascia un commento:


  • paolog
    ha risposto
    Probabilmente le richieste di informazioni al forum di cui metto il link sotto, sono partite da qualcuno che ha letto questo topic..... Comunque potete trovate un topic aperto il 13/2/2008, che parla dell'argomento......

    http://www.sentierinatura.it/EasyNET...SentieriNatura

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    Originariamente inviato da madmax Visualizza il messaggio
    ciao ciao a tutti, incredibile come si evolve un argomento!
    Interessante! anche per i neofiti degli impianti a funi!

    Panoramidis.... purtroppo visitare opere militari ormai in disuso può portare ad amare sorprese: una volta spenti i deumidificatori e la ventilazione in pochissimo tempo la natura si riprende tutto.... Sono tornato a cercare le fortezze dove ho fatto il militare (Svizzera).... Dopo le riforme del '95 quello che ancora non è stato cancellato dalle Guardie dei Forti o che non è stato salvato come museo resta in condizioni tristissime.... assolutamente diverso da come erano durante i servizi......
    Quanto è vero. Però mi piacerebbe ugualmente tornare a vedere quella cima e quelle installazioni.

    Lascia un commento:


  • hasegawa
    ha risposto
    andre72 se decidi di andare avvisami che mi paicerebbe andarci, da dove ho la casa in montagna vedo la funivia (dove arriva) e fin da piccolo volevo andarci, mia nonna che da giovane andave in quella zona con le mucche mi ha spiegato la strada come andarci ma poi per mille motivi non sono mai andato.
    Se vuoi ci si può organizzare

    Lascia un commento:


  • madmax
    ha risposto
    ciao ciao a tutti, incredibile come si evolve un argomento!
    Interessante! anche per i neofiti degli impianti a funi!

    Panoramidis.... purtroppo visitare opere militari ormai in disuso può portare ad amare sorprese: una volta spenti i deumidificatori e la ventilazione in pochissimo tempo la natura si riprende tutto.... Sono tornato a cercare le fortezze dove ho fatto il militare (Svizzera).... Dopo le riforme del '95 quello che ancora non è stato cancellato dalle Guardie dei Forti o che non è stato salvato come museo resta in condizioni tristissime.... assolutamente diverso da come erano durante i servizi......

    Lascia un commento:


  • andre72
    ha risposto
    Caspita, ma se così tante persone hanno così tanti bei ricordi di quella base, viene proprio voglia di andare lassù a fare un interessante reportage. Dopo il fallimento dello scorso anno, sto progettando una nuova escursione da effettuare con l'arrivo della bella stagione, e chissà che stavolta riesca nel mio intento.

    Lascia un commento:


  • paolog
    ha risposto
    Non ho ricordi militari, ma quella funivia mi ha sempre affascinato, fino dalla sua costruzione all'inizio anni 70.... E' chiaro che sarà difficile un suo riutilizzo per scopi non militari, ma constato con molto piacere, che sull'argomento siano stati scritti molti post in qusto forum.

    Lascia un commento:


  • cecca
    ha risposto
    funivia di monte scinauz

    Salve a tutti. Sono nuovo del forum, anche io ho prestato servizio per due mesi a Scinauz, precisamente da settembre a dicembre del 1989. Panoramidis, chissà che non ci siamo incontrati ! Confermo tutto quanto detto da Panoramidis. Se riesco vi farò vedere qualche foto, purtroppo non interessanti per chi si interessa della funivia, un po' di più per i nostalgici ... per me si è trattato di un' esperienza unica, tramonti incredibili e panorami mozzafiato. Insomma a distanza di quasi vent' anni quel posto mi è rimasto nel cuore. Ci sono passato di ritorno dall' Austria nel 2000 e la base era pressochè dismessa. Comunque c' era un militare a valle, che mi ha fatto entrare a fare un giro.
    Un saluto.

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  • coccobill82
    ha risposto
    Da quanto ho trovato in internet, l'aereo arrivato in Italia attraverso la Val Canale era un Mig15 Ungherese, che il 14 agosto 1969 atterrò nel dismesso aeroporto di Osoppo.
    Il pilota, un maggiore dell'aeronautica ungherese, stava partecipando ad una esercitazione presso l’aeroporto di Taszar (Jugoslavia) con un gruppo di velivoli MiG15 bis. L’operazione di defezione gli fu consentita grazie alla
    buona autonomia del velivolo, consentendogli di giungere fino ad Osoppo, dove a causa di un malfunzionamento dei flap danneggiò i carrelli ed altre parti del velivolo in fase di atterraggio.

