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Discussione: Cestovia Sacif "Valle Cavaliere-Codecola di Coppo"-Serra Pedace (CS)

  1. #1
    Utente Sapiens
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    Predefinito Cestovia Sacif "Valle Cavaliere-Codecola di Coppo"-Serra Pedace (CS)

    Ultima modifica di Skywalker; 30-11-2007 a 07:39

  2. #2
    Utente Sapiens
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    Esatto! Questa è la mitica Cavaliere - Botte Donato lunga 2500 mt circa e con 450 mt di dislivello. Serve una pista denominata " Codecola di Coppo" , rossa, lunga ben 3 km. Mi piacerebbe sapere se questa pista viene regolarmente battuta o se si scia su piste preparate solo in Valle Inferno sull'opposto versante esposto a nord. Probabilmente la Codecola viene riservata ad un uso freeride dato che non so per quanti gg consecutivi è ricoperta di neve per tutta la sua lunghezza vista l'esposizione a sud-est.
    So comunque di annate eccezionalmente nevose in questa località ( 1.5 metri di neve sulle sponde del lago a 1300 mt c.ca non è una evenienza poco frequente a febbraio da queste parti , perchè qui in calabria le precipitazioni si concentrano tutte nei mesi invernali e si hanno degli accumuli notevoli.
    fralau

  3. #3
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    Ecco le sciovie doppie della Valle inferno sul versante nord del Botte Donato da 1700 a 1900 mt.
    fralau

  4. #4
    Utente Sapiens
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    Scusate .. eccola:
    fralau

  5. #5
    Utente Sapiens
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    Qualcuno invece ha notizie dello skilift Cavaliere che dovrebbe essere situato a valle sul controversante della valle da 1400 metri a 1600. So che dovrebbe servire un paio di piste. Vengono ancora aperte?
    fralau

  6. #6
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    La cestovia Valle del Cavaliere-Codecola di Coppo è stata costruita dalla ditta Sacif nel 1979, la stessa ha revisionato e adeguato le sciovie della Valle dell'Inferno nel 1993, erano state costruite dalla Nascivera. Avete altre foto???
    Ultima modifica di Skywalker; 30-11-2007 a 07:41

  7. #7
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    Predefinito Cestovia Sacif "Valle Cavaliere-Codecola di Coppo"



    foto di jethro

    Su quest'impianto grazie alla collaborazione con Sacif si realizzerà prossimamente uno speciale.

  8. #8
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    LORICA, "LA VALLE DELL'INFERNO" TRASFORMATA NEL PARADISO NATALIZIO DEGLI SCIATORI
    Pubblicata in data 27/12/2006

