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Discussione: BMF BARTHOLET, un nuovo costruttore di agganciamenti - 6CLD Marmottes

  1. #1

    Notizia BMF BARTHOLET, un nuovo costruttore di agganciamenti - 6CLD Marmottes



    La ditta svizzera BMF-BARTHOLET sta realizzando per la prossima stagione invernale la sua prima seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico nella prestigiosa località turistica di Val d'Isere.

    Per questa realizzazione, improntata sull'affidabilità e semplicità, BMF-BARTHOLET ha ripreso la concezione della collaudata morsa Wopfner (gia utilizzata dalla turca STM Teleferik e dalla tedesca Loipolder con impianti già funzionanti) adeguandola allo stato attuale della tecnica. Questo tipo di morsa, che negli impianti esistenti ha già effettuato 36 mila ore di esercizio senza problemi tecnici o costi di manutenzione particolarmente elevati, è stata adeguata e certificata secondo la notmativa CE.



    Secondo la società il mercato chiede impianti piu semplici e con minori costi di manutenzione e di investimento; non si tratta dunque di sviluppare le nuove caratteristiche spettacolari, ma di semplificare al massimo la tecnica, e questo non solo per le morse ma per le stazioni e le opere di linea.

    http://www.remontees-mecaniques.net/...showtopic=2417
    http://www.bmf-ag.ch/en/

  2. #2
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    interessante un nuovo costruttore vedremo come verranno su gli impianti....

  3. #3
    * Utente GOLD * L'avatar di pmghisalberti
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    Nella speranza che si rompa l'oligopolio
    Quote Originariamente inviata da Funivie.org Visualizza il messaggio
    ... Secondo la società il mercato chiede impianti piu semplici e con minori costi di manutenzione e di investimento; non si tratta dunque di sviluppare le nuove caratteristiche spettacolari, ma di semplificare al massimo la tecnica, e questo non solo per le morse ma per le stazioni e le opere di linea.
    L'intento è sicuramnete buono e il fatto che facciano questo impianto in una località così importante fa ben sperare.
    Piermario
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  4. #4
    Utente Habilis
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    sarà possibile vedere qualche realizzazione in italia, in futuro?

  5. #5
    * Utente GOLD * L'avatar di krisu
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    "impianti piu semplici e con minori costi di manutenzione"

    Ma cosa tanto si puo ancora semplificare ormai?

    Il lato strettamente tecnico sarà già assai bene ottimizzato dai due grandi costruttori

    Poi rimane anche il lato processi di costruzione e logistico, anche questo penso sia già bene ottimizzato, ormai bastano anche solo tre mesi per costruire un AA..

    Tutti i svantaggi che comporta comprare Bartholet: Assistenza clientela lontana, di pezzi di ricambio incompatibili con quelli di altri impianti vicini ecc...
    E un come comprare una Jeep Tata (ditta Indiana): Robusta sarà, ma guai se si rompe qualcosa..

    Non e che piuttosto un cliente che compra un AA Bartholet lo fa perché si sente in qualche modo "incastrato" dal grande duopolio? Incastrato nel senso che il dupopolio definisce prezzi e assistenza clientela...

    Forse sbaglio...
    * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

  6. #6

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    più semplici di così, se si riescono a riprodurre col lego o nel giardino di andrea parigi.... c'è ben poco da semplificare.

    in un mercato in cui i due unici costruttori hanno bisogno di una bella piegata alle ali la mossa più azzeccata è proprio quella di Bartholet: è esattamente ciò che i clienti hanno bisogno, un'arma.

    Riguardo i pezzi di ricambio, krisu, ti informo che ormai molta roba la trovi sul mercato ordinario, specie i materiali di consumo. Dai plc agli spaziatori, dai cuscinetti delle morse alle cinghie dei convogliatori. Unica cosa che per ora non sono riuscito a trovare sono gli pneumatici delle stazioni a.a. ma scommetto che se mi impegno un po' ti trovo pure quelli.

    Indi... benvenuto al nuovo costruttore.

  7. #7
    * Utente GOLD * L'avatar di pmghisalberti
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    Considerato che i 2 non producono pneumatici se ti impegni riesci a trovarli sul mercato
    Piermario
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  8. #8
    * Utente GOLD * L'avatar di elettrico11
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    Semplificare.......ragazzi meccanicamente i 2 costruttori principali sono arrivati a un buon punto,standardizzando praticamente tutto,producendo ormai la maggiorparte dei particolari in serie,ma elettricamente possono ancora lavorare molto!
    Sono esterrefatto dal fatto che gli impianti li cablano completamente sul posto,mi sembra strano che non siano arrivati a un precablaggio in azieda con connessioni rapide verso i quadri.Risparmierebbero un sacco di tempo che come si sa non basta mai e si arriva sempre agli ultimi giorni a fare i collaudi.
    Per quello che riguarda i ricambi,ormai sono tutti pezzi presenti sul mercato ordinario e una volta finita la garanzia del costruttore,è inutile chiamarlo per la fornitura di un pezzo che come al solito ti farà pagare 3 volte tanto quello che costa e che nemmeno lui ormai tiene a magazzino.
    La mossa di Bartholet si potrà considerare completamente azzeccata se saprà usare pezzi comunemente reperibili sul mercato sia meccanici che elettrici senza obbligare il cliente finale a una sudditanza nei suoi confronti.
    Speriamo comunque di riuscire a recuperare una bella monografia di questo loro primo impianto.

  9. #9
    * Utente GOLD * L'avatar di andre72
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    Concordo con elettrico11, dal punto di vista dell'impiantistica credo si possa ancora lavorare molto per semplificare la costruzione degli agganciamenti. Certo però che quando tempo fa sentivo parlare delle intenzioni di dotare ogni singolo sostegno di un PLC di controllo, non mi sembrava di cogliere da parte dei 2 principali costruttori un orientamento nei confronti di una semplificazione generale dei loro progetti. L'unica certezza che si ha con l'aumento della complessità dell'elettronica di controllo, è l'incremento esponenziale dei costi, sia di costruzione che di gestione. Il nuovo costruttore forse ha capito che chi gestisce un impianto vuole minori problemi e minori costi di gestione, e speriamo quindi che questa ditta riesca nelle ambiziose intenzioni di coniugare adeguatamente affidabilità e convenienza economica.

  10. #10
    * Utente GOLD * L'avatar di krisu
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    Penso però che la Bartholet si limita alla meccanica. L'elettromeccanica e l'elettronica dovranno subappaltarla a Frey AG (tanto per citare una ditta svizzera) o simili...quindi da quel punto di vista probabilmente si vedranno concetti già impiegati in altri AA.
    * Progetto Cestovie: Tutte le cestovie del mondo --> www.retrofutur.org

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