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  • cecca
    ha risposto
    funivia di monte scinauz

    Ciao. Anche io mi sono imbattuto per caso nel vostro sito, cercando in internet notizie su Scinauz. Ho trascorso lassù due mesi di leva da settembre a dicembre del 1989, corso VAM 200. Confermo quanto letto nel forum, e anche io ricordo con piacere i mesi trascorsi li. Ragazzi che spettacolo ! La salita in funivia la prima volta lasciava senza fiato, e almeno due volte siamo rimasti bloccati a metà per alcuni minuti. Oh, alla costruzione della garitta ho partecipato anche io!
    poi sono tornato a Concordia.

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  • Paolo
    ha risposto
    Messaggio lasciato da un visitatore di questo sito

    Cercando su internet qualche notizia sul radar di Monte scinauz, mi sono imbattuto nel vostro sito e forum (funivia militare Pontebba); ho avuto la fortuna di salire lassù (in elicottero...) e scendere con la funivia.

    Mi ricordo ancora la sensazione che provammo tutti e 4 (non ero solo) quando scendemmo a valle; nonostante non avessimo problemi di vertigini, calò un imbarazzante silenzio, seguito da un coro di "ooohhhh" quando la piccola cabina lasciò la stazione e "saltò di sotto" come raccontò in seguito uno dei colleghi.

    Lassù l'atmosfera era da "nido delle aquile", con un paio di Sottufficiali ed un altro paio di Avieri in abiti semi-borghesi che tutto sembravano meno che militari dell'Aeronautica; persone molto ospitali e informali, che parlavano del radar come fosse "loro"; non stento a crederlo, perchè la vita su in cima non doveva essere facile (tra l'altro i servizi dovevano essere mantenuti nell'arco delle 24 ore, almeno per le essenziali sorveglianze dei generatori e del radar).

    La nostra visita fu organizzata dal Centro di Controllo di Lame di Concordia, da cui Scinauz dipendeva, ed anche quella stazione ora è diventata "remota", cioè affidata a tecnici, mentre il segnale viene inviato ad altri centri di controllo e sorveglianza.

    Io, da allora, appena potevo cercavo di sorvolare Scinauz con l'aeroplano e mi davo volontario ogni volta che servivano i voli di calibrazione del radar (sostanzialmente dopo le manutenzioni prolungate);

    L'importanza del sito va molto indietro, credo inizio anni 60 quando un Mig 17 Ungherese atterrò in Friuli senza essere avvistato; credo che fosse in un ex aeroporto della seconda guerra mondiale in fondo alla valle di Tarvisio, in erba (il pilota aveva cartine vecchissime ed era convinto che ancora esistesse): l'aereo si ruppe il carello, ma il pilota si salvò. Non conosco esattamente la vicenda, ma l'Aeronautica decise di installare una testata radar lassù per coprire tutto il vallone che dall'altra parte arriva fino ad est.

    In effetti, senza ostacoli importanti davanti e data l'elevazione, erano visibili aeroplani ben oltre l'Austria, fino in Ungheria, se non volanti a bassa quota.

    Mi spiace veramente saperlo chiuso, era un "pezzo speciale", veramente da film e credo che non abbia uguali in ambito Nato; forse la Svizzera potrebbe avere ancora qualcosa di simile.

    Un saluto, quindi, a tutti coloro che hanno lavorato a Scinauz per anni, con grandi sacrifici

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  • panoramidis
    ha risposto
    Originariamente inviato da CliffHanger Visualizza il messaggio
    Ti è andata male panoramidis,hai scelto il periodo sbagliato ;-)
    Per il trasporto a monte, direi di sì:-)

    Però, sono stato benissimo. Bellissime montagne, ottima cucina locale e gradevoli compagni di naja.
    Non mi posso lamentare nemmeno di ufficiali e sottufficiali: avevamo creato un'ottima intesa.
    Poi, i tramonti che ho visto da Scinauz...

