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Funivia sperimentale idraulica Graffer Gardolo - Monte Calisio

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  • bifune67
    ha risposto
    [MENTION=3]Paolo[/MENTION]

    Eccolo, tratto da "Rassegna Alpina" N. 23 (Settembre-Dicembre 1971), reimpaginato con il titolo della rivista.



    Dopo aver riletto l'articolo e visto le altre foto del thread tornano molti punti innovativi tesi a rendere la costruzione assolutamente minima.

    Puleggia motrice/tenditrice azionata idraulicamente e appoggiata sulle portanti, quindi senza ulteriori infrastrutture.

    Tensionamento idraulico sia delle portanti che della traente, con motore elettrico e pompe idrauliche alloggiate in mezzo alle travi di ancoraggio dei tre pistoni di tensionamento.

    Stazione di rinvio fissa con le tome di ancoraggio delle portanti per gli scorrimenti, e travetta superiore con le piccole pulegge di rinvio della traente. Utilizzando le funi per trasmettere i segnali questa stazione poteva anche essere sprovvista di corrente elettrica.

    Funzionamento completamente automatico come un ascensore (salgo, chiudo le porte, pigio l'unico pulsante), quindi idealmente impresenziato. Questo mi fa pensare a usi agricoli o comunque privati - tipo le funivie da spiaggia in alcune ville del golfo del Tigullio - perché non credo che la normativa lo preveda per impianti pubblici.
    Ultima modifica di bifune67; 19-07-2019, 11:40.

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  • Paolo
    ha risposto
    [MENTION=54]bifune67[/MENTION] riesci a recuperare l'articolo?

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  • RICK
    ha risposto
    Originariamente inviato da staiano11

    (X Paolo: probabilmente l'argano motrice è a monte, questa pare essere la stazione a valle di tenditura, peraltro molto strana per l'apparente assenza di contrappesi.)
    Ciao Staiano,
    guardando sia le foto della stazione a monte che quella a valle (ammesso che si riferiscano allo stesso impianto) sembra che la stazione a valle sia motrice che tenditrice.

    Infatti in quella a monte mi sembra di vedere solo le pulegge di rinvio solidali coi tamburi di fissaggio delle funi portanti.
    Mentre la puleggia a valle potrebbe essere messa in tensione da(contrappesi?verricelli?) posizionati dietro alla scarpa di cemento.

    Sotto quella tettoia poi dovrebbe essere posizionato anche la pompa idraulica (motore) che, tramite la pressione, aziona il motore oleodinamico montato sulla puleggia motrice.
    Vorrei riuscire a capire se l' azionamento avveniva esclusivamente da chi rimaneva a terra o se c'era la possibilita' di pilotarlo anche dalla cabina (tipo ascensore)

    Inoltre secondo voi le cabine erano due o sull' altro ramo c'era un semplice contrappeso?...o (visto l' impiego agricolo) un carrello trasportatore?

    I finecorsa erano gli agganci che si vedono prima della puleggia motrice?

    Colgo l' occasione anche per ringraziare Campolino per aver lanciato il thread e Paolo e Driver75 per le immagini SQUISITE!! :-P

    P.s. siamo pure in tempo di VENDEMMIA!
    Ultima modifica di RICK; 22-09-2010, 00:40.

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  • driver75
    ha risposto






    Uploaded with ImageShack.us

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  • Paolo
    ha risposto
    La zona penso sia quella di Bolleri Vecchia...da confermare dopo sopralluogo...

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  • spyderspiller
    ha risposto
    Dietro al capannone della Graffer ce nè ancora una di quelle cabine... L'ho vista proprio poco tempo fa, non ho notato, però, come fosse l'agganciamento...

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  • Lork
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    Esiste un video-documentario storico sull'impianto, l'ho visto e contiamo di averlo;
    Sarebbe molto interessante, visto che si tratta di un prototipo unico!