    E così Babbo Natale ha esaudito le preghiere di operatori turistici e di amministratori locali: proprio il 24 dicembre, dal suo sacco pieni di doni, ha tirato fuori la neve ed ha imbiancato monte Botte Donato e le piste di Lorica. Ottanta centimetri a monte e sessanta sulla "Valle dell'Inferno" di bianca coltre, per la gioia di quanti avevano scommesso su un Natale coperto di neve. Entusiasti gli operatori degli impianti a fune dell'Arssa. «Anche quest'anno – dice Giovanni Guzzo, capo servizio impianti – la stagione è cominciata bene. E Lorica si conferma una della principali località dove poter sciare». Un entusiasmo contagioso, incontenibile perché «siamo orgogliosi – continua Guzzo - di poterci mettere al servizio dei turisti. Certo avremmo voglia di offrire di più. E potremmo farlo se avessimo strutture più adeguate». Il riferimento è, chiaramente, alla cestovia che, pur non presentando alcun problema tecnico, è decisamente datata. Intanto, sulle piste si registra il pienone, mentre la scuola sci "Lorica" sta montando una nuova sciovia al "Cavaliere" per principianti. Naturalmente entrerà in funzione appena la neve si deciderà a scendere più in basso. Nel campetto anche il cannone sparaneve è pronto ad entrare in funzione, temperature permettendo. La Sila rimane il principale punto di forza del turismo invernale calabrese. Lo scorso anno, a Camigliatello, si sono registrate oltre duemila presenze. Ma, ormai è voce unanime, occorre intervenire per favorire uno sviluppo che non si può, non si deve più protrarre e a cui si anela da troppo tempo. Una soluzione ci sarebbe e se ne fa promotore il presidente dell'Arssa, Valerio Donato:«Bisogna realizzare una sorta di parco giochi invernale tra Camigliatello e Botte Donato – dice il presidente dell'azienda regionale per lo sviluppo – con piste da bob, pattinaggio su ghiaccio, praticamente uno snow park e quant'altro si possa immaginare di offrire ai turisti. Tutto, però, deve essere collegato velocemente via fune o via terra, in modo da consentirne la fruizione senza soluzione di continuità». Quelle di Donato non sono parole al vento: i progetti ci sono, ma mancano i finanziamenti. «La zona di "Valle dell'Inferno" – continua il presidente dell'Arssa è sito d'importanza comunitaria è non è consentito ampliare le piste. Magari si potrebbe creare una "zona bianca" per farne una sorta di punto d'eccellenza per lo sci». Ma un progetto ci sarebbe già, presentato almeno otto anni fa. Redatto su commissione del Comune di Serra Pedace, da un gruppo di tecnici del Trentino, consisterebbe nella costruzione di quattro seggiovie chiuse, a quattro posti, con dodici piste nuove, di cui due con innevamento programmato, ad anfiteatro convergenti tutte nella "Valle dell'Inferno", con accesso oltre che da Cavaliere anche da Valle. Tutto per un costo pari, sembra, a quello impiegato per la realizzazione dell'ovovia di Camigliatello. Per di più tutto questo si potrebbe realizzare approfittando anche dell'orografia del territorio, che è già naturalmente predisposto proprio per la realizzazione delle piste, senza dover abbattere molti alberi. Un primo stralcio sarebbe già stato presentato, sempre otto anni addietro, alla Regione e avrebbe ottenuto già tutte le autorizzazioni. Ma i soldi dall' Ente regionale non sono mai arrivati. Qualcuno dice che basterebbe inserirlo nei progetti integrati strategici per ottenere il finanziamento della Comunità europea fino al 90 per cento dell'intero importo. Insomma, a questo punto entra in gioco la politica, da anni alla ricerca, vana, di un espediente per rilanciare il territorio. In sintesi La pista di "Valle dell'Inferno" registra il tutto esaurito. Certo, si potrebbe fare di più, secondo gli addetti ai lavori. Soprattutto se si sostituissero gli impianti di risalita: la cestovia, infatti, si rivela ogni anno sempre più insufficiente. E sono tutti d'accordo che occorre un progetto serio che vada incontro alle aspettative dei turisti invernali. A cominciare dal presidente dell'Arssa, Valerio Donato, che pensa ad una sorta di parco giochi (piste da bob e di pattinaggio su ghiacchio) che unisca Lorica e Camigliatello. Qualcuno , però, fa notare che un progetto per dodici piste, con tutte le autorizzazioni già ottenute, c'è già. E giace da almeno otto anni sui tavoli della Regione. (Gazzetta del Sud)

  9. #9
    * Utente GOLD * L'avatar di Skywalker
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    Ho inviato in questo momento la monografia della cestovia Sacif.

    Mi interesserebbe avere qualche informazione sulla nuova sciovia Cavaliere, nessuno ne sa niente? L'impianto ci è passato inosservato?

  10. #10
    Utente Junior
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    Frequento Lorica poche volte ma da almeno 35 anni e ogni anno ci passo qualche gionata.
    Ci sono notizie che leggo che francamente mi sembrano ,diciamo, strane.
    La sciovia Cavaliere situata a valle dell'impianto a cestini è chiusa da almeno 20 anni e funzionava al tempo della mia giovane età servendo una pista di qualche centinaio di metri . Ora non esiste che il residuo del casotto di partenza.
    Che la pista di rientro da monte Coppo sia lunga tre Km è una stima purtroppo non reale per noi sciatori calabresi. Sarà circa 1,5 km ed quasi mai agibile per la sua esposizione a sud e per di più fronte lago quindi molto "umida" e quando è percorribile solo i primi 500 metri hanno un qualche interesse poi diventa una strada in lieve pendenza.
    Di fatto solo le due piste (800 metri circa) ai lati della sciovia doppia di valle dell'inferno son utili per praticare lo sci di discesa.
    Tempo fa su questo forum spedii anche foto della zona con la situazione degli impianti e delle piste ,ma ora non saprei come riprenderle.
    Per altre notizie , ove iteressasse , resto a disposizione.
    Saluti
    Ultima modifica di Videogat; 13-10-2008 a 21:42 Motivo: errori

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