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  • lucampiglio
    ha risposto
    Verrà stilato presumibilmente un piano di ripristino dell'area fra il Ministero competente, l'Aereonautica (che mi sembra di ricordare utilizzasse la base) e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in cui, innanzitutto si stabilisce il prezzo di passaggio (mi sembra di ricordare che bisogna anche pagare :-() e si "sdemilitarizza" l'area e poi verrà stabilito chi ripristinerà (come era all'inzio) l'area ... E a questo punto potremmo trovarci di fronte a due possibilità:

    1. che la collettivà aspetti i tempi eternissimi degli organismi della Repubblica e delle collegate Forze Armate;

    2. che la Regione, visto anche il suo status di Regione Autonoma, decida di accollarsi tutte le spese e di provvedere in proprio (con tempi sì lunghi ma più corti di quelli statali) ad effettuare il ripristino.

    Se esistono delle ipotesi di realizzare qualsiasi attività/struttura in aree adesso occupate dalla base (o da strutture ad essa collegate) ritengo sarebbe molto utile che le opere venissero svolte da enti locali e non statali per due motivi principali:

    1. i tempi (di cui ho parlato sopra) che sono fondamentali per la realizzazione di qualsiasi opera pubblica visti i rapidi tempi di evoluzione/cambiamento del mondo ai giorni nostri;

    2. difficilmente (impossibilmente) lo Stato si accollerebbe l'onere, dopo averti ripristinato il tutto, di costruirti X, Y e Z per la gloria del Friuli ... ... quindi dopo il ripristino a cura Statale ... alla Regione toccherebbe mettere in piedi un ulteriore cantiere e addio ai tempi ... ... quando hai finito l'opera non te ne fai più niente ...

    Se invece l'unico scopo è "liberare" il Monte Scinauz e le "aree di supporto a valle" e basta ... ... Allora, nell'eventualità in cui lo Stato sia disponibile, direi che si può lasciare a loro l'onere ... ... Non aspettandosi un cantiere in allestimento domani mattina ...

    Magari prossimamente aggiungerò qualcosa dopo essermi consultato con chi, per conto della Provincia Autonoma di Trento, ha seguito l'acquisizione e successivo recupero di ex aree militari adesso adibite alle più diverse attività "pubbliche" fra cui un esempio su tutti l'ex Polveriera di Marco di Rovereto che, dopo il ripristino eseguito dalla PAT, è stata adibito a Centro di Addestramento per le attività di Protezione Civile Provinciale.

    Ciao e buona notte

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  • andre72
    ha risposto
    A questo punto viene da chiedersi quando e soprattutto CHI dovrà bonificare la cima dello Scinauz, smantellando anche la funivia; dato che a quanto pare la base non verrà mai più utilizzata.

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  • CliffHanger
    ha risposto
    Ti è andata male panoramidis,hai scelto il periodo sbagliato ;-)

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    E pensare che quando c'ero io portavamo su tutto a mano...
    Ricordo ancora le faticate!

    Lascia un commento:


  • Pigi
    ha risposto
    Rispondo, per quello che so, a varie questioni sollevate.
    A monte, nel tunnel nuovo (dunque dalla metà degli anni novanta) c'era un montacarichi elettrico, che noi chiamavamo trenino, perche si muoveva su un binario; se non ricordo male era in realtà un ibrido tra una funicolare ed una cremagliera: c'era una catena ferma in mezzo ai binari su cui c'era ingranata la ruota motrice del mezzo (che era alimentato da un contatto strisciante).
    Quando la base è stata chiusa a monte c'era, tra le altre cose, molto gasolio, ma come tutto il resto è stato portato via successivamente con elicotteri; dunque non è vero che riattivano la funivia per smantellare tutto, anche perchè come possono confermare un po tutti gli adetti ai lavori qui presenti, non è pensabile riattivare una funivia rimasta ferma per anni senza eseguire lavori di manutenzione così pesanti tali da rendere antieconomica l'operazione (immagino che siano da sostituire le funi portanti e traenti, le ruore sui sostegni, rivedere le sicurezze di linea e l'azionamento... insomma un po' tutto).

    Lascia un commento:


  • bove
    ha risposto
    Dopo una eventuale bonifica da parte degli enti militari questo posto avrebbe possibilità di diventare un punto turistico di interesse? Non conosco il posto e a quanto ho capito in inverno è abbastanza inaccessibile.