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  • Paolo
    ha risposto
    Non sempre, a volte è un diesel che movimenta la pompa idraulica (guasto di tutta la parte elettrica), a volte invece una pompa elettroidraulica viene mossa o dalla rete (guasto di riduttore o motori) o dai generatori (mancanza rete).
    Dipende dalla configurazione scelta

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  • bifune67
    ha risposto
    Credo che anche adesso la pompa che comanda il motore idraulico sia elettrica, mentre è sicuramente diesel il generatore che fornisce la corrente se dalla rete non arriva.

    Se il guasto è solo la mancanza di corrente, non si usa il motore idraulico, ma quello normale, magari a velocità ridotta, alimentato dal generatore.

    bifune

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  • dany80
    ha risposto
    Originariamente inviato da Paolo Visualizza il messaggio
    L'azionamento era a motori idraulici mossi da una elettropompa.
    Nella stagione 1968/1969, viene messo a punto il primo prototipo di funivia “a va e vieni”, basato interamente su sistemi idraulici
    Chiamata così, in pratica, perchè usava come motore principale il motore che adesso si usa come recupero (solo che elettrico invece che diesel)....?

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  • Paolo
    ha risposto
    Esiste un video-documentario storico sull'impianto, l'ho visto e contiamo di averlo; l'impianto si trovava sopra Gardolo...trovatelo
    L'azionamento era a motori idraulici mossi da una elettropompa.



    Nella stagione 1968/1969, viene messo a punto il primo prototipo di funivia “a va e vieni”, basato interamente su sistemi idraulici, di cui sarà
    montato un esemplare sperimentale sulle pendici del Monte Calisio, a poca distanza dallo stabilimento di Gardolo: un’innovazione assoluta e mai
    realizzata da altri costruttori - se non parzialmente e solo una ventina d’anni dopo- ma ostacolata dalle normative del tempo.

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  • bifune67
    ha risposto
    Ho in montagna una rivista degli anni 60 o 70 con un articolo su questa funivia sperimentale, costruita con con tecnica "leggera" da seggiovia.

    L'innovazione principale era appunto la leggerezza (niente stazioni massicce, forse niente contrappesi - non mi ricordo se portanti e traente erano ancorate o tensionate idraulicamente) e il completo automatismo: la funivia era completamente incustodita, e veniva azionata dagli utenti come un ascensore.

    Purtroppo non andrò su fino a Ferragosto, ma se mi ricordo recupero l'articolo e cerco di postarlo.

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  • staiano11
    ha risposto
    :?

    Strano, veramente. Stranamente mi ricorda le CA2 della Badoni, senz'altro per la cabina e soprattutto quella che mi sembra essere un'assenza di rulliere alte per la fune traente (quello sulla sinistra è un mini-pilone, se ne vedono le scarpe, no?).

    (X Paolo: probabilmente l'argano motrice è a monte, questa pare essere la stazione a valle di tenditura, peraltro molto strana per l'apparente assenza di contrappesi.)

    E' una domanda che si dà una risposta da sè, ma la Graffer non ha mai costruito impianti cabinati (a parte le cestovie) con cabine chiuse?

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  • Paolo
    ha risposto
    Pare essere una funivia bifune a va e vieni, probabilmente hanno utilizzato un argano di tipo seggioviario per la trazione..non ho idea di dove possa essere...

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  • campolino
    ha iniziato la discussione Funivia sperimentale idraulica Graffer Gardolo - Monte Calisio

    Funivia sperimentale idraulica Graffer Gardolo - Monte Calisio

    Nel sito della ditta Graffer www.graffer.it nella storia degli impianti rea-
    lizzati da questa storica ditta di impianti a fune, figura anche questo strano
    impianto. Guardando la fotografia sembrerebbe una funivia "leggera" a
    va e vieni per trasporto di persone, ma per uso agricolo. Sicuramente si
    tratta di un impianto montato per uso sperimentale nei dintorni di Trento.
    Qualcuno ne sa di più, credo non ne abbiamo mai parlato.
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