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CERVINIA Vecchie funivie Plan Maison - Cime Bianche (2tr)

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  • pmghisalberti
    ha risposto
    Ho spostato gli ultimi messaggi sulla discussione del 3S da Cervinia nella discussione dedicata per cortesia continuate lì.
    CERVINIA Nuova linea 3S Cervinia-Plan Maison-Testa Grigia - Funiforum Funivie.org Il piu' grande forum mondiale sugli impianti a fune

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  • pmghisalberti
    ha risposto
    Lo spazio per il 3S è già previsto negli studi di fattibilità della sistemazione di tutta la zona di Testa Grigia nella discussione sul 3S da Cervinia o in quello su Testa - Klein dovresti trovarlo.

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  • Gianni_Funivia
    ha risposto
    Quella più a sinistra...
    Comunque il mio discorso è che a monte non c'è spazio per l'arrivo del 3s, quello mi chiedevo, c'è già l'arrivo della ATW e le due vecchie stazioni di monte delle vecchie funivie più a sinistra... C'è lo spazio lì nel mezzo per incastrarci l'arrivo del 3s? Forse si...

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  • Flober
    ha risposto
    Non mi sono spiegato bene.la foto quale ritrae?l intermedia più bassa o più alta, quella di sinistra o di destra?

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  • marcol200
    ha risposto
    si è quella del 61

    verrà fattp il nuovo 3s partendo davanti alla partenza attuale della telecabina cervinia plan maison
    intermedia a plan maison con ristorante e tutto nuovo sopra al bar attuale...
    probabile intermedia alla vecchia cime bianche(dove ci sono questi edifici) e arrivo a plateou adiacente al nuovo 3s per piccolo cervino

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  • Gianni_Funivia
    ha risposto
    Si esatto e dovrebbe essere quella del 61, non quella vecchissima del 39... Io continuo a non capire (se non verrà smantellata l'attuale va e vieni per plateau) dove sarà fatto questo arrivo del nuovo 3s, o demolisci la funivia, o demolisci le vecchie stazioni del 39 e del 61 quelle a monte dove però c'è un museo...

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  • marcol200
    ha risposto
    la cabina è al vecchio intermedio di cime bianche.
    da li cè il progetto per far passare il nuovo 3s da cervinia a plateau

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  • david
    ha risposto
    Intermedia Cime Bianche sulla vecchia linea. La funivia ex 140, ora 125, è a LAGHI Cime Bianche

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  • Flober
    ha risposto
    La foto della cabina dove si trova ? Non a cime bianche dove parte la 140, ma ai 2800 sopra plan maison? Intermedio Quello bassa o quello più in alto?

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  • marcol200
    ha risposto













    alcune foto che testimoniano che nel 2022 dopo...31 anni dalle ultime corse ci sia ancora molto al secondo tronco della funivia del 61

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  • alealeale
    ha risposto
    Complimenti ai reporter fotografici degli impianti dismessi.

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  • david
    ha risposto
    35 anni di palanche, le ho portate e continuerò a portarle nonostante mi faccia sempre male vedere certe robe nella conca del Breuil...e non venitemi a dire che skipass, hotel e ristoranti non se li facciano pagare...

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  • iw1bal
    ha risposto
    La pulizia, forse, andrebbe fatta in qualche altro ambiente...ma la speranza come si suol dire è l'ultima a morire.

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  • david
    ha risposto
    Iw1bal, guarda, con tutti i soldi che ho speso a Cervinia dal 1986, il mio contributo l'ho dato eccome

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  • pmghisalberti
    ha risposto
    Che poi i capitali mi sembra traltro che:
    - li buttano in pozzi senza fondo (Casinò etc.)
    - se non vengono da certe regioni non sono molto ben visti...
    Ultima modifica di pmghisalberti; 02-09-2021, 23:15.

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  • krisu
    ha risposto
    dai portate su voi un po' di capitali visto che avete così voglia di ordine e pulizia.
    A lungo termine non costa niente. Non sono "capitali" a mancare. Manca altro...

    A malincuore evo darti ragione su tutto a parte il cappuccino che non sempre è così buono.
    Ma si dai ... il raffronto è la vicina Svizzera, e l'acqua marrone riscaldata per sei franchi e ottanta la chiamano pure Cappuccino. Qundi in questo caso vince Cervinia :-)

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  • iw1bal
    ha risposto
    "Krisu concordo... Salviamo la memoria storica delle cose belle... Ma cerchiamo di cancellare le oscenità per modernizzare... A Cervinia ci sono cose allucinanti... Ma il posto è così superbo che resti sempre pervaso da sentimenti contrastanti. Primo passo... GRAN BAITA... piuttosto albergone enorme ma così basta..."