    Lascia un commento:


  • andre72
    ha risposto
    Originariamente inviato da SnowFire Visualizza il messaggio
    ...Quindi, entro breve (quindi anni :-)), la funivia dovrebbe rientrare in funzione, ma solo per il periodo necessario per lo smantellamento dell'intero impianto...
    Dubito molto che riattivino l'impianto dopo anni di abbandono, soprattutto per motivi di sicurezza: chi avrebbe il coraggio di salire su una cabina rimasta ferma per anni non conoscendo le condizioni delle funi e delle altre parti meccaniche? Quanti fulmini si saranno scaricati sulle portanti nel corso di questi anni? E poi penso che sarebbe più razionale usare un elicottero, che può trasportare una maggior quantità di materiali e persone in tempi più rapidi.

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    Giustissimo. Dimenticavo: quello che affermo è vero fino all'ottobre del 1990.

    Lascia un commento:


  • SnowFire
    ha risposto
    Dato che chi l'ha detto ci ha prestato servizio, ho immaginato fosse vero. Che motivo avrebbe avuto di raccontare una frottola? Inoltre, mentre raccontava di questo trenino "... in cui le sedie non erano parallele alla linea ma inclinate ..." (parole sue per dire che era come quello di Kaprun, ma molto, molto più piccolo), gli si vedeva negli occhi felicità mista a nostaglia.
    Magari è stato installato dopo che tu vi hai prestato servizio.

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    Alla prima curiosità, no. Non c'era alcun trenino.
    Alla seconda: ho sentito anch'io questa storia. Girava a livello di leggenda metropolitana tra la truppa.
    Ma non ho dati certi.

    Mi piacerebbe rifare un giro lassù...

    Lascia un commento:


  • SnowFire
    ha risposto
    Qualche giorno fa ho parlato con un militare che, oltre ad avervi prestato servizio, aveva qualche novità riguardo l'impianto.

    La funivia, così come la base, è stata dismessa da un giorno all'altro. Ovvero, stando a quello che ha detto il tizio, è arrivato un colonnello che ha deciso che il radar (l'area coperta spaziava da poco sopra Vienna fin sotto Ancona) non serviva più. Infatti, gira la voce che i serbatoi di gasolio in quota non siano neppure stati svuotati.

    In ogni caso, la base resta un presidio militare (e quindi off-limits), almeno per quanto riguarda la Guardia di Finanza e i Carabinieri. Infatti, vi sono ancora dei ripetitori e delle antenne, tutti alimentati da pannelli fotovoltaici.

    Comunque la regione (diciamo che a sollevare il polverone è stato il capo del tizio con cui ho parlato) ha fatto delle "proteste formali" a Roma. Questo perchè, al termine della vita operativa di una base, il territorio occupato deve venire restituito, così com'era in origine, al comune, cosa che non è stata fatta. Quindi, entro breve (quindi anni :-)), la funivia dovrebbe rientrare in funzione, ma solo per il periodo necessario per lo smantellamento dell'intero impianto (nessuno sa che fine faranno le installazioni ancora attive).

    Due curiosità:
    1) esisteva, a monte, una trenino (tipo quello di Opicina) per il trasporto delle truppe nel punto più alto dell'installazione
    2) la cima del monte, onde evitare di dover pagare un extra alle truppe che vi lavoravano, è stata ABBASSATA artificialmente di OTTO metri...

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  • panoramidis
    ha risposto
    Oltre a "Cedrone", altro nominativo utilizzato era "Orso".
    Il primo identificava la postazione radio a Monte (operativo), l'altro quelle a valle (logistico).
    Questo, almeno, fino al settembre del 1990

    Lascia un commento:


  • carruezzo
    ha risposto
    se tutta l'area e stata dismessa e non vi è più una vilanza h24 non è più da considerarsi area militare, infatti ad avvalorare tale tesi, mi pare di aver capito che non esistono più neanche i cartelli di colore giallo con la scritta "area militare" pertanto, si possono fare foto e pubblicarle senza incorrere in sanzioni di nessun tipo.

    Lascia un commento:


  • panoramidis
    ha risposto
    In effetti avevamo l'emblema di Concordia Saggittaria. MAi saputo esistesse un emblema per il 17 GRAM.

    Lascia un commento:


  • cisky79
    ha risposto
    grazie mille Carlo..purtroppo si pensa molte volte che in Italia non siano esistite basi camuffate o segrete....bè.....ci sono eccome magari non sono l'area 51 o il comando Norad a CM ma qualcosa anche noi ( sempre alle dipendenze altrui) abbiamo

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  • Paolo
    ha risposto
    Lettera inviata via e-mail, ringraziamo il visitatore per il contributo.

    Originariamente inviato da Carlo F.

    Ho incontrato casualmente la discussione in oggetto sul vs. forum. Mi ha interessato poichè tratta di un'unità radar poco conosciuta anche nell'ambiente dell'Aeronautica Militare (io sono un Ufficiale in congedo della stessa nonchè studioso della storia e dell'organizzazione delle Forze Armate).

    Vi fornisco poche informazioni perchè in realtà poche ne esistono, Monte Scinauz è stata sempre un'installazione atipica (17° Centro poi Gruppo Radar), che dipendeva operativamente dal 13° Gruppo Radar di Concordia Sagittaria.
    Quindi già uno strano assetto ordinativo, altra cosa strana è che il reparto non ha mai avuto (a mia conoscenza) un proprio emblema a differenza della totalità delle unità radar dell'Aeronautica.

    A tal proposito sarebbe interessante conoscere dai forumisti che sono stati a Monte Scinauz se esisteva un emblema riconosciuto dell'unità, ad esempio il "gallo cedrone" usato quale nominativo d'identificazione.
    Ad esempio un installazione molto simile, ovvero d'alta montagna, esisteva anche a Bressanone, > Monte Telegrafo <, dismessa già dalla metà degli anni 80.

    A mio parere queste installazioni radar di alta montagna avevano senso anche per interagire con i gruppi missili contraerei dell'Aeronautica dislocati nelle zone montane come Pian del Cansiglio, Monte Grappa e Tonezza del Cimone, gruppi peraltro chiusi sin dagli anni 70.
    Nulla vieta peraltro che su Monte Scinauz fosse presente anche qualche dispositivo "d'ascolto" rivolto ad est facente parte della rete che circondava tutta la nostra penisola.

    Si tratta di cose di cui oggi si può parlare abbastanza, vista la caduta della minaccia ad est e quindi della notevole riduzione del nostro dispositivo ai confini.
    Pontebba e dintorni ne sanno qualcosa con la chiusura totale delle caserme della zona.

    Grazie e saluti.

    Carlo F.

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  • andre72
    ha risposto
    Grazie ancora per le dettagliate info che riuscite a fornire. Magari riuscire anche a sapere qualcosa sul sentiero verso valle.
    Dopo aver visto alcuni impianti dell'ENEL da vicino, credo ci siano parecchie somiglianze con questa funivia militare dal punto di vista meccanico.

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  • Pigi
    ha risposto
    Originariamente inviato da andre72 Visualizza il messaggio
    Quindi saprai sicuramente descriverci che funzioni avevano i vari edifici visibili sulla cima del monte (a,b,c nella foto). Non so cosa pagherei per arrivare in qualche modo sullo Scinauz....:-)




    Si vede anche un accenno di viabilità, nella base. Venivano utilizzati anche autoveicoli?
    Per completezza voglio aggiungere delle informazioni riguardo la foto satellitare postata da andre72.
    L' edificio C alloggiava ponti radio di corpi diversi dall'areonautica, era stato previsto per ospitare un radar di quota che non è mai stato installato (è della stessa epoca degli altri edifici della base).
    Il rettangolo chiaro sotto C era l'eliporto (è una base di cemento), quello che è erroneamente indicato come piattaforma elicotteri è, se non ricordo male, solo uno spiazzo sulla curva della strada sterrata.
    Adiacente alla stazione della funivia c'era la centrale elettrica (che ospitava i gruppi elettrogeni): è quella costruzione bassa sul cui tetto c'è il quadrato rosso della foto.
    Il tunnel non è più quello di legno che usavano i VAM dell'epoca di panoramidis, il tunnel di legno è stato sostituito a metà degli anni novanta da uno più largo in lamiera zincata.

    Lascia un commento:


  • Pigi
    ha risposto
    Per motivi logistici intendevo il fatto che normalmente la stazione motrice deve poter essere raggiunta prima della prima corsa giornaliera della funivia. Di solito la stazione motrice &#232; a monte e pu&#242; venir raggiunta per altre vie (diverse dalla funivia), a Scinauz questo era chiaramente impossibile: in cima si arrivava o in funivia o in elicottero (il percorso a piedi di almeno 6 ore non lo considero nemmeno...).