    ..dai portate su voi un po' di capitali visto che avete così voglia di ordine e pulizia..:D

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  • david
    ha risposto
    Krisu concordo... Salviamo la memoria storica delle cose belle... Ma cerchiamo di cancellare le oscenità per modernizzare... A Cervinia ci sono cose allucinanti... Ma il posto è così superbo che resti sempre pervaso da sentimenti contrastanti. Primo passo... GRAN BAITA... piuttosto albergone enorme ma così basta...

    Lascia un commento:


  • Danielg45
    ha risposto
    E' dal 2006 che non vado a Cervinia. Era già in funzione la funivia laghi plateau rosà. Venendo dalle dolomiti , rimasi un po sconvolto dalle strutture costruite. Ad iniziare dalla partenza a Breuil, del casermone a Plain e dei ruderi lasciati dall evecchie funivie. Brutti , era un complimento

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  • pmghisalberti
    ha risposto
    krisu A malincuore devo darti ragione su tutto a parte il cappuccino che non sempre è così buono.

    Per la parte a monte (Testa Grigia) ci sarebbe anche il progetto fatto, nell'ambito della realizzazione del 3S, dalla s Zermatt Bergbahnen che sicuramente darebbe una bella risistemata a tutta l'aera. Di contro banalizzerebbe la zona con mega e costoso ristorante con area shopping sempre di lusso ma credo non ci siano molte alternative se non lasciare tutto come è ora.
    Ultima modifica di pmghisalberti; 02-09-2021, 22:44.

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  • krisu
    ha risposto
    http://www.retrofutur.org/retrofutur...7749#100007716


    Si, nella torre vi è il contrappeso della fune portante del secondo tronco.

    Quella stazione a basso costo potrebbe essere ristrutturata esternamente, e sigillata.
    È un bel esempio di architettura razionalista in ambito montano, riconosciuto nel mondo dell'architettura.
    I costi per smantellarlo sarebbero più elevati...
    Lo stesso vale per la stazione a monte....

    Mentre gli edifici dell'impianto più recente, concordo che andrebbe rimosso.


    L'osceno pero è Plan Maison - non c'è nulla di presentabile li. Per i turisti a piedi che giungeranno da Zermatt col nuovo 3S...

    Poi i megaparcheggi a valle, lo scempio ... se vieni dalla Zermatt; li senza macchine , ben curata, attenta ...
    Vi saranno non pochi blog o influencer su Youtube che vi faranno una bella "From Zermatt to Cervinia - amazing cable car trip - the italian side however felt like Kabul...but cappuccino was very good".


    In realtà a Cervinia è o era un grande laboratorio di architettura moderna (Casa del sole, rifugio Pirovano ecc...), dagli anni'30 fino ai 70 circa. Ogni studente di architettura in Europa sa individuare gli autori Carlo Molino ad esempio.
    Poi tanto scempio e inciviltà, traffico, parcheggi (eh, noi del nord non siamo più abituati....), speculazione, ignoranza nella pianificazione del dominio sciabile focalizzata sul brutto. Ad un tal livello, che le bellezze architettoniche non rendono più, anzi, rimangono incomprese e nel visitatore di paesi "clean" si crea un impressione globale negativa su Cervina.

    https://www.google.com/search?q=architettura+cervinia

    Mi dispiace dirlo cosi, anche perché trovo tanto valore nel nascosto a Cervinia, vi è molta gente brava, attenta e capace, cosciente della storia, delle cose belle...

    E troppo tardi per cambiare, per migliorare?
    No.
    Ma non cambierà niente, è normale, la cultura e quella che è.


    Lascia un commento:


  • david
    ha risposto
    cari amici...vanno tolti..quel sottile piacere dell'archeologia funiviaria non può avere più importanza rispetto alla natura, all'estetica, alla sicurezza in alcuni casi, al marketing...a tante, troppe, cose...