    Lascia un commento:


  • paolog
    ha risposto
    Anni fa si era parlato di un riutilizzo del sito per il secondo radar meteo dell'OSMER, ma poi non si è fatto nulla. Temo che i costi siano spropositati, per qualsiasi riutilizzo, turistico e/o scientifico.
    Quando i militari hanno costruito l'impianto erano altri tempi (inizio anni 70 se non ricordo male), e le esigenze della difesa erano ben altre e quindi la spesa poteva essere giustificata.
    Il posto sono riuscito a vederlo, con il binocolo, da malga Jeluz sull'altro versante, ed effettivamente dev'esserci un vista spettacolare....

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  • panoramidis
    ha risposto
    Gli spazi in cima sono piuttosto limitati. Non credo che avrebbe grande successo turistico.
    Ciao Bobcat.
    E i cani?
    Billi, Birra e Sissi?

    Lascia un commento:


  • bobcat
    ha risposto
    io invece ho posato la '' buiacca '' e poi i piastroni di cemento davanti al comando a valle.

    Lascia un commento:


  • RICK
    ha risposto
    :rolleyes:
    Originariamente inviato da andre72
    Lo immagginavo, ma dici che non si riuscirebbero nemmeno a fare degli interventi "minimi" a basso costo per aumentare la portata, ad esembio sostituendo il carrello per i materiali con una seconda cabina, istallando cabine pi&#249; capienti, e aumentando leggermentre la velocit&#224; di marcia?
    In fin dei conti negli impianti a fune &#232; tutto parecchio sovradimensionato (funi, organi meccanici, ecc.).
    Caro Andre, anche io vorrei vedere riconversioni d' impianto anziche' abbandoni... ma Paolo e dibe han ragione: i costi son troppi, ma forse non tanto per l' intervento sull' impianto, quanto in riguardo alle voci di spesa per rendere giustificabile l' esercizio dell' impianto:

    -Acquisizione della base dal min. della Difesa
    -Opere di bonifica e rinnovo delle strutture necessarie
    -Costruzione di un rifugio di adeguate dimensioni

    Sarebbe possibile solo se la cima di quel monte rappresentasse una attrazione turistica irrinunciabile e la base fosse vicinissima a una localita' di montagna ben frequentata, ma mi sembra di capire che cosi' non e' :-(

    Voglio cmq essere ottimista e lasciare un margine di speranza: rolleyes: ... se la volonta' di installare il radar meteo regionale fosse portata avanti, magari assieme a qualche altro osservatorio (l' inquinamento luminoso a quella quota e' basso) aggiunto alla presunta favorevole posizione per ponti radio televisivi e cellulari ecc....allora la funivia potrebbe tornare ad avere il suo perche'.
    SPEREM!

    Riccardo
    Ultima modifica di RICK; 09-07-2007, 23:38.

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  • dibe
    ha risposto
    bisogna vedere se la cima del monte è ancora zona militare... se il ministero della difesa vuole cederla, a chi e a quale prezzo, se c'è qualcuno disposto a spendere per rifare la funivia e adeguare le strutture etc etc........

    ci vogliono milioni di €€€ di investimenti... e anche trovati quelli, si è sicuri del rientro dell'investimento? non si può vivere con gli appassionati di funivie...:p

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  • andre72
    ha risposto
    Forse dirò una follia, ma a nessuno è mai venuto in mente di riutilizzare le strutture dello Scinauz a scopi turistici, creando magari un singolare agriturismo a 2000m con una vista spettacolare a 360°? In fin dei conti lassù è rimasta una piccola fortezza, con edificazioni e impianti probabilmente ancora in ottimo stato. E' veramente un peccato continuare a vedere caserme e infrastrutture varie dell'esercito in stato di totale abbandono, destinate ad essere sgretolate dal tempo in attesa che qualcuno si svegli e decida sulle loro sorti.

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  • panoramidis
    ha risposto
    Originariamente inviato da bobcat Visualizza il messaggio
    Salve sono nuovo del forum e volevo dirvi che ho fatto il militare in aereonautica
    vam con 2 mesi di servizio a scinauz,esperienza bellissima....corso 208 vam nel 1992.
    Ciao Bobcat.
    Io mi sono congedato nell'ottobre del 90, corso 203.
    Com'era venuta al garitta difianco all'uscita posteriore della base, di fronte al bunkerino?
    Io ho fatto l'intonaco della parte inferiore.

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  • bobcat
    ha risposto
    Salve sono nuovo del forum e volevo dirvi che ho fatto il militare in aereonautica
    vam con 2 mesi di servizio a scinauz,esperienza bellissima....corso 208 vam nel 1992.

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  • panoramidis
    ha risposto
    Il rettangolo chiaro, quando c'ero io non esisteva. In quell'area c'era la pista di atterraggio dell'elicottero. Poco utilizzata per altro. In 10 mesi di servizio l'ho visto atterrare una volta sola (atterrare per modo di dire, infatti nevicava è l'elicottero non si è posato).
    I generatori stavano alla stazione funivia.
    Quella costruzione lunga, bianca che collega tutti gli edifici, era un tunnel, che in quegli anni era di legno. Mi pare che, adesso, sia di altro materiale.
    Gli approvigionamenti arrivavano a monte mediante funivia, poi venivano trasportati a mezzo energia umana fino agli edifici operativi e di truppa.
    Il tunnel aveva lo scopo di permettere un agevole comunicazione, via anfibio (scarpone) anche in caso di maltempo.

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  • andre72
    ha risposto
    Originariamente inviato da claudio.pn Visualizza il messaggio
    da una guida escursionistica delle alpi carniche so che vi e' un itinerario che parte in prossimita' del passo pramollo. Non l'ho mai fatto e per segreto militare sulle cartine (la mia non e' recente) non e' segnato niente. Dal passo si parla di circa 4 ore e mezza su percorso impegnativo!!
    Fatto l'anno scorso, ma in 4,5 ore si arriva appena a malga Biffil, e poi devi ancora iniziare a scalare lo Scinauz; fai un po' tu....

    Ancora un paio di cose, panoramidis: nella foto satellitare davanti all'alloggio della truppa, c'è un rettangolo chiaro, non si capisce se è una costruzione o un area piana. E poi, sai in che edificio erano istallati i generatori che si vedono nelle prime pagine del topic?
    Scusa della raffica di domande, ma la mia curiosità riguardo a quell'istallazione non ha limiti, ed è una vera fortuna aver trovato finalmente, dopo anni di attesa, qualcuno in grado di spiegare cose così interessanti.

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  • claudio.pn
    ha risposto
    da una guida escursionistica delle alpi carniche so che vi e' un itinerario che parte in prossimita' del passo pramollo. Non l'ho mai fatto e per segreto militare sulle cartine (la mia non e' recente) non e' segnato niente. Dal passo si parla di circa 4 ore e mezza su percorso impegnativo!!

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  • panoramidis
    ha risposto
    A valle, camerata militari di pronto intervento,
    A monte motori, serbatoi gasolio, una cucina e un'officina.
    So che esisteva un sentiero per arrivare a monte, ma non l'ho mai percorso.
    Non risco ad esserti utile, mi spiace.
    Ma il dispiacere pi&#249; grande &#232; l'aver saputo che la base &#232; chiusa...

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  • andre72
    ha risposto
    Grazie delle dettagliate informazioni, ora non resta che sperare di trovare un sentiero praticabile per salire sulla cima, cosa comunque non facile.
    Magari a fine estate ci riproverò.

    Un'altra cosa: ma come mai la stazione della funivia era tanto grande? Cosa conteneva oltre che la meccanica?

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  • panoramidis
    ha risposto
    Qualcosa &#232; cambiato dal 1989, ma il punto A era l'alloggio truppa, armeria, cucina, sala mensa, sala radio, ecc.
    Il punto B era la postazione radar con le macchine e i monitor di controllo.
    Il punto C non lo riconosco. Forse una struttura successiva.
    Utilizzo di autoveicoli: a monte, ovviamente no.
    A valle, allora c'era una campagnola e un furgone (allora un Fiat 238)... potenti mezzi...

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  • andre72
    ha risposto
    Originariamente inviato da panoramidis Visualizza il messaggio
    ...Io sono qui come conoscitore di Monte Scinauz, più che di funivie...
    Quindi saprai sicuramente descriverci che funzioni avevano i vari edifici visibili sulla cima del monte (a,b,c nella foto). Non so cosa pagherei per arrivare in qualche modo sullo Scinauz....:-)




    Si vede anche un accenno di viabilità, nella base. Venivano utilizzati anche autoveicoli?

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  • panoramidis
    ha risposto
    Quello che avevo lo ha già pubblicato Paolo.
    Ne avevo altre,ma mi sono state sottratte in occasione di un furto

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  • panoramidis
    ha risposto
    Ciao Pigi. Io sono qui come conoscitore di Monte Scinauz, più che di funivie.
    Ho prestato servizio in base dal gennaio al settembre del 1990. Forse lavoravi già in base. Se sì, ci siamo conosciuti. Il soprannome "Verdi" forse ti dice qualcosa.
    Quante corse ho fatto su e giù per quella funivia!
    Che tristezza pensare che ora è tutto abbandonato. Che Orso e Cedrone non ci sono più.