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  • zotto
    ha risposto
    non lo so, sono combattuto sul tema di rimuovere tutto. Ci pensavo proprio questi giorni dopo aver visto per caso alcuni impianti abbandonati, (Furggen, stazione intermedia cime bianche II, cestovia Balma ad Alagna,..). Razionalmente mi viene da dire che andrebbe rimosso tutto e fare una bella pulizia, dall'altro mi suscitano un estremo interesse e quindi in fondo sono contento che siano rimaste. Certo è che in alcuni casi demolire le stazioni sarebbe abbastanza complicato, però in altri tipo la intermedia cime bianche II manca solo la volontà di spendere. Alla stazione possono arrivare facilmente camion anche grandi (poco sotto c'erano delle betoniere) quindi complicazioni tecniche zero.
    Ultima modifica di zotto; 01-09-2021, 12:14.

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  • david
    ha risposto
    il fascino dell'archeologia industriale, delle fabbriche dismesse così come dei ruderi dei vecchi impianti, esiste. Alcuni ne sono affascinanti proprio e, un pò, anche per me vale, lo ammetto. Ma poi deve prevalere il rispetto per l'ambiente, il senso dell'ordine e della pulizia. Nonchè dell'efficienza e dell'estetica. Questo ormai è diventato uno sfregio a montagne bellissime. Ho fatto una passeggiata, l'ennesima, tra queste amenità della conca del Breuil. Sarebbe davvero l'ora di radere tutto al suolo e immaginare la nuova Cervinia del 2030 e farlo oggi, specie su progetti a medio e lungo termine. Va azzerrato tutto o quasi a Plan Maison, eliminati i piloni delle vecchie linee, abbattute le Cime Bianche e l'arrivo al Plateau. Non ha più senso e lo dico anche a Krisu che ama l'archeologia funiviaria, come a me, del resto. Ma è ora di rispettare la natura meravigliosa del Breuil e, a mio parere, ottimizzare la nuova linea 3S che auspico possa essere costruita di qui a 5/6 anni...

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  • FE
    ha risposto
    Guardando le foto degli interni direi di sì perché non si vede posto per i contrappesi.

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  • Paolo
    ha risposto
    Nella stazione intermedia della funivia più vecchia a singola via corsa cos'è quella torre a sinistra? Un contrappeso della fune portante della linea del secondo tronco?

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  • ags820
    ha risposto
    Quante schiacciate fatte in quelle cabine che venivano riempite all'inverosimile...
    Ricordo che con la linea I la risalita era più veloce visto il cambio rapido alle cime bianche, mentre sulla linea II essendo due impianti separati e con portate diverse c'erano attese e code anche all'intermedia.
    Grazie per le foto

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  • PIEMONTE_FUNIVIE
    ha risposto
    Ho aggiunto alcune foto in funigallery
    Vecchia stazione intermedia di Cime Bianche I della Agudio: http://www.funivie.org/funigallery/t...php?album=1336

    Stazione intermedia di Cime Bianche II della Piemonte Funivie: http://www.funivie.org/funigallery/t...php?album=1337

    Propongo questa bellissima immagine con degli impianti dismessi originali del 1939

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  • alexxx
    ha risposto
    Non solo ruderi da quelle parti

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  • fede8799
    ha risposto
    http://torino.repubblica.it/cronaca/...ider=199654437

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  • ags820
    ha risposto
    Fa parte dell'ecosistema di quella zona.
    Devo dissentire da quanto detto da Lorenzo, in tutto il resto della VdA non noto questa trascuratezza.
    Per restare vicini può accomunarsi ad Alagna dove trovo ci sia un analogo "tipo di sensibilità".

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  • iw1bal
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lorenzo
    Eh purtroppo e' proprio cosi' ..... in VdA secondo me c'e' veramente poca "sensibilita'" per questi argomenti.

    Lorenzo
    Si, e in questo periodo anche pochi soldi....Comunque non sono totalmente d'accordo,ad es. sulla skyway non mi sembra che abbiano lasciato ruderi forse è solo una questione di priorità in base alle risorse. In ogni caso a me personalmente i ruderi in questione non danno fastidio.

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  • iw1bal
    ha risposto
    Ovviamente storia funiviaria e comunque penso che rimarranno li ancora per un pò. Comunque non credo che la loro ristrutturazione o demolizione sia un problema prioritario in questo momento in Vda.

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  • alexxx
    ha risposto
    Il problema è che servono soldi anche per demolire, ancora di più per riqualificare. Perciò ho l'impressione che qui, con l'innumerevole quantità di ruderi raccolti in anni di noncuranza e sparsi per tutta la stazione dovrebbero tirare fuori una fortuna per ristrutturare tutto.

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  • ags820
    ha risposto
    I locali ora adibiti a sito museale sono visitabili, il piano di imbarco della ex funivia è accessibile come terrazza panoramica con vista su tutta la conca.
    Non vedo il motivo di sorprendersi di questa realtà di incuria ed abbandono.
    Il primo impatto si ha con lo scheletro della gran baita, il parcheggio delle funivie che si trasforma in un pantano, il rudere della vecchia funivia plain maison e via via quelli sparsi in tutta la conca a partire dalla sciovia chapelette fino alla testa grigia.
    Immaginate che impressione possa fare ai turisti svizzeri l'arrivo in paese dalla pista ventina.
    Tanto i clienti ci vanno lo stesso, è l'unico sito delle alpi occidentali dove, se volessero, si potrebbe sciare 365 giorni l'anno.
    Anche questo fa parte dell'accoglienza ai clienti, ma credono che sia sufficiente voltarsi verso la gran becca per far passare inosservate tutte queste brutture.
    E' un vero peccato, potrebbe essere una perla e invece...
    Scusate l'OT

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  • bevobirra
    ha risposto
    Sono perfettamente d'accordo con Paolo....

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  • Paolo
    ha risposto
    Avrei preferito un singolo traliccio moderno e ordinato come quello di Plan de Corones. Paganella idem eh... non ce l'ho solo con Cervinia

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  • iw1bal
    ha risposto
    Quando finiranno di ricoprirlo di antenne non te ne accorgi nemmeno! Non puoi avere tutto "pettinato" alla "milanese"; I ruderi sono anche storia.

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  • ciao.ciao
    ha risposto
    Ma sopratutto a quelle quote non si può tenere una cosa del genere, già fosse in paese...

    Lascia un commento:


  • Paolo
    ha risposto
    Mah... io sono per la pulizia e l'ordine, meglio che non commento

    Lascia un commento:


  • ciao.ciao
    ha risposto
    Almeno ripulirla rifacendo l'intonaco, non sarebbe male anche rivestirla in pietra, ma verrebbe un lavoro molto oneroso.
    Ultima modifica di ciao.ciao; 15-04-2017, 15:14.

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  • ste1258
    ha risposto
    Credo non succederà mai.
    Considera che nella torretta finestrata c'è la stazione meteorologica, nei locali sottostanti è stato allestito il museo delle funivie, e ci sono antenne ovunque.

    Lascia un commento:


  • ciao.ciao
    ha risposto
    Che schifo! Non si possono demolire?

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  • ste1258
    ha risposto
    Una fotina dei vecchi arrivi alla Testa Grigia, fatta dalla funivia Hoelzl:

    Lascia un commento:


  • ste1258
    ha risposto
    Intendi cabinovia e funivia lato Cime Bianche?
    Credo per avvicinare Valtournenche. Con la direttrice attuale chi arriva da Valtournenche e vuole salire al Plateau non è obbligato a scendere con gli sci in paese, viceversa chi sale dal paese e vuole andare a Valtournenche non è obbligato a salire al Plateau ma può cambiare a Cime Bianche prendendo la Goillet.

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  • alexxx
    ha risposto
    Perchè successivamente si è deciso di spostare i due impianti nuovi sulla destra del vecchio tracciato?

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  • jetboy
    ha risposto
    spero di non andare troppo OT segnalandovi che nella sigla conclusiva di 'superflash', programma degli anni '80 condotto da Mike Bongiorno, si vede in un paio di scene la seconda funivia che collegava Breuil con Plan Maison. Ecco il link:

    http://www.youtube.com/watch?v=K8lyv...os=tSAkvFgVrhQ

    Le numerazioni erano le seguenti (quando tutti gli impianti erano va e vieni):

    1-2 1a Breuil Plan Maison (verde)
    3-4 2a Breuil Plan Maison (rossa)
    5-6 Plan Maison Furggen
    7-8 Plan Maison- Cime Bianche- Plateau (rossa)
    9-10 Plan Maison Cime Bianche (verde)
    11-12 Cime Bianche- Plateau (verde)

    Ho anche io un po' di materiale da postare. Appena riesco a fare una scansione, ve lo mando.

    Ciao a tutti!