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  • Paolo
    ha risposto
    Pigi avete mai fatto prove di soccorso con il carrellino?

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  • BALLA77
    ha risposto
    Beh scusa la finezza, ma ancoraggio funi con tamburello in più ancoraggio basso per agevolarne la stabilità.....in più mega contrappesatura a monte....
    CAVOLO SCUSATE SE POCO......

    MA CHI LA BATTE AGUDIO????

    GUAI A CHI DICE CHE SONO DI PARTE!
    [MENTION=57]giuliano[/MENTION] PORTACI SUUUUUUU!!!!!

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  • Pigi
    ha risposto
    Il Caposervizio è stato sempre lo stesso dal 1972 al 2003, dunque non c'è stato bisogno di corsi interni.

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  • Pigi
    ha risposto
    Chiaro che si... ma non si fanno queste cose!!! (almeno ufficialmente)

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  • Paolo
    ha risposto
    Se escludi le sicurezze EAG rinvio e il consenso vetture non riesci a partire da valle senza corrente a monte?

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  • Pigi
    ha risposto
    Per poter salire sullo Scinauz che sappia io esistono due stade: una è quella dalla malga Biffil che un mio compaesano ti ha gia indicato, l'altra è da Santa Caterina e parte grossomodo dalla confluenza del Rio Bianco con il Fella, quest'ultima l'ha percorsa diverse volte un mio ex collega, la prima l'ho vista percorrere molte volte in senso inverso, ovvero dalla cima dello Scinauz in direzione passo Pramollo ed escludendo la notevole lunghezza non mi sembra che presenti grosse difficoltà alpinistiche, anche se personalmente non l'ho mai percorsa.
    Non conosco il motivo preciso per cui è stata chiusa questa specifica base ma imagino che sia più o meno lo stesso per cui sono state chiuse praticamente tutte le caserme della zona: non abbiamo più tanta paura di un invasione da Nord-Est da giustificarne la spesa!!!
    Le corse al giorno andavano da un minimo fisiologico di 4 andata e ritorno (nei festivi, natali, capodanno, pasqua, ecc... inclusi!) ad un massimo di circa una decina sempre andata e ritorno.
    La funivia per quello che ne so io è ferma dall'ottobre del 2003: io ero presente quando sono stati spenti i gruppi elettrogeni a monte (anche se ormai da un paio d'anni non ci lavoravo più, ho voluto esserci per ovvi motivi!).
    Da quel momento, una volta scaricate le batterie delle sicurezze di linea, la funivia non è praticamente stata utilizzabile e non è stata più tenuta in efficenza. La manutenzione è stata comunque regolare fino al giorno della chiusura!

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  • andre72
    ha risposto
    Originariamente inviato da Pigi Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti,
    sono di Pontebba ed ho lavorato per diversi anni come adetto civile in quella funivia.
    Ecco finalmente qualcuno che SA LE COSE; era ora che si facesse avanti un operatore dell'impianto, in modo da poter chiarire alcuni aspetti ancora misteriosi.
    Prima di tutto vorrei chiedere a Pigi se esistono sentieri che permettono di arrivare sul monte Scinauz; poi perchè è stata chiusa la base e infine come mai, dato che la caserma è stata abbandonata, tenevano sgombera dalla neve la strada di accesso. Sai dirmi inoltre quante corse al giorno venivano effettuate?
    Da quello che ho capito quindi la funivia non si muove più da 4 anni, neanche per delle corse di manutenzione periodica, diversamente da quanto detto dal nostro amministratore secondo il quale la manutenzione viene effettuata regolarmente.

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  • Pigi
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    E circuito di sicurezza ELIN immagino...
    Pian piano stiamo ricostruendo l'impianto :-)
    Quando lavoravo li io le sicurezze di linea erano E.A.G. (sempre installate dalla Hoelz negli anni ottanta), in precedenza non lo so.

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  • Paolo
    ha risposto
    E circuito di sicurezza ELIN immagino...
    Pian piano stiamo ricostruendo l'impianto :-)

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  • Pigi
    ha risposto
    Tamburello

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