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  • cervino2
    ha risposto
    nessuno per ora si puo' sognare di buttare giu' le stazioni.La rossa e la verde. dal punto di vista paesaggistico inoltre vengono considerate , come presenze legate al contesto e non facilmente soggette a demolizioni (cosa diversa per i piloni).
    Non é comunque un discorso di appassionati funiviari..
    Per es :Al breuil gli edifici con tetto piano non possono essere trasformati facilmente con tetti a due falde per motivi appunto di vincoli paesaggistici..
    L'impatto sul paesaggio é strutturale, storico , ed antropico..
    Di sicuro non troppo legato al giudizio personale sulla gradevolezza o meno della presenza di un edificio o no in un contesto.. Puo' piacere o no , ma questa é la situazione

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  • Lork
    ha risposto
    Cosa intendi con condizione "ipoteticamente reversibile"?

    Secondo me se uno volesse girare l'impianto in un museo fa ancora in tempo.....

    L'ipotesi delle cabine sulle funi non cambierebbe niente perchè tanto prima o poi bisogna toglierle.

    Una cabina in fossa c'è ancora, si sistema un pò il locale da renderlo agibile, si piazzano ai muri vecchie foto d'epoca e cartelloni di cos'era e come funzionava. Un solo addetto alla biglietteria in ingresso. La gente entra, paga, non solo appassionati di funivie ma anche curiosi, gira ed esce. L'unica spesa di esercizio sarebbe 1 delle pulizie e 1 addetto e la luce.

    L'unico problema è che la stazione è a 2800 m ..... allora o si trasloca a valle o si fa saltare tutto o meglio ancora (per chi deve pagare) non si fa assolutamente niente.

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  • BALLA77
    ha risposto
    Si complimenti per le foto storiche... tuttavia rimango del parere che ormai in quelle condizioni sia tutto da buttare e al più presto.

    L'impatto ambientale è evidente così come evidente è l'irreversibilità della situazione.

    Certo per i pochi appassionati funiviari è sicuramente un tempio questo posto, ma ripeto, per le condizioni in cui versano è tutto da buttare. Forse sarebbe stato diverso se le funi fossero ancora al loro posto, le cabine sulle funi, in una condizione ipoteticamente reversibile... ma così è solo uno scempio...

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  • krisu
    ha risposto
    .: c i m e :: b i a n c h e :: I :.



    Con un anno di ritardo, ecco i testimoni di un passato che già pare lontano, mai esistito. Uno dei pochi esempi di archeologia funiviaria di alta montagna, che tanti vorrebbero semplicemente cancellare, cancellando anche la memoria. Anche se probabilmente oggi gli responsabili non sanno che farne, ed e solo per mancanza di fondi che i dinosauri sono ancora li, vale forse la pena ricordare che le cose che oggi appaiano inutili a qualcuno, in un tempo futuro potrebbero mancare... insomma, una volta si abbattevano anche chiese e acquedotti romani perché non si ci si era resi ancora conti dell valore intrinseco dei manufatti...

    In questo caso, visto che il tempo non pare ancora maturo, ed a Breuil regge una certa rabbia contro il vecchio (anche ben comprensibile) pare forse saggio di sbarrare l'accesso all'edificio, di chiodare finestre e tappare qualche buco dove entra l'acqua...cioè di conservarlo senza doverci investire. Fra 20 o 50 anni, si cambia mente, si riapre, si rimette a posto e si rende accessibile...quando e si potrà scoprire il valore della storia di tecnica ed architettura di tempi passati...il grande Diesel 1938, il ripetitore di marcia meccanico, il linguaggio dell'architettura....

    >>>(Per vedere tutte le 75 foto:http://www.retrofutur.org/retrofutur...OCID=100007749)









































































    (notare che nel "rendiconto" d'anteguerra Plan Maison all'epoca venne chiamata...Pian San Umberto...)








    Ultima modifica di krisu; 10-08-2009, 15:02.

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  • gasugasu
    ha risposto
    Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
    Vedendo qui
    http://www.funivie.org/pagine/specia...ivie/index.htm
    si nota che Piemonte Funivie dovrebbe aver rinnovato anche la linea del 1939 (passaggio delle cabine da gialle a rosse). Morale: da Plan Maison partivano due cabine da 50 posti, da Cime Bianche una cabina da 50 e una da 35. Qualcuno ne sa di più?
    Dai miei ricordi è corretto, la funivia del 1939 aveva due cabine delle stesse dimensioni, come logico visto che la linea era unica e le due cabine percorrevano solo metà percorso incontrandosi all'intermedia di Cime Bianche (ove vi era il trasbordo tra una cabina e l'altra).
    L'impianto del 1961 aveva l'intermedia a circa 2/3 del percorso e pertanto la seconda linea aveva cabine più piccole (35 posti)
    Le cabine dell funivia del 39 avevano 50 posti dopo la ristrutturazione della fine degli anni 60. A tale proposito ricordo che le prime volte che sono salito a Plateau, da bambino, era funzionante solo la linea del 61 in quanto stavano ristuttrurando l'altra. Mi dissero che avvenne in seguito di un incidente con morte del vetturino. Vi risulta? Non ho trovato nulla sul froum degli incidenti.


    Ciao
    franco

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  • krisu
    ha risposto
    no, eccezionalmente non siamo saliti sul pilone, ve lo giuro :-). Non mi piaceva il tondino con cui la scala era agganciata. La scala poi non toccava terra, dondolava liberamente...

    Ci mancava il tempo quel giorno, siamo sceso dal Theodulo (il rifugio dove stavamo le due notti, a 3300m), abbiamo ispezionato la intermedia, poi il pilone, poi l'altra intermedia, poi saliti con la funivia sul Pian Rosa, e poi scesi a piedi a Trockener Steg per poi prendere l'ultima cabinovia per Zermatt...

    Le due intermedie sono fantastiche, sono li come se fossero ancora in servizio (o quasi, mancano le funi...)...non sono vandalizzate, proprio un miracolo quanti anni ormai sono li. Sopratutto nella stazione del 1934/39 aspettava qualche magnifica sorpresa, ma anche quella del 1961 in verità e una fabbrica multipiano con cubature enormi.

    Insomma, dal pesante motore diesel tedesco del 1932 (l'asse berlino-roma...) ai pacchetti di spaghetti barilla con scadenza 11/1999 nella cucina, dagli ultimi ordini di servizio al poster di alberto tomba...c'era di tutto...proprio una Time Machine, altro che "abbattere via tutto" (da abbattere sarebbero altre cose ben più brutte, purtroppo spesso opere nuove ed ancora in esercizio...)

    Vale la pena di visitarle, se ci andate alla fine chiudete bene le porte, altrimenti le pecore coprono tutto con un strato di c*cca come successo ad Oropa :-)


    Aspettate, il dilemma ora sono le mille e non so quante foto più i video... :-)
    Ultima modifica di krisu; 13-09-2008, 01:09.

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  • carlort
    ha risposto
    Non è il massimo avere li ancora tutta quella roba abbandonata, però il fascino di andare in esplorazione..........

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  • andre72
    ha risposto
    Bellissime foto, complimenti krisu; giornata eccezionale per andar su, eh ?

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  • krisu
    ha risposto
    Cervinia, Cime Bianche II, terzo pilone: Un dinosauro nel deserto

    .


    Estetica ed archeologia industriale in 13 immagini.


    Il terzo ed ultimo pilone del primo tronco della Funivia Plan Maison - Laghi bianchi, costruita nel 1961 da Piemonte Funivie.












    Il pilone come lo si caratterizza da decenni, fino ad oggi: Un bianco inconsueto con i suoi fianchi in nero.
    Ci si chiedeva sempre perché questo nero, e se era una buona scelta o no...







    Sguardo verso il cielo tra i tralicci concepiti dal Prof. Dott. Ing. Ugo Carlevaro.








    Bulloni, patina e vernice. Sulla sinistra la stazione intermedia del 1934/39.








    Si direbbe che il pilone poggia direttamente sul terreno naturale,
    ed invece è il cemento della fondazione ad aversi adatto perfettamente
    a forme e colori del terreno circondante.
















    Il Furggen su a 3458m, conquistato dalla Funivia nel 1955 solo per un tempo limitato.








    Scala interrotta.








    La prudenza di tempi passati: Sovradimensionamento delle travi.








    Il verde ci arriva, bisogna lasciarli il tempo...








    Anche qui la natura non sosta. Gelo, umidità e calore lentamente vincono contro l'opera dell'uomo.








    Il Cervino, le Mont Cervin, das Matterhorn, the Matterhorn...
    I famosi 4478m conquistati per la prima volta ben 143 anni fa dall'inglese Edward Whymper.








    La stazione intermedia, arrivo del primo tronco e partenza del secondo.
    L1= 2251m, L2= 1574m.








    Qui poggiava una fune di Giuseppe e Figlio Redaelli, diametro 55mm.



    Ultima modifica di krisu; 12-09-2008, 15:56.

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  • david
    ha risposto
    di ruderi ce ne sono eccome:

    - gran baita
    - plan maison
    - tralicci linea plan maison cime bianche
    - stazioni cime bianche
    - plateau rosa
    - furggen
    - pancheron
    - partenza rocce nere
    - lago blu
    - skilift cristallo / cieloalto

    e altro ancora

    vi sembra poco?

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  • giaco
    ha risposto
    Altri ruderi da elimianare sono i piloni di un vecchio skilif in zona cielo alto!lo skilift partiva in paese, dove arriva la pista che scende da cielo alto e saliva fin oltre i palazzi.è dismesso, da quando hanno costruito il quartiere, quindi oltre 20 anni!

    Lascia un commento:


  • Skywalker
    ha risposto
    Impiantisticamente la situazione è molto migliorata quindi non vedo proprio ragioni di cui lamentarsi.

    Al Cretaz dei vecchi impianti non rimane niente se non la copertura della stazione di partenza della Pancheron, le seggiovie Rocce Nere e Lago Blu sono state completamente smantellate. Resta forse qualche palo dello skilift baby del Lago Blu.

    Gli interventi auspicabili sono sicuramente la riqualificazione della Gran Baita, la riqualificazione delle stazioni dismesse di Plan Maison, l'abbattimento delle intermedie di Cime Bianche, l'abbattimento dei tre piloni restanti, la riqualificazione delle stazioni di arrivo a Plateau Rosà.

    Per Plan Maison qualcosa sembra stia iniziando a muoversi, vedi foto sopra che mostra chiaramente che hanno messo mano alla fiamma ossidrica nelle sale macchine delle vecchie funivie per Cime Bianche. La vecchia cabina della linea destra sembra che sia stata portata via. Per la Gran Baita c'è un progetto di cui la regione VdA ha dato il benestare, non so quali siano le tempistiche.

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  • david
    ha risposto
    lasciatemelo dire: è una vergogna. dopo tanti anni la situazione è ancora questa.
    tutta la conca è piena di ruderi. se volete vi faccio un elenco completo.

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  • Skywalker
    ha risposto
    Sembra proprio che stiano smantellando una volta per tutte la meccanica rimasta, l'ultima volta che ci sono stato era tutto in ordine.

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  • mmingo
    ha risposto
    Ciao a tutti, ecco un aggiornamento fotografico di oggi, 19 luglio 2008.
    Di ritorno dalla sciata io e Alessandro71 ci siamo imbattuti in una porta lasciata aperta nella stazione di valle a Plan Maison:



    Capito di cosa si trattava, abbiamo fatto il giro attorno alla vecchia partenza e abbiamo documentato lo stato attuale della stazione di valle della vecchia funivia "Plan Maison-Plateau Rosà" (la più "giovane", quella a due vie):









    ...chissà se andranno fino in fondo coi lavori e sistemeranno una volta per tutte questi ruderi!
    Nel frattempo i piloni in mezzo alla vallata ci sono ancora, forse aspettano la decomposizione naturale con la ruggine!
    La stazione dell'altra funivia, quella del 39, ha ancora nella fossa i due cassonetti del rusco (immondizia in bolognese...).

    Matteo.

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  • bifune67
    ha risposto
    Corretto: il secondo tronco della vecchia aveva un pilone poco dopo la partenza, mentre il primo tronco ne aveva 2 invece di 3.

    Tutti si vedono bene nella prima foto della serie a pagina 3, e i plinti sono ancora lì.

    Mi ricordo anche che il secondo tronco della vecchia linea (che aveva una sola cabina, come il primo), aveva lungo il percorso una ritenuta a terra per il ritorno della traente, in modo che non rischiasse, data la lunga campata, di andare a sbattere per il vento contro la cabina.

    La treaente di soccorso invece, essendo tenuta più tesa della portante, non aveva questo problema.

    bifune

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  • krisu
    ha risposto
    Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
    la Officine Meccaniche di Savigliano era molto importante all'epoca, a Milano realizzò le carpenterie della Stazione Centrale
    Caspita...cercando un po nel mio cassettino delle foto, ho trvoato questo:

    Indicazioni importanti per i viaggiatori FS:


    SOCietà NAZionalizzata(?) OFFiccine di SAVIGLIANO

    COSTRUI ANNO IX e.f.

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  • Skywalker
    ha risposto
    Sicuro devono pensare a riqualificare i complessi funiviari di Plan Maison e Plateau Rosà,
    sarebbe un colpo al cuore per gli appassionati come noi ma la cosa migliore sarebbe eliminare i piloni rimasti in piedi e demolire le due stazioni intermedie abbandonate a Cime Bianche. Analoga riqualificazione andrebbe fatta alla stazione di valle a Breuil.

    @kris: la Officine Meccaniche di Savigliano era molto importante all'epoca, a Milano realizzò le carpenterie della Stazione Centrale. I due grandi Ingegneri Carlevaro e Zignoli lavorarono in seguito al progetto del Furggen.

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  • lorenzo58
    ha risposto
    Originariamente inviato da angelo Visualizza il messaggio
    Personalemente trovo illogico ed antieconomico tenere i molti edifici delle vecchie stazioni in stato di completo abbandono.
    Per esempio a Plateau Rosa il grosso edificio in muratura che accoglieva le due stazioni a monte delle funivie in arrivo da Cime Bianche potrebbe essere ristrutturato ed adibito a bar-ristorante con qualche camera per sciatori e/o alpinisti.

    Pienamente d'accordo; comunque, che ci si faccia un bar, un rifugio, delle abitazioni o che si lasci anche vuoto, la cosa inaccettabile è che non si proceda come minimo ad una ripulitura e restauro almeno esterno di ciò che non deve essere abbattuto perchè irrecuperabile. L'autorimessa degli anni '30, ad esempio, è inguardabile con quei muri imbrattati e scrostati...

    Complimenti (come al solito...) a Krisu per retrofutur.org e non solo per la bella e completa analisi di Cervinia!

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  • krisu
    ha risposto
    Luca, ben notato, hai ragione, il costruttore non era la C&T: Nel 1964, in un articolo apparso nella ISR, Ugo Carlevaro scriveva che la funivia del 39 la es stata costruita dalla "Société Nationale di Officine di Savilgiano" (l'articolo e stato tradotto in Francese). Il progetto fu di "Zignoli e Carlevaro".

    Con i suoi 4273m di lunghezza in quei tempi era la più lunga, e salendo a quasi 4500m era anche la più alta del mondo! La lunga campata sul ghiacciaio misurava 1900m.

    Un altro bar?? ....(!)
    Ultima modifica di krisu; 16-07-2008, 11:40.

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  • angelo
    ha risposto
    Personalemente trovo illogico ed antieconomico tenere i molti edifici delle vecchie stazioni in stato di completo abbandono.
    Per esempio a Plateau Rosa il grosso edificio in muratura che accoglieva le due stazioni a monte delle funivie in arrivo da Cime Bianche potrebbe essere ristrutturato ed adibito a bar-ristorante con qualche camera per sciatori e/o alpinisti.

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  • Skywalker
    ha risposto
    Vedendo qui
    http://www.funivie.org/pagine/specia...ivie/index.htm
    si nota che Piemonte Funivie dovrebbe aver rinnovato anche la linea del 1939 (passaggio delle cabine da gialle a rosse). Morale: da Plan Maison partivano due cabine da 50 posti, da Cime Bianche una cabina da 50 e una da 35. Qualcuno ne sa di più?
    [MENTION=98]krisu[/MENTION]: ho visto ora la sezione del tuo sito su Cervinia e sulle funivie. complimenti!
    La funivia del 1939 a me risulta essere stata costruita dall'Agudio con la collaborazione delle Officine Meccaniche di Savigliano.

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  • Skywalker
    ha risposto
    Le due cabine in partenza da Plan Maison avevano la capienza di 50 posti, la cabina del Furggen era da 25 (o addirittura da 20), penso che avessero in comune solo la carrozzeria esterna con il logo della Cervino.

    La funivia del Furggen è completamente smantellata, non c'è niente di pericolante, rimangono solo le stazioni, così come delle altre funivie.

    Nella foto di Krisu si vede la cabina della Piemonte Funivie, linea del 1961, con all'interno l'originale carrozzeria verde. Come ho scritto sopra la sua capienza era di 50 persone. Le cabine dell'altra linea ci sono ancora??

    Cervinia ha dalla sua parte delle montagne affascinanti, nessun altro posto (Alto Adige...) ti da la possibilità di sciare fino a quasi 4000 metri per tutto l'anno. Personalmente alle "brutture" non bado più di tanto, anzi da appassionato mi piace quasi vedere ciò che rimane di queste gloriose funivie che hanno fatto la storia dello sci e degli impianti di risalita.

    Riguardo agli errori urbanistici e architettonici che si trovano in paese concordo pienamente con Krisu e non aggiungo altro.
    Ultima modifica di Skywalker; 16-07-2008, 08:33